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Dall’ordinario al forfettario, si paga l’acconto IRPEF?

14 Novembre 2016


Dall’ordinario al forfettario, si paga l’acconto IRPEF?

> Business Pubblicato il 14 Novembre 2016



Quando si effettua il passaggio verso il regime forfettario, è necessario pagare l’acconto IRPEF? Le varie opzioni.

La questione se sia necessario pagare l’acconto IRPEF quando si passa dal regime ordinario al regime forfettario è uno dei chiarimenti richiesti più spesso dalle piccole partite IVA.

Vediamo dunque come si opera nel caso di passaggio al forfettario dall’ordinario o dal semplificato.

Prima di tutto però vediamo cos’è il forfettario e quando vi si può rientrare.

Chi può richiedere di entrare nel regime forfettario?

Il forfettario è un regime fiscale di vantaggio che permette di pagare le imposte su una percentuale del proprio fatturato (generalmente il 75%) con una “flat tax” generalmente del 15% (ma variabile in relazione alla propria attività). Con il regime forfettario non si è sottoposti al pagamento dell’IVA, che naturalmente non viene applicata in fattura.

Possono aderire al regime forfettario – e continuare a restarvi – le persone fisiche esercenti attività d’impresa o arte o professione che nell’anno solare precedente abbiano conseguito ricavi o compensi non superiori a determinate soglie che variano a seconda dell’attività svolta.

Verificato il rispetto di tale principale condizione, l’imprenditore o il professionista può aderire al regime solo dopo aver verificato di aver sostenuto, nell’anno precedente, spese per lavoro accessorio, dipendente e per collaboratori per un ammontare complessivamente non superiore a 5.000 euro lordi, nonché accertato che il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, di beni mobili strumentali al 31 dicembre dell’anno precedente non sia stato superiore a 20mila euro.

I redditi da lavoro dipendente e assimilato non devono superano i 30mila euro lordi l’anno.

Per aderire non è invece più necessario che il reddito d’impresa/lavoro autonomo, che si intende assoggettare al regime agevolato, debba risultare prevalente rispetto a quello eventualmente conseguito attraverso il lavoro dipendente/assimilato.

Passaggio da regime ordinario a forfettario: si paga l’acconto? 

Nel caso di passaggio dal regime ordinario al regime forfettario l’acconto IRPEF può essere omesso o ricalcolato in diminuzione, senza prendere in considerazione il reddito sottoposto ad imposta sostitutiva.

In ogni caso la scelta più corretta dovrebbe essere quella di versare un acconto, onde evitare di ritrovarsi in sanzione. Eventuali cifre versate indebitamente potranno essere portate a credito nell’anno successivo.

Passaggio dal regime semplificato al regime forfettario

Se un contribuente nel 2016 passa dal regime semplificato al regime forfettario ha 2 opzioni. Se utilizza per il calcolo dell’acconto il metodo “storico” dovrà versare gli acconti relativi al 2016 in base al reddito del 2015, senza versare nessun acconto di imposta sostitutiva.

Qualora invece il contribuente opti per il calcolo degli acconti con il metodo “previsionale“, può determinare il reddito complessivo del 2016 al netto di quanto sottoposto al regime forfettario e pagare l’acconto in maniera conseguente a quanto sarebbe stato fatturato nel 2016 applicando il forfettario.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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