Diritto e Fisco | Articoli

Donazione indiretta: rientra in comunione?

14 Febbraio 2017
Donazione indiretta: rientra in comunione?

Sono separato. Mio padre mi ha ceduto la parte della sua casa in cui io abito. È possibile considerare la cessione donazione indiretta e non farla rientrare in comunione con la mia ex?

I genitori del lettore, mediante separazione consensuale omologata con decreto del tribunale, hanno trasferito esclusivamente in suo favore la proprietà dell’immobile. Più in particolare mentre il padre ha trasferito a nome del lettore la piena proprietà della propria quota dell’immobile, la madre ha trasferito la nuda proprietà conservando il diritto di usufrutto sulla propria quota. L’esame dell’atto notarile qualificato come “Accettazione del terzo con atto separato”, conferma la volontà di entrambi i suoi genitori di cedere esclusivamente in suo favore la proprietà delle rispettive quote. Si aggiunge che nell’atto notarile il contratto posto in essere dai genitori del lettore viene qualificato come contratto a favore di terzo: il contratto a favore di terzo ben può costituire una donazione indiretta qualora la causa sulla quale esso si basa è costituita dallo spirito di liberalità. Benché la causa di liberalità non venga espressamente indicata nel contratto, poiché la cessione è stata fatta da entrambi i genitori in favore del figlio senza indicare altra specifica causa, è ben possibile ravvisarla e, quindi, è possibile qualificare l’operazione negoziale come una donazione indiretta.

Si precisa che gli immobili acquistati dopo il matrimonio a titolo di donazione non costituiscono oggetto di comunione legale e ciò anche nel caso di donazione indiretta. Né dall’analisi dettagliata dell’atto notarile sembra che la donazione sia stata fatta anche a favore dell’ex moglie del lettore poiché l’intervento della stessa è avvenuto soltanto al fine di confermare la volontà del lettore di accettare l’attribuzione traslativa senza nulla eccepire.

In conclusione, nonostante il tribunale nella sentenza che definisce la causa di separazione giudiziale, qualifichi l’ex quale comproprietaria dell’immobile assegnato al lettore come abitazione familiare, più correttamente la fattispecie deve essere inquadrata come una donazione indiretta effettuata dai suoi genitori esclusivamente in suo favore e che non ricade in comunione.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Giovanna Pangallo



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