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Dove risulta un pignoramento?

26 gennaio 2017


Dove risulta un pignoramento?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 gennaio 2017



Sono stato oggetto di un pignoramento della casa e uno sullo stipendio: vorrei non farlo sapere ai miei familiari; come posso cancellarlo?

Nel caso di pignoramento mobiliare o presso terzi (conto corrente, stipendio, pensione), se la procedura è già terminata, il pignoramento non risulta da nessuna parte: non esistono infatti registri pubblici sui quali vengono iscritti e riportati gli estremi dei pignoramenti o dei beni pignorati, sia che essi vengano eseguiti da privati che da pubbliche amministrazioni. Finanche il pignoramento da parte dell’Agente della Riscossione – come per crediti di natura fiscale – non può essere conoscibile da terzi. Contrariamente a quanto qualcuno crede, non ci sono banche dati, né pubbliche né private, o ad accesso limitato alle sole banche, come la Crif, dove risulti il pignoramento presso terzi.

Invece il pignoramento immobiliare viene iscritto nei pubblici registri. È pertanto possibile venirne a conoscenza a condizione che si conoscano gli estremi o del debitore o dei beni a lui intestati.

Quando si intraprende un pignoramento, la procedura viene «iscritta a ruolo»: con questo termine si intende solo l’annotazione in un registro del tribunale (che, sino a qualche anno fa era solo cartaceo e non facilmente consultabile), la cui consultazione però è inibita ai “non addetti”. Solo gli avvocati e i cancellieri vi hanno accesso, ma unicamente per finalità di giustizia. Questi registri vengono poi aggiornati al momento dell’estinzione della procedura di pignoramento.

Nel caso però di pignoramento immobiliare (quello, ad esempio, sulla casa), qualora l’esecuzione termini con l’esproprio e la vendita forzata, vi sarà un effetto conoscibile a tutti consistente nel passaggio di proprietà dell’immobile – risultante nei pubblici registri immobiliari – a seguito di un provvedimento di aggiudicazione del giudice (in favore del miglior offerente).

Viceversa, qualora la procedura dovesse chiudersi per qualsiasi altra ragione (immobile invenduto, rinuncia del creditore, estinzione del debito, ecc.), il pignoramento non lascerebbe alcun strascico e di esso non si saprebbe più nulla.

In verità, sempre a riguardo dei pignoramenti di case e terreni, una recentissima riforma [1] ha istituito il nuovo registro informatico dei debitori, una sorta di banca dati nella quale confluiranno fallimenti, pignoramenti immobiliari, procedure di sovraindebitamento e di risanamento, accordi di ristrutturazione del debito. Il registro, che attualmente non è operativo per la mancanza dei consueti decreti attuativi, si comporrà di due sezioni, la prima delle quali pubblica e gratuita. Vi potranno quindi accedere i creditori e chiunque altro vi abbia interesse. In ogni caso il giudice competente potrà limitare la pubblicazione di un documento oscurando alcune parti se vi è una specifica e meritevole ragione.

Nel caso di pignoramento dello stipendio vale la stessa regola: se la procedura va a buon fine, dalla busta paga del dipendente risulterà una trattenuta di un quinto, in favore del creditore procedente. Viceversa, in caso di estinzione della procedura (o all’esito dell’integrale pagamento), sul pignoramento cadrà il completo oblio.

Dove si notifica il pignoramento

In assenza di qualsiasi banca dati o registro da cui risulti il pignoramento, l’unico modo attraverso il quale i parenti potrebbero venire a conoscenza della procedura è al momento della notifica degli atti giudiziari. Il pignoramento, infatti, viene avviato con la consegna, al debitore, di un’intimazione (appunto l’«atto di pignoramento»). Detto atto, se notificato a mani, viene consegnato nel domicilio o nella residenza del proprietario del bene da pignorare, e può essere affidato, in caso di sua momentanea assenza, anche a familiare convivente, purché maggiore di 14 anni.

note

[1] D.l. n. 59/2016, art. 3.


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2 Commenti

  1. Il pignoramento immobiliare va obbligatoriamente trascritto nei registri immobiliari, pertanto in corso di procedura è conoscibile da chiunque.
    Art 555 cpc

  2. Salve ho ricevuto una comunicazione tramite la mia banca che il 26/07/18 mi è stato pignorato il conto di una cifra irrisoria 148€ visto che sono disoccupato e percepisco la naspi per il momento non si conosce ancora chi è che ha fatto il pignoramento volevo sapere una volta saldato il debito cosa succede però ditemi voi e possibile pignorare un conto per una cifra del genere.

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