Diritto e Fisco | Editoriale

Sanatoria 2012 alle porte ma nessuna traccia del decreto interministeriale

6 settembre 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 settembre 2012



La sanatoria 2012 per la regolarizzazione degli immigrati clandestini e per i datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze stranieri irregolari è alle porte.

Dal 15 settembre, vi sarà la possibilità di presentare un’istanza di emersione di lavoro “nero” presso lo sportello unico per l’immigrazione.

Il problema è che il Governo non ha ancora pubblicato quel decreto attuativo che, nel decreto legislativo 109/12 [1] aveva promesso di emanare e che doveva indicare le modalità di presentazione e compilazione della domanda, la documentazione necessaria, il reddito minimo del datore di lavoro e gli atti idonei a dimostrare la presenza del clandestino in Italia dal 31.12.2011.

Il provvedimento doveva essere adottato entro il 29 agosto. Una data, come evidente, disattesa.

Una vecchia storia quella dello Stato che non rispetta le sue stesse leggi. E allora è legittimo chiedersi che senso ha che il Governo ponga a sé medesimo dei termini perentori se poi, in puntuale ritardo, non li rispetta mai?

La sola cosa che il Governo ha chiarito, tramite l’Agenzia delle Entrate, è che il pagamento delle 1.000 euro a carico del datore di lavoro per ogni lavoratore irregolare può essere effettuato tramite modello F24 a partite dal 7 settembre. Come a voler dire: prima pagate e poi vedremo se avete i requisiti necessari per ottenere i benefici della sanatoria. Ovviamente, in caso di esito negativo, sembrerebbe che non vi siano margini per la restituzione delle somme già versate.

Sempre attraverso l’Agenzia delle Entrate, si conoscono i dati sul reddito minimo che il datore di lavoro deve avere per accedere alla regolarizzazione: per le persone fisiche, enti o società, il reddito imponibile o del fatturato risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi o dal bilancio di esercizio precedente non deve essere inferiore ai 30.000 euro l’anno. Tuttavia, nel caso si tratti di lavoro domestico, il reddito del datore non dovrà essere inferiore a 20.000 euro l’anno e, qualora si consideri il nucleo familiare, non dovrà essere inferiore a 27.000 euro annui.

Mancano solo dieci giorni alla presentazione delle domande e pochissime sono le informazioni rese note, peraltro in modo confuso e frammentario, sulla sanatoria.

Che sia solo un crudele meccanismo per incamerare più denaro possibile?

 

 

note

[1] Art. 5, comma 1, d.lgs 16.07.2012, n. 109, entrato in vigore il 9.08.2012, per l’attuazione della direttiva 2009/52/CE, che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare. (12G0136) (GU n. 172 del 25.07.2012).

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8 Commenti

  1. hi sno marocchina ho avut il visto shengen sulato di franncia e sono entrato con la nave e avuoto il timbro dell ingresso in almiria-spain. e come non c e frontier mi sono arrivata in italia voglio sapere si valido questo timbro come prova

    1. Buongiorno Margaryta, la sanatoria non viene emanata ogni anno ed è molto probabile che nel 2013 non ci sarà, vista quella del 2012.
      Distinti saluti

  2. Buongiorno,ho fatto la domanda a la sanatoria dal 2009 pagando 500 euro piu 1000 euro contributi , e domanda e stata regettata, cosa se po fare per metermi in regola????????????’

    1. Buonasera Lucia,
      purtroppo versare la quota forfettaria richiesta dal Governo non dà la garanzia che la domanda venga accettata, poichè questo pagamento è solo una condizione d’accesso. Per avere delle possibilità di essere regolarizzata, avresti dovuto fare la domanda per la sanatoria 2012.
      Cordiali saluti

  3. Salve ragazzi! come posso controlare lo stato di sua domanda di sanatoria2012? persone chi lo conosko anno ricevuto la lettera con apuntamento in questura e io invece in atesa

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