Diritto e Fisco | Articoli

Posso videosorvegliare la proprietà degli altri condomini?

14 febbraio 2017


Posso videosorvegliare la proprietà degli altri condomini?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 febbraio 2017



Il mio inquilino è vittima di atti di molestia da parte dei vicini. Posso istallare nel mio giardino a mie spese una telecamera per sorvegliare  gli affacci degli appartamenti prospicienti?

Il Garante della Privacy si è recentemente espresso sulla possibilità e sulle modalità da rispettare per potere installare apparati di videosorveglianza in ambito condominiale. Il Garante ha richiamato la recente riforma del condominio, sottolineando che l’assemblea può deliberare l’installazione di un sistema di videosorveglianza solo sulle parti comuni con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore (i cosiddetti millesimi) dell’edificio. Se, dunque, in assemblea fosse raggiunta questa maggioranza l’autorizzazione all’installazione dell’apparato di videosorveglianza autorizzerebbe le riprese solamente sulle aree comuni condominiali; non, invece, sulle zone di proprietà esclusiva come, ad esempio, gli affacci che il lettore ha citato. Per potere riprendere anche zone di proprietà non condominiale, ma appartenenti ai singoli proprietari è necessario il loro espresso consenso. Di conseguenza, nel caso specifico, se i proprietari degli affacci dai quali il lettore presume vengano gettati rifiuti nel sottostante giardino non fossero d’accordo nella effettuazione di riprese in videosorveglianza di aree di loro proprietà, l’apparato di videosorveglianza dovrebbe limitarsi a riprendere soltanto le aree comuni. In ogni caso, se il lettore fosse in possesso di prove (ad esempio testimonianze) sulla responsabilità di qualche condomino nel gettare rifiuti nel giardino di pertinenza dell’appartamento occupato dal suo inquilino, potrebbe agire non solo facendo richiamare questo condomino dall’amministratore, ma anche diffidandolo formalmente, attraverso un legale, dal ripetere tale condotta avvertendolo che eventuali danni da lui subiti (ad esempio, il recesso anticipato del suo inquilino) gli saranno in seguito addebitati. A riguardo non è da escludere che possano sussistere gli estremi per una querela penale come nel caso di getto di cose pericolose o di molestie che rasentino la figura dell’ormai definito reato di “stalking condominiale”.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte 


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. Buongiorno le stesse regole valgono se trattasi di due soli condomini ? nel mio caso ci sono stati solo tentativi di scasso al portoncino, potrei far installare una telecamera che controlli l’ingresso.
    Grazie

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI