Diritto e Fisco | Articoli

È legittimo il blocco degli stipendi?

27 Gennaio 2017
È legittimo il blocco degli stipendi?

Sono dipendente Inail e 6 anni fa ho avuto un passaggio di livello, dopo il quale mi è stata applicata una trattenuta stipendiale. È legittimo?

La sentenza della Corte Costituzionale n. 178/2015, pronunciata il 24 giugno 2015 depositata il 23 luglio 2015, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale sopravvenuta – dal giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e nei termini indicati in motivazione – del regime di sospensione della contrattazione collettiva, risultante da tutta una serie di disposizioni introdotte a partire dalla cosiddetta «Manovra correttiva 2011» [1]. Ed in motivazione risulta chiaro che l’illegittimità costituzionale del cosiddetto blocco degli stipendi dei pubblici dipendenti è una illegittimità costituzionale parziale, che vale cioè solo ed esclusivamente per il periodo successivo alla pubblicazione della sentenza. In altre parole, onde salvaguardare la tenuta dei pubblici bilanci, la sentenza ha sancito l’illegittimità costituzionale sopravvenuta delle norme che tale blocco avevano disposto e ciò sul presupposto che un blocco della rivalutazione degli stipendi è lecito, ma solo se provvisorio. In tal modo sono stati dichiarati conformi alle norme costituzionali i provvedimenti emanati dal 2011 in poi e, con essi, i relativi effetti di blocco sulle rivalutazioni degli stipendi prodottisi sulle annualità pregresse e sino alla data di pubblicazione della sentenza medesima.

Per ciò che concerne l’applicazione del contratto collettivo di riferimento, il parere reso dalla Ragioneria, secondo cui il blocco e tutti i relativi effetti si applicano a tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato indipendentemente dal ccnl ad essi riferibile, prevalendo sulle norme contenute nei ccnl, è stato avvalorato da una pronuncia resa dalla Corte dei Conti. Sebbene riferita a fattispecie diversa (applicabilità del blocco ai dipendenti delle società partecipate), la pronuncia conferma sia il principio dell’applicabilità del blocco a tutto il comparto pubblico, indipendentemente dal ccnl applicabile nel singolo caso, sia il principio della prevalenza delle norme statali che prevedono blocchi delle rivalutazioni degli emolumenti sulle diverse norme dei contratti collettivi applicabili (anche se sottoscritti prima dell’entrata in vigore delle norme di legge che stabiliscono i blocchi) che, al contrario, dovessero prevedere aumenti stipendiali riferiti alle medesime annualità.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte 


note

[1] D.l. n. 98 del 06.07.2011, specificate dal d.P.R. n. 122 del 04.09.2013 e prorogate dalle Leggi di stabilità per il 2014 e il 2015.


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