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Caduta per strada a causa di un manifesto strappato

28 gennaio 2017 | Autore:


> L’esperto Pubblicato il 28 gennaio 2017



Chi è responsabile in caso di caduta causata da un manifesto strappato e gettato a terra da ignoti?

Il caso proposto è stato esaminato dalla Suprema Corte. Invero, secondo Cass. 16 maggio 2008, n. 12449, in tema di responsabilità della P.A. ex art. 2051 c.c. per i beni demaniali, i criteri di imputazione della responsabilità devono tener conto della natura e della funzione dei detti beni, anche a prescindere dalla loro maggiore o minore estensione, considerato che, mentre il custode di beni privati risponde oggettivamente dei danni provocati dal modo di essere e di operare del bene, sia in virtù del principio cuius commoda eius incommoda, sia perché può escludere i terzi dall’uso del bene e, quindi, circoscrivere i possibili rischi di danni provenienti dai comportamenti altrui, per contro, il custode dei beni  demaniali  destinati  all’uso  pubblico  è  esposto  a  fattori  di  rischio  potenzialmente  indeterminati, a causa dei comportamenti degli innumerevoli utilizzatori che non può escludere dall’uso del bene e di cui solo entro certi limiti può sorvegliare le azioni. Ne consegue che, per i beni da ultimo indicati, all’ente pubblico custode vanno addossati, in modo selettivo, solo i rischi di cui egli può essere tenuto a rispondere, in relazione ai doveri di sorveglianza e di manutenzione razionalmente esigibili, in base a criteri di corretta e diligente gestione, tenuto conto della natura del bene e della causa del danno.

Conforme: Cass., 6 giugno 2008, n.15042

«La responsabilità per i danni provocati da cose in custodia, di cui all’art. 2051 c.c., trova applicazione anche in relazione ai beni demaniali. Essendo tuttavia detti beni particolarmente esposti a fattori di rischio non prevedibili e non controllabili dal custode, perché determinati dai comportamenti del pubblico indiscriminato degli utenti — che il custode non può escludere dall’uso del bene e di cui solo entro certi limiti può sorvegliare le azioni — il caso fortuito, idoneo ad esimere da responsabilità il custode di beni demaniali, va individuato in base a criteri più ampi ed elastici di quelli che valgono per i beni privati. Esso va individuato, in particolare, nei casi in cui la causa che ha provocato il danno non sia strutturale e intrinseca al modo di essere del bene, ma sia derivata da comportamenti estemporanei di terzi, non immediatamente conoscibili o eliminabili dal custode, neppure con la più diligente attività di manutenzione.

Il difetto costruttivo del piano stradale, consistente in un rilevante dislivello fra le lastre di copertura, è da ritenere causa strutturale, quindi fonte di responsabilità ai sensi dell’art. 2051 c.c., ove abbia in concreto crea- to inciampo e provocato la caduta di un passante. Anche nei casi in oggetto, la prova delle circostanze idonee ad esimere da responsabilità, quali caso fortuito, deve essere fornita dal custode del bene demaniale, ai sensi dell’art. 2051 c.c.».

Nel caso di specie, il manifesto strappato e gettato per terra — su cui l’istante era  scivolato — rappresenta per l’appunto uno degli elementi di rischio sopra definiti come occasionali, episodici ed inevitabili nell’immediatezza, i quali esimono il custode da responsabilità, come  caso  fortuito  derivante  dal  comportamento  di  terzi,  ove  il  custode  stesso dimostri di non averli potuti tempestivamente eliminare, neppure in base a un’efficiente e diligente organizzazione dell’attività di sorveglianza e di manutenzione.

Nella pronuncia impugnata dinanzi alla Cassazione si dava atto che quotidianamente gli operatori ecologici del Comune spazzavano e ripulivano le strade, ed in particolare quella in oggetto. Il danno, pertanto, avrebbe potuto essere evitato solo se un incaricato del Comune fosse stato presente sul posto in pianta stabile, per raccogliere immediatamente ogni pezzo di carta: trattasi ovviamente di comportamento inesigibile in base ai suddetti criteri, che pertanto – qualunque fosse l’estensione e la collocazione della strada – è da ritenere elemento fortuito, inidoneo a fondare la responsabilità del custode.

Nella specie la S.C., confermando la sentenza impugnata, ha affermato che il manifesto strappato e gettato per terra, su cui il ricorrente era scivolato, rappresentava uno degli elementi di rischio occasionali, episodici ed inevitabili nell’immediatezza che esimono il custode da responsabilità, come caso fortuito derivante dal comportamento di terzi, sempre che il custode dimostri di non averli potuti tempestivamente eliminare, neppure con un’efficiente e diligente organizzazione dell’attività di sorveglianza e di manutenzione.


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