Diritto e Fisco | Articoli

Causa al ministero se un giudice sbaglia?

15 Febbraio 2017
Causa al ministero se un giudice sbaglia?

Posso citare in giudizio il ministero della Giustizia per il danno causato da una presunta erronea dichiarazione di incompetenza di una causa introdotta con istanza di conciliazione al giudice di Pace?

La legge stabilisce che le norme del Codice del consumo sui contratti a distanza e quelle sul foro del consumatore) non si applicano ai contratti di attività di azzardo conclusi dopo il 13 giugno 2014 che implicano una posta di valore pecuniario in giochi di fortuna, comprese le lotterie, i giochi d’azzardo nei casinò e le scommesse [1].

Nel caso del lettore, quindi, la norma sul foro del consumatore (quello del luogo di residenza del consumatore) non si applica e nessun errore giudiziario il giudice di pace ha commesso non applicandola.

In un ordinanza [2] la Cassazione ha applicato (e non poteva fare altrimenti) le norme esistenti quando fu stipulato quello specifico contratto a distanza relativo a giochi di azzardo (quando si pronuncia una qualsiasi sentenza non si applicano mai, invece, le norme in vigore nel momento in cui la sentenza viene emessa, ma sempre e soltanto le norme in vigore quando il fatto è stato realizzato e cioè, nel nostro caso, quando il contratto a distanza viene concluso). E quando il contratto fu stipulato non era ancora in vigore il decreto legislativo n. 21 del 2014 e, quindi, a quel contratto, come a tutti i contratti a distanza relativi ai giochi di azzardo stipulati appunto prima del 13 giugno 2014, si dovevano e si potevano applicare anche le norme sul foro del consumatore.

Nel caso di specie, invece, il contratto a distanza relativo a giochi di azzardo è stato stipulato dopo il 13 giugno 2014 e, quindi, ad esso non si può più applicare la norma sul foro del consumatore (foro del luogo di residenza del consumatore). Nessun errore giudiziario, perciò, il giudice di pace ha commesso nel non ritenere applicabile all’istanza del lettore  la competenza territoriale con riferimento al foro del consumatore.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte 


note

[1] L’art. 1 d.lgs. n. 21 del 21.02.2014 ha modificato l’articolo 47 del cosiddetto Codice del Consumo (d.lgs. n. 206 del 06.09.2005).

[2] Cass. ord. n. 14288 del 08.07.2015.


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