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Concorso di reati

15 febbraio 2017


Concorso di reati

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 febbraio 2017



Cumulo materiale temperato: se un soggetto chiama più volte 10 soggetti minacciandoli non potrà mai e poi mai scontare una pena superiore al quintuplo di quella più grave?

Al fine di rispondere al quesito del lettore è bene richiamare la disciplina vigente in tema di concorso di reati. Ricorre l’istituto giuridico del concorso di reati qualora taluno commetta più violazioni della legge penale realizzando così una pluralità di reati. Si distinguono due tipi di concorso:

  • il concorso formale nel caso in cui taluno, con una sola azione od omissione, viola più volte la stessa o diverse leggi penali, commettendo più reati. Più nel dettaglio, il concorso formale è eterogeneo quando con una sola azione od omissione si violano diverse disposizioni di legge: si pensi, ad esempio, all’ipotesi di Tizio che, sparando un colpo di pistola, uccide Caio e ferisce Sempronio. Invece, il concorso formale si dice omogeneo quando con una sola azione od omissione si compiono più violazioni della medesima disposizione di legge: ad esempio, Tizio mette una bomba in una stazione che, esplodendo, cagiona la morte di più persone;
  • il concorso materiale quando un soggetto compie più violazioni della stessa legge penale o di leggi penali differenti mediante più azioni od omissioni. Ad esempio, è il caso di Tizio che commette più reati di furto o che, dopo aver commesso il reato di rapina, uccide la vittima.

Al fine di introdurre una disciplina di favore per il reo, il legislatore prevede – quale sistema sanzionatorio – il cosiddetto cumulo giuridico delle pene, nel caso di concorso formale, ed il cosiddetto cumulo materiale temperato, nel caso di concorso materiale.

Il cumulo giuridico consiste nell’applicazione della pena prevista per il reato più grave aumentata sino al triplo; mentre il cumulo materiale consiste nell’applicazione di tante pene per quanti sono i reati commessi con la previsione di un limite: la pena da applicare non può essere superiore al quintuplo della più grave fra le pene concorrenti. In ogni caso, la pena così applicata non può eccedere:

1) trenta anni per la reclusione;

2) sei anni per l’arresto;

3) quindicimilaquattrocentotrentatre euro per la multa e tremilanovantotto euro per l’ammenda.

È bene, inoltre, precisare che il legislatore, sempre perseguendo lo scopo di favorire il reo per il quale la pena deve avere una finalità rieducativa e non solo punitiva, aggiunge che il principio del cumulo giuridico (che è sicuramente più  favorevole rispetto a quello materiale temperato) può applicarsi anche nel caso di concorso materiale di reati purché gli stessi siano avvinti dal “medesimo disegno criminoso”.

Tanto premesso quanto alla disciplina generale vigente in materia di concorso di reati, è possibile adesso rispondere al quesito del lettore e cioè se, nel caso di più reati della stessa indole commessi nel medesimo arco temporale dallo stesso individuo, si applichi o meno il regime del cumulo materiale temperato. Ebbene, è necessario precisare che, nel caso in cui nei confronti del medesimo soggetto siano instaurati più processi penali che si concludono ciascuno con una condanna, per poter beneficiare del regime del concorso materiale delle pene, si dovrà presentare un’apposita istanza innanzi all’autorità giudiziaria competente. Quest’ultima dovrà valutare, nell’esercizio dei suoi poteri discrezionali, se sussistono i presupposti per l’applicazione del regime di favore [1]. Per vero nulla impedisce che un individuo nel corso della sua vita possa subire un periodo di carcerazione superiore a quello previsto dall’articolo citato, ma di norma ciò accade nel caso di condanne comminate in periodi di tempo (con ciò intendendosi anni) molto distanti tra loro. Di norma, quindi, il giudice dell’esecuzione della pena si attiene a quanto stabilito dal codice penale in tema di cumulo materiale temperato. È pur vero che, nell’esempio riportato, il lettore descrive una condotta consistente nella commissione di una pluralità  di telefonate dal contenuto offensivo rivolte a destinatari differenti e compiute nel medesimo arco di tempo. In un caso del genere, ricorre un’ipotesi di concorso di reati avvinti dal medesimo disegno criminoso con la conseguente applicabilità del più favorevole regime del cumulo giuridico delle pene. Anche in quest’ultima ipotesi sarà però necessaria la presentazione di apposita istanza innanzi all’autorità giudiziaria competente.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Giovanna Pangallo

note

[1] Attenendosi a quanto stabilito dall’art. 78 cod. pen.

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