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Se l’anagrafe della popolazione sbaglia

16 febbraio 2017


Se l’anagrafe della popolazione sbaglia

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 febbraio 2017



A causa delle risultanze anagrafiche da cui risulto casalinga ho subito danni tra cui condizioni deteriori di finanziamento da parte di una banca e pochi profitti dalla mia attività. Come risolvere?

Con riferimento alla normativa concernente l’anagrafe della popolazione [1], essa prevede che per ogni persona fisica sia redatta una scheda individuale in cui, tra gli altri dati, sia indicata anche la professione o l’arte o il mestiere esercitato ovvero la condizione non professionale. Le mutazioni dei dati contenuti nelle schede può essere comunicata ai competenti uffici comunali non solo dal diretto interessato, ma anche da altri eventuali componenti del medesimo nucleo familiare di persone conviventi. Le modificazioni (comprese quelle relative alle qualifiche professionali ed all’attività esercitata) vanno comunicate entro venti giorni dal loro verificarsi e quelle concernenti la professione o arte o mestiere esercitati devono essere adeguatamente documentate. L’aggiornamento dei dati deve essere e l’annotazione di tutte le mutazioni tempestiva. Ai fini delle certificazioni rilasciate dagli uffici comunali di anagrafe, non possono comunque costituire materia di certificazione le notizie sulla professione, arte o mestiere esercitato o sulla condizione non professionale e il titolare è assicurato circa l’esercizio dei diritti riconosciuti dalla legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali.

Essendo questa la disciplina relativa ai servizi di anagrafe, risulta assai difficile ipotizzare (a meno di una grossolana violazione di legge) che terzi soggetti (istituto bancario o altri) siano venuti a conoscenza del fatto che la lettrice risulta all’anagrafe una casalinga attraverso il rilascio di un certificato anagrafico che, per legge, non può contenere i dati relativi alla professione, arte, mestiere e condizione non professionale del cittadino. D’altra parte, nel momento in cui lei ha cominciato a svolgere una attività professionale o un’arte o un mestiere, è la lettrice che può e deve comunicare all’anagrafe tale mutazione rispetto al passato, richiedendo di inserire nella sua scheda personale la sua nuova professione o arte o mestiere, dandone adeguata dimostrazione con la più idonea documentazione.

Si consiglia, pertanto, di verificare attentamente da chi e come soggetti terzi (banca o altri) abbiano appreso che la lettrice risulta essere una casalinga, ribadendo che, quanto all’anagrafe, se nella sua scheda risulta essere una casalinga, in ogni momento può richiedere la modifica di tale indicazione adeguatamente dimostrando di esercitare una professione, arte o mestiere.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte 

note

[1] D.P.R. n. 223 del 30.05.1989 e successive modifiche.


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