Diritto e Fisco | Articoli

Posso disdire in anticipo un contratto d’affitto?

17 Febbraio 2017
Posso disdire in anticipo un contratto d’affitto?

Ho affittato un appartamento con contratto a canone libero 4+4. Posso di disdire il rinnovo degli altri 4 anni dato che voglio venderlo?

Non essendo previste circostanze specifiche all’interno del contratto, il lettore può legittimamente avanzare richiesta di disdetta anticipata del contratto per la motivazione che ha proposto. Il fatto dirimente è la circostanza che il lettore dice di avere un altro immobile ad uso abitativo oltre a quello in cui vive ma, in un altra regione e in comproprietà. Quindi, l’altro appartamento, non è di sua esclusiva proprietà e il lettore non è libero di disporne a suo piacimento dovendo concordare qualsiasi azione riguardo allo stesso con l’altro comproprietario. Non irrilevante appare, inoltre, la circostanza che l’appartamento in oggetto si trovi in un’altra regione, circostanza quest’ultima che determinerebbe la necessità per il lettore e la sua famiglia di essere sradicati dalla loro regione con tutto ciò che ne conseguirebbe (lavoro, scuola, interessi, amici, ecc…). In altre parole, un sacrificio in termini di diritti non giustificabile (in un confronto e rapporto tra i diversi interessi e diritti coinvolti nella vicenda) sulla sola considerazione del diritto del conduttore ad evitare la disdetta anticipata prima della scadenza dei primi 4 anni di contratto.

Il consiglio pratico, pertanto, è quello di comunicare la disdetta tempestivamente evidenziando le ragioni della scelta (senza nulla dire rispetto alla proprietà dell’altro appartamento e tutto il resto) con contestuale invito ad esercitare la prelazione così come spettante di diritto al conduttore. Solo nella denegata ipotesi in cui il conduttore decidesse di non riconoscere la validità della disdetta, impugnandola o rivolgendosi alla autorità giudiziaria, dovrà in quella sede rappresentare specificamente i dettagli della sua posizione. In ogni caso, tutt’al più il conduttore cercherà di intavolare con il proprietario una trattativa economica per la risoluzione consensuale del contratto paventando la possibilità che, in caso contrario, si rivolga alla autorità giudiziaria. In questa ipotesi, pur ritenendo che il suo diritto di disdire anticipatamente il contratto sia legittimo e fondato, il consiglio è quello di non chiudere alla possibilità di un accordo evitando le lungaggini ed i costi di una procedura giudiziaria.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Antonio Ciotola



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