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Lo sai che? Il rimborso Irpef del 730 è pignorabile?

Lo sai che? Pubblicato il 30 gennaio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 gennaio 2017

Il credito che il contribuente vanta nei confronti del fisco a seguito della presentazione del modello 730 è pignorabile dai creditori.

Il credito Irpef risultante da 730 è un credito pignorabile come tutti i crediti vantati nei confronti dell’Erario per rimborsi. Questa conclusione non deriva da una specifica previsione di legge, ma dall’esame dell’ordinamento giuridico in materia, nel suo complesso.

Crediti che possono essere pignorati

In generale, il codice di procedura civile [1] prevede che i creditori possono soddisfare le proprie pretese aggredendo i beni del debitore.

I modi per farlo sono poi diversi a seconda che si tratti di beni immobili, di beni mobili registrati, di beni mobili non registrati o di crediti; e che tali beni o crediti siano nel possesso del debitore o di un terzo.

Nel nostro caso stiamo ragionando di un pignoramento presso terzi che riguarda i crediti del debitore verso un terzo: l’agenzia delle Entrate. La legge, però, prevede che non tutti i crediti del debitore verso il terzo possono essere pignorati [2]I crediti impignorabili sono specificamente elencati:

  • i crediti alimentari, tranne che per le cause di alimenti;
  • i crediti aventi come oggetto sussidi di grazia o sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri;
  • i crediti dovuti per maternità, malattie o funerali da casse di assicurazione, da enti di assistenza o da istituti di beneficenza.

Questo elenco non comprende i crediti tributari, quindi i crediti vantati nei confronti del fisco sono da ritenersi sempre pignorabili.

Disposizioni in materia di ricerca dei beni pignorabili

A rafforzare questa conclusione concorre anche quanto disposto dal codice di procedura civile in materia di ricerca dei beni da pignorare [3].

Le nuove disposizioni del codice di procedura civile, infatti, consentono al creditore di presentare istanza al tribunale per richiedere l’accesso, tramite ufficiale giudiziario, alle banche dati informatiche, non pubbliche.

In particolare, il creditore può ottenere così l’accesso all’anagrafe tributaria, dalla quale può desumere informazioni relative ai beni o crediti che possono essere pignorati.

Nell’elencazione prevista sono inseriti, a titolo di esempio:

– il possesso di beni mobili registrati;

– la titolarità di contratti di locazione registrati;

– la titolarità di redditi di lavoro dipendente o pensione;

– il fatto di essere soggetto passivo di ritenute alla fonte su redditi di lavoro autonomo;

– i crediti verso erario per rimborsi.

Una recente sentenza della corte di cassazione

Un ulteriore punto, sempre a rafforzamento dell’argomento, è stata la sentenza delle sezioni unite della Corte di cassazione [4] con la quale è stato stabilito che l’accertamento dell’esistenza del credito tributario, costituente oggetto di pignoramento presso il terzo (agenzia delle Entrate), non può essere condotto dal giudice civile all’interno del procedimento di esecuzione, ma va sempre eseguita presso il giudice tributario.

Si tratta di una decisione di natura procedurale, che ha per oggetto l’identificazione del giudice competente a chiarire se il credito tributario oggetto di pignoramento esiste ed è liquido, ma conferma la previsione di pignorabilità del credito Irpef derivante dal modello 730.

Rimborso Irpef 730 e pignoramento dello stipendio o della pensione

Il fatto che il rimborso del credito Irpef derivante dal modello 730 venga erogato in busta paga dal datore di lavoro o sulla pensione, potrebbe generare qualche confusione tra pignoramento di tale credito e il pignoramento del quinto dello stipendio o della pensione.

Il pignoramento del quinto dello stipendio o della pensione, con i previsti limiti di legge, riguarda le somme periodicamente corrisposte al lavoratore o al pensionato a titolo di erogazione continuativa di retribuzione.

Per questo motivo, quindi:

  • il pignoramento del quinto dello stipendio o della pensione non si estende al rimborso Irpef da 730;
  • il pignoramento del credito Irpef da 730 deve essere oggetto di un autonomo provvedimento esecutivo;
  • in questo caso, però, il pignoramento del rimborso Irpef da 730 non è limitato al quinto, ma può riguardare l’intero credito.

note

[1] art. 543 c.p.c.

[2] art. 545 c.p.c.

[3] art. 492 bis c.p.c. introdotto dal d.l. 12 settembre 2014, n. 132

[4] sent. Cass. sez. unite n. 3773 del 26/11/2013, depositata il 18/2/2014


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