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Cos’è la Corte di assise

31 gennaio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 gennaio 2017



In tv o sui giornali sentiamo spesso parlare di Corte d’assise: si tratta del collegio, composto anche dai giudici popolari, che decide sui reati più gravi.

Quando guardiamo i telegiornali o i talk show che trattano di cronaca nera, sentiamo spesso parlare di Corte di assise, soprattutto con riferimento agli omicidi. Ma cos’è la Corte di assise? Si tratta del collegio che, nei tribunali italiani, emette la sentenza per i reati più gravi e di maggiore allarme sociale. La particolarità della Corte di assise sta nel fatto che essa è composta da due magistrati ordinari (cosiddetti «giudici togati») e da sei giudici popolari. In questo modo lo Stato permette ad esponenti della popolazione di partecipare all’amministrazione della giustizia, in relazione a delitti molto gravi.

Chi sono i giudici popolari

I giudici popolari sono comuni cittadini scelti a sorte da un apposito albo. Chi vuole diventare giudice popolare, quindi, deve iscriversi a tale elenco. Per farlo occorrono particolari requisiti:

  • cittadinanza italiana;
  • buona condotta morale;
  • età compresa tra 30 e 65 anni;
  • titolo di studio di scuola media di primo grado (per la Corte di assise d’appello occorre la scuola media di secondo grado. La Corte di assise d’appello è l’organo di secondo grado: in pratica contro le decisioni della Corte d’assise si può ricorrere alla Corte d’assise d’appello).

I giudici popolari ricevono un compenso giornaliero stabilito per legge e un rimborso per le spese di trasferta. Tutti gli iscritti all’elenco sono tenuti a prestare servizio nei due anni successivi all’approvazione dell’elenco stesso. Ogni tre mesi poi, la Corte di assise e la Corte di assise d’appello estraggono 50 nominativi, che formeranno i collegi per i vari processi previsti. Non possono assumere l’ufficio di giudice popolare: i magistrati e i funzionari in servizio all’ordine giudiziario; gli appartenenti alle forze armate e alla polizia; i membri di culto e religiosi di ogni ordine e congregazione.

Su quali reati decide la Corte di assise

Come si è accennato, la Corte di assise decide su i reati più gravi previsti dal nostro sistema penale [1]. In particolare, la Corte ha competenza su:

  • i delitti per i quali la legge prevede la pena dell’ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a 24 anni, esclusi i delitti, comunque aggravati, di tentato omicidio, di rapina, di estorsione e di associazioni di tipo mafioso anche straniere, e i delitti, comunque aggravati, previsti dal D.P.R. n. 309/1990 (in materia di stupefacenti);
  • i delitti di omicidio del consenziente, istigazione o aiuto al suicidio, omicidio preterintenzionale (per approfondire sul tema, può leggersi cos’è l’omicidio preterintenzionale);
  • ogni delitto doloso (cioè commesso volontariamente) se dal fatto è derivata la morte di una o più persone, tranne i reati di omissione di soccorso, rissa e il caso di cui all’art. 586 del codice penale (morte o lesioni come conseguenza di altro delitto);
  • i delitti contro la personalità dello Stato, quelli in materia di ricostruzione del partito fascista e genocidio, sempre che la pena prevista sia la reclusione non inferiore a dieci anni;
  • i delitti, anche tentati, di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù, tratta di persone, acquisto e alienazione di schiavi (nonché di associazione criminale diretta a realizzare questi reati), nonché i delitti con finalità di terrorismo, sempre che per tali reati sia stabilita come pena minima la reclusione non inferiore a dieci anni.

In ogni caso, se uno di questi reati è commesso da un minore, la competenza è del Tribunale per i minorenni.

Come giudica la Corte di assise

Come si è detto, la Corte di assise è formata da due giudici togati e da sei giudici popolari (ci sono poi dei supplenti che subentrano in caso di impedimento di un giudice popolare). Quando bisogna votare per la sentenza, i giudici popolari votano per primi, iniziando dal più giovane per età (in modo che non possa essere influenzato dal voto degli altri). In caso di parità, alla fine prevale la soluzione più favorevole al colpevole [2].

note

[1] Art. 5 cod. proc. pen.

[2] Art. 527 cod. proc. pen.

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1 Commento

  1. Ho ricevuto una convocazione per il 26 Giugno al Tribunale di Milano in quanto estratta come giudice popolare per Corte d’Assise di Appello per il trimestre Luglio Agosto Settembre 2018.

    Sarei desolata di rinunciare perché capisco quanto questa esperienza sia importante, ma ho undici giorni nel mese di Luglio in cui sono assolutamente impossibilitata ad essere presente.

    Vorrei capire se è possibile, recandomi in Tribunale e con che tipo di procedura o dove, conoscere in anticipo sulla convocazione il calendario delle udienza di assise di appello almeno per il mese di Luglio.

    Grazie

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