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Successione conto corrente: quali sono i tempi?

18 febbraio 2017


Successione conto corrente: quali sono i tempi?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 febbraio 2017



Ho problemi con banca per la successione del conto corrente; ho presentato la denuncia di successione registrata. Qual è la tempistica per accedere ai propri denari?

La situazione che la lettrice rappresenta costituisce, allo stato di quanto descritto, un comportamento anomalo dell’istituto bancario che, invece, dovrebbe mettere a disposizione dell’erede il saldo attivo del conto corrente già intestato al defunto.

L’articolo 1833 del codice civile, al comma 2, prevede che: «In caso di […] morte di una delle parti ciascuna di queste o gli eredi hanno diritto di recedere dal contratto» e, all’ultimo comma, che «lo scioglimento del contratto impedisce l’inclusione nel conto di nuove partite, ma il pagamento del saldo non può richiedersi che alla scadenza del periodo stabilito dall’art. 1831». Tale norma da ultimo citata espressamente prevede che «la chiusura del conto con la liquidazione del saldo è fatta alle scadenze stabilite dal contratto o dagli usi e, in mancanza, al termine di ogni semestre, computabile dalla data del contratto».

Pertanto, poiché la liquidazione del saldo attivo del conto corrente già intestato al defunto è un diritto dell’erede in quanto avente titolo sul patrimonio del defunto, il trattenimento da parte della banca di qualunque somma già spettante all’erede costituisce un inadempimento contrattuale ove siano già trascorsi i termini previsti nel contratto di conto corrente o comunque i sei mesi previsti dal codice civile. Per tale ragione, potrà eventualmente essere inviato alla banca un reclamo scritto nel quale, alla luce delle norme sopra riportate, intimare il pagamento del saldo attivo del conto corrente già intestato al defunto e attendere la risposta che dovrà, a termini di legge, essere inviata entro trenta giorni dalla ricezione del reclamo medesimo. In caso di mancato o insufficiente riscontro, si potrà valutare il ricorso all’Arbitro Bancario e Finanziario, il sistema di risoluzione delle controversie tra clienti, banche e altri intermediari in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari nonché organismo cui aderiscono tutti gli intermediari italiani e quelli esteri che operano stabilmente in Italia.

 Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Enrico Braiato  

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