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Dove si può parcheggiare

30 gennaio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 gennaio 2017



Strisce bianche, gialle o blu: dove lasciare l’auto gratis e quando scatta il divieto di sosta? Quando si può contestare la multa? E se non ci sono le strisce?

L’elenco dei posti in cui non si può parcheggiare, o lo si può fare a pagamento, è fin troppo lungo. Quello, invece, in cui lasciare l’auto gratis (a parte il proprio garage), è ben più ridotto. Ci si mette un attimo a spiegare dove si può parcheggiare senza spendere un euro e senza il timore di ricevere una multa per divieto di sosta: dove ci sono le strisce bianche ed in alcuni punti in cui non ci sono le strisce. Purché la segnaletica orizzontale non dica il contrario (disco orario sulle strisce bianche, divieto di sosta in certi orari per la pulizia delle strade, ecc.). Per il resto, o si paga o si fa un altro giro sperando che qualcuno vada via e ci lasci il posto libero.

Dove si può parcheggiare senza le strisce

Nelle città ormai sono poche (per non dire inesistenti) le zone in cui si può parcheggiare in un luogo dove non ci sono le strisce dipinte sull’asfalto, cioè dove non c’è la cosiddetta segnaletica orizzontale. Se, però, siete così fortunati di trovare un parcheggio del genere, dovete fare due cose: la prima, dirci dove si trova, ne approfitteremo volentieri anche noi. La seconda, stare attenti a non lasciare l’auto in un luogo apparentemente innocuo ma vietato dal Codice della strada.

In particolare, si può parcheggiare senza le strisce in qualsiasi posto che non invada la carreggiata e che non sia vicino ad un ufficio pubblico, ad una banca, ad una scuola, ad un cinema o un teatro o ad un altro qualsiasi edificio pubblico. Il divieto, in questo caso, scatta per motivi di sicurezza. Non solo per evitare atti vandalici o terroristici ma anche per facilitare un’eventuale evacuazione di un edificio pubblico in caso di emergenza.

Più in generale, si può parcheggiare senza le strisce in quei luoghi che non invadono la circolazione e non vietati dalla segnaletica orizzontale o verticale. Avendo controllato entrambe le cose, nel caso in cui arrivi una multa si può contestare dimostrando la mancanza di un divieto di sosta.

Dove si può parcheggiare con le strisce gialle

Quando si vuole parcheggiare in uno spazio contrassegnato dalle strisce, la prima cosa da fare è guardare il colore delle strisce. Può sembrare banale, ma chi scrive ha preso una multa, con tanto di rimozione forzata, proprio per non avere notato il colore delle strisce (è anche vero che era buio ed il giallo della striscia era sbiadito…).

Le strisce gialle indicano, di norma, un parcheggio riservato ai residenti, agli invalidi, agli addetti ai lavori stradali, alle auto di servizio, ai possessori di speciali permessi. Si può parcheggiare in questi spazi se si ha ben visibile sul cruscotto o fissato sul vetro il relativo permesso rilasciato dal Comune per lasciare la macchina in quella zona. Un permesso che riporta, ovviamente, la targa del veicolo autorizzato (non vale passarlo a parenti o amici).

Il divieto di parcheggiare sulle strisce gialle senza permesso, però, deve essere accompagnato dalla segnaletica verticale, cioè da un cartello che specifica chi può lasciare la macchina in quegli spazi e chi deve parcheggiare altrove. In mancanza di uno dei due segnali (orizzontale e verticale), un’eventuale multa sarebbe contestabile facendo ricorso al Giudice di Pace. In sostanza, all’interno della striscia gialla senza cartello o di fronte ad un cartello senza striscia gialla, si può parcheggiare.

Dove si può parcheggiare con le strisce blu

Le strisce blu segnano i parcheggi a pagamento o nei quali è obbligatorio esibire sul cruscotto il disco orario (è sempre la segnaletica verticale, cioè l’apposito cartello, ad indicare la modalità della sosta). Ma sulle strisce blu ci sarebbe da aprire un capitolo a parte, perché molti Comuni ignorano (guarda caso) una regola dettata e chiarita dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel 2012: va bene fare dei parcheggi a pagamento contrassegnati dalle strisce blu, ma questi devono essere vicini a degli spazi di parcheggio libero [1]. Altrimenti si può parcheggiare nelle strisce blu e, se arriva la multa, la si può contestare. Lo dice anche il Codice della strada: «Qualora il Comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta, su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta».

Come detto, i parcheggi nelle strisce blu devono essere contrassegnati anche dalla segnaletica verticale, che deve indicare da che ora a che ora si deve pagare oppure se si tratta di una zona a disco orario. Al di fuori di quel lasso di tempo, si può parcheggiare gratis. Ad esempio, se l’obbligo del parcometro o del disco orario è dalle 8 alle 20, tra le 20 e le 8 del mattino successivo si può parcheggiare liberamente.

note

[1] Min. delle Infrastrutture e dei Trasporti, prot. n. 1712 del 30.03.2012.

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