HOME Articoli

Lo sai che? Se la domestica in nero non è denunciata e si fa male chi paga?

Lo sai che? Pubblicato il 30 gennaio 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 30 gennaio 2017

La mancata assunzione della collaboratrice domestica fa sì che ogni danno e infortunio rimanga a carico del padrone di casa, che dovrà risarcirla.

Può essere un serio pericolo non assumere la domestica. Non solo perché questa, anche dopo molti anni che già lavora presso di te, potrà andare da un giudice del lavoro e promuovere una causa per ottenere il pagamento di eventuali differenze retributive, contributi e straordinari mai pagati o di cui non sei in grado di fornire prova (immagina alle conseguenze che potresti subire se l’hai sempre pagata in contanti e non ti sei mai fatto rilasciare una ricevuta!); ma anche perché, se si fa male mentre lavora, dovrai risarcirle tutti i danni. Che a volte sono particolarmente elevati.

 

Se la domestica chiede gli stipendi già pagati

Quanto al primo dei due aspetti, immaginiamo una situazione di questo tipo. Abbiamo alle nostre dipendenze una domestica che, per anni, si è accontentata di lavorare in nero perché, in questo modo, non ha dovuto dividere il suo compenso con l’Inps: i contributi, infatti, avrebbero eroso la sua paga; e dall’altro lato anche il datore di lavoro finisce per guadagnarci, pagando un compenso inferiore rispetto a quello previsto dai contratti collettivi.

Durante però tutto questo tempo, abbiamo pagato la domestica ad ore o a settimana. Le abbiamo dato i soldi contanti e lei non ci ha mai firmato una ricevuta.

Dopo 10 anni di fidato servizio, ci accorgiamo che manca un oggetto da casa; i nostri sospetti ricadono sulla domestica che, proprio in quel momento, versa in una situazione difficile dal punto di vista economico. Senza troppi peli sulla lingua le chiediamo se lo ha preso lei. L’insinuazione rompe l’idillio tra di noi e la domestica ci giura di farcela pagare. Così va da un giudice e dice di essere stata pagata solo occasionalmente e comunque per cifre irrisorie; sostiene peraltro di aver svolto degli straordinari, anche questi mai retribuiti. Noi sappiamo che è tutto falso, ma non abbiamo le prove per dimostrare il contrario. Chi vince la causa?

Per la domestica è molto facile ottenere una sentenza di accoglimento: le basterà portare un paio di testimoni che confermeranno che l’hanno accompagnata, per tutti quegli anni, all’inizio del lavoro e l’hanno ripresa alla fine (magari il marito o un figlio). Tanto basta per accertare il rapporto di lavoro dipendente: il datore di lavoro sarà condannato così al pagamento di aveva già versato negli anni, oltre contributi, straordinari e il risarcimento del danno per l’ingiustificato licenziamento. E non importa che sia decorso ormai così tanto tempo, perché la prescrizione dei crediti di lavoro dipendente, che è di 5 anni, inizia a decorrere dal momento in cui è cessato il rapporto (ossia il licenziamento).

Se la domestica in nero si fa male

I problemi si complicano se la domestica si fa male mentre lavora. Se, ad esempio, la colf cade dalla scala e si fa male, il risarcimento spetta a noi. Questo perché, anche se il rapporto non è stato “denunciato” alle autorità, si considera comunque esistente. Con tutti gli obblighi risarcitori.

La collaboratrice domestica deve essere assunta regolarmente e “denunciata” all’Inail: circostanza, che fa scattare l’assicurazione obbligatoria in caso di infortuni domestici.

Laddove la domestica non sia stata assicurata, né regolarmente assunta, tutti gli incidenti in casa devono essere risarciti dal proprietario dell’appartamento, anche se con questi la donna ha rapporto di lavoro.

Si tratta della cosiddetta «responsabilità da cose in custodia» che prescinde dalla malafede, dalla colpa e dall’esistenza di un rapporto di lavoro.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

8 Commenti

  1. Mah sul fatto che porti i testimoni come dice l articolo è basta questo a vincere….No mi dispiace ma non funziona così. I testimoni dovrebbero dire ,che tutte le vte la lasciavano davanti alla porta di casa del datore, e non al portone o al cancello ‘ se ci fosse’ perché io posso farmi lasciare in ogni dove ma si presume che in un palazzo vi abitano tante gente, poi i testimoni falsi si scoprono subito se il datore ha un avv. Uno dichiara che accompagnava sempre…..questo testimone deve dimostrare che è sempre disponibile….Sul fatto dei pagamenti si è vero se non ci sono ricevute, ma è poco credibile che uno lavori anni sottopagati. Poi basta che il datore abbia un testimone che la strapagati….sono comunque delle parassite che non hanno cultura nessuna specializzazione ee senza voglia di lavorare sono pagate più di uno che ha conseguito una laurea.

    1. MA davvero??? Cosa ne sa lei di persone laureate che fanno le pulizie e prendono ordini da gente che nn ha mai studiato e lavorato ma vivono grazie ai soldi di mamma e papà? Cosa ne sa delle persone che volevano studiare ma nn hanno avuto i soldi? Cosa sa lei dei datori di lavoro che appena sentono la parola “contratto ” ti mandano via? Cosa ne sa delle donne che vorrebbero avere un figlio ma nn se lo possono permettere perché sono costrette a lavorare a nero??? Lei nn sa un cazzo!!! Parla solo per raffreddare la bocca!!! Per colpa della gente come lei viviamo in un mondo di merda!!!!

    2. Cara Marzia ricorda che chi lavora qualsiasi lavoro faccia deve sempre essere pagato per quello che le spetta e non sfruttato. Perciò secondo me il parassiti in questo caso è il datore di lavoro che non assicura la domestica .

  2. Mi sembra tutto troppo facile…la questione dei testimoni non mi convince perché la “colf”potrebbe entrare in quel portone a qualsiasi titolo…diverso starebbe un testimone che l’ha incontrata dentro quella casa.

  3. -_____Incidente in caso di mancata assunzione_____;

    Se il proprietario è coperto da un’assicurazione privata, la Compagnia paga?

  4. Ma se la badante deve andare tutti giorni in ospedale in bicicletta x accudire una persona anziana ed non ha i documenti in regola, ed gli succede un incidente (scontro con un auto) chi deve pagare x infortunio ?????

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI