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Lo sai che? Cosa fare per vendere vino e olio su internet?

Lo sai che? Pubblicato il 20 febbraio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 20 febbraio 2017

Voglio avviare una attività di vendita di vino e olio online esclusivamente a clienti residenti in Italia. Quali sono gli adempimenti burocratici necessari?

Innanzitutto, è bene fare una precisazione. Il lettore ha previsto un fatturato iniziale e svolge altra attività di consulenza informatica. Ciò potrebbe far presupporre di volere inquadrare la nuova attività che si accinge ad intraprendere come occasionale. Tutto ciò non è possibile in quanto un commerciante non può essere occasionale.

La generica vendita di un bene (e quindi anche la vendita online) risulta soggetta ad una serie di adempimenti di natura formale (contabile, fiscale, ecc…) qualora sia svolta in via professionale e abituale. Per abituale deve intendersi qualsiasi attività, qualificabile come d’impresa o di lavoro autonomo, che non sia svolta in chiave saltuaria. I requisiti di professionalità e abitualità sussistono ogniqualvolta il soggetto ponga in essere con regolarità, sistematicità e ripetitività una pluralità di atti economici finalizzati al raggiungimento di uno scopo. La semplice vendita della propria auto usata, quindi, non costituisce un’attività professionale; mentre la ripetitività di azioni simili, costituiscono inevitabilmente un’attività tipica da regolarizzare.

Tutto quanto premesso gli adempimenti necessari all’avvio di una attività di commercio elettronico non differiscono di molto da una normale attività di commercio e si possono elencare nei seguenti:

  • apertura di Partita Iva, Codice Ateco 47.91.10 (Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet). Nell’apposito modello dovrà essere indicato, inoltre, l’indirizzo del sito web oltre all’Internet Service Provider;
  • iscrizione come commerciante al registro delle imprese presso la Camera di Commercio locale;
  • iscrizione presso Inps Commercianti. Tale iscrizione può essere omessa nel caso sia già iscritto per l’attività di consulenza informatica. Questa è la voce di costo più sostanziale;
  • dichiarazione di inizio attività presso il comune di residenza (Scia). Non è più possibile effettuare tutte le iscrizioni sopra descritte con moduli cartacei e, quindi, le pratiche dovranno essere compilate ed inoltrate in via telematica. Sulla home page del sito dovrà essere indicata la partita iva della ditta o società, il numero Rea oltre alla denominazione e indirizzo della sede legale.

Articolo tratto da una consulenza del dott. Gianni Tempesti 


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