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Rientro dei cervelli: quali agevolazioni fiscali?

23 febbraio 2017


Rientro dei cervelli: quali agevolazioni fiscali?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 febbraio 2017



Sono rientrata in Italia dopo aver trascorso 3 anni e 8 mesi in Olanda dove lavoravo presso un’azienda. Rientro nelle agevolazioni previste per il rientro dei cervelli?

La legge di stabilità 2016 ha previsto (confermato) anche per il biennio 2016-2017 le agevolazioni fiscali cosiddette rientro dei cervelli [1]. Oltre a questi, vi sono quelle previste dal decreto legislativo sull’internazionalizzazione delle imprese in vigore a partire dalla data del 7 ottobre 2015. In quest’ultimo si prevede che il reddito prodotto in Italia da lavoratori che trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato italiano beneficiano per cinque anni di una riduzione del reddito imponibile del 30%. L’incentivo è riservato a quelle persone che nei cinque anni precedenti non siano stati residenti in Italia; che svolgano una attività lavorativa prevalentemente nel territorio italiano e che, inoltre,  rivestano una qualifica per la quale sia richiesta una alta specializzazione e il titolo di laurea. In soldoni: persone laureate ed altamente specializzate che abbiano trascorso almeno 5 anni all’estero prima di rientrare in Italia. La lettrice ha trascorso un periodo inferiore a 5 anni; quindi, questa agevolazione non potrà ottenerla.

Le categorie agevolate dalla legge sul rientro dei cervelli, invece, sono due: lavoratori e studenti, per i quali sono previsti identici requisiti. Devono, in pratica, essere cittadini dell’Unione europea nati dopo il 1° gennaio 1969 (già laureati se si tratta di lavoratori), che hanno risieduto ininterrottamente per almeno ventiquattro mesi in Italia e che, sebbene residenti nel loro Paese d’origine, hanno svolto negli ultimi 24 mesi un’attività di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, di impresa o di studio (conseguendo un titolo di laurea o una specializzazione) fuori di tale Paese e dall’Italia (quindi in un paese terzo).

Alla luce delle richiamate normative, a prescindere dalle sue qualifiche (che dovrebbero in ogni caso essere altamente specializzate e con titolo di laurea), nel caso della lettrice difetta il requisito temporale dell’aver trascorso all’estero almeno 5 anni per aver diritto alle agevolazioni fiscali in base alle ultime normative del decreto sull’internazionalizzazione delle imprese. Né ritengo  possono trovare applicazione le incentivazioni di cui si è parlato da ultimo, per le quali, inoltre, è necessario aver fatto rientro in Italia entro il 31.12.2015.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Antonio Ciotola

note

[1] L. n. 238 del 30.12.2010.

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2 Commenti

  1. Salve,

    Non mi e’ chiaro se is applica a persone che rientrano in Italia nel corso del 2017o 2018, etc. Qualcuno sa la risposta?
    Grazie,
    Giuseppe

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