| Editoriale

Come funziona la cessione di quote di una srl semplificata?

22 Febbraio 2017


Come funziona la cessione di quote di una srl semplificata?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Febbraio 2017



Può una srl semplificata avere come socio di minoranza un cittadino comunitario ma non residente in Italia? Come funziona la cessione di quote ad una persona giuridica?

 

Il cittadino comunitario, non residente in Italia, può essere socio di minoranza di una srl semplificata ed essere, dunque, identificato a mezzo di documento di identità, quale ad esempio il passaporto, proprio in virtù della libera circolazione di persone, beni e capitali. Il criterio fissato dal diritto comunitario stabilisce che le persone fisiche cittadine di Stati dell’Unione Europea possano godere della capacità contrattuale sancita per i cittadini italiani e, di conseguenza, costituire o partecipare a società italiane seguendo le stesse regole fissate per il cittadino italiano.

La cessione delle quote di una srl semplificata a persona giuridica implica automaticamente la trasformazione in srl ordinaria. I dottori commercialisti possono occuparsi della cessione di quote di una srl mediante la redazione dell’atto di trasferimento, la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate e il deposito presso la Camera di Commercio [1]. Il ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito che la visura camerale aggiornata costituisce il documento, opponibile ai terzi, che recepisce la variazione contenuta nell’atto [2]. Ciò significa che la cessione di quote di srl redatta dal commercialista, che parimenti al notaio è tenuto ad ogni adempimento connesso, non comporta una variazione dello statuto sociale. Una copia dello statuto sociale, unitamente alle copie del documento di identità, codice fiscale, dichiarazione del regime patrimoniale delle parti, così come un’eventuale dichiarazione di rinuncia alla prelazione da parte dei soci che non intervengono alla cessione di quote, costituiscono la documentazione necessaria da fornire al commercialista, al fine della predisposizione dell’atto.

 

 

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Rossella Blaiotta 

note

[1] L. n. 133 del 06.08.2008.

[2] Parere n. 39365 del 15.02.2016.


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