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Lo sai che? Bonus mobili giovani coppie in dichiarazione dei redditi 2017

Lo sai che? Pubblicato il 31 gennaio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 31 gennaio 2017

Detrazione Irpef del 50% per le spese di arredamento dell’abitazione principale sostenute dalle giovani coppie: importo da inserire nella dichiarazione dei redditi 2017.

Le giovani coppie sposate o conviventi hanno diritto al cosiddetto bonus mobili, una detrazione Irpef del 50% per le spese documentate sostenute per l’acquisto di mobili destinati all’arredo della propria abitazione principale.

Per beneficiare della detrazione, occorre inserire nella prossima dichiarazione dei redditi le spese sostenute nel 2016 per l’acquisto di mobili per la casa.

La detrazione, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro.

Non importa quale dei componenti il nucleo familiare abbia acquistato i mobili, le cui spese possono, pertanto, essere sostenute indifferentemente:

  • da parte di entrambi i componenti la giovane coppia;
  • da uno solo dei componenti la giovane coppia, anche se diverso dal proprietario dell’immobile e anche se ha superato i 35 anni d’età.

L’ammontare massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione deve essere comunque riferito alla coppia; pertanto, se le spese sostenute superano l’importo di euro 16.000 la detrazione deve essere calcolata su tale ammontare massimo e ripartita fra i componenti della coppia, in base all’effettivo sostenimento della spesa da parte di ciascuno.

Attenzione: il bonus mobili si riferisce alle spese sostenute nel 2016 e non è, invece, previsto per il 2017 in quanto la nuova legge di bilancio non lo ha prorogato.

Requisiti per l’accesso alla detrazione bonus mobili

Ai fini del bonus e quindi dell’inserimento nella dichiarazione dei redditi, devono essere soddisfatti seguenti requisiti:

  • il vincolo matrimoniale risulti nel 2016, non rilevando il requisito di durata;
  • in presenza di una coppia convivente more uxorio la convivenza deve durare da almeno tre anni; tale condizione deve risultare soddisfatta nell’anno 2016 ed essere attestata o dall’iscrizione dei due componenti nello stesso stato di famiglia o mediante un’autocertificazione;
  • almeno uno dei componenti la giovane coppia non deve avere superato i 35 anni di età. Tale requisito anagrafico deve intendersi rispettato dai soggetti che compiono il 35° anno d’età nell’anno 2016, a prescindere dal giorno e dal mese in cui ciò accade;
  • essere acquirenti di un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale della giovane coppia.

L’unità immobiliare può essere acquistata a titolo oneroso o gratuito e l’acquisto può essere effettuato da entrambi i coniugi o conviventi more uxorio o da uno solo di essi. In quest’ultimo caso, l’acquisto deve essere effettuato dal componente che caratterizza anagraficamente la giovane coppia e quindi dal componente che non abbia superato il 35° anno d’età nel 2016.

L’acquisto dell’unità immobiliare si ritiene che possa essere effettuato nell’anno 2016 o nell’anno 2015.

Per quanto concerne i termini entro i quali l’immobile deve essere destinato ad abitazione principale di entrambi i componenti la giovane coppia, si ritiene che tale destinazione debba sussistere in linea di principio nell’anno 2016.

Tuttavia, tenuto conto che, può intercorrere un arco di tempo fra l’acquisto dell’immobile e la sua destinazione ad abitazione principale della giovane coppia, gli immobili acquistati nel 2016 possono, ai fini dell’agevolazione in esame, essere destinati ad abitazione principale entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi per tale periodo d’imposta (termine di presentazione del modello UNICO PF 2017).

Quali beni rientrano nel bonus mobili

La detrazione spetta per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 per l’acquisto di mobili destinati all’arredo dell’abitazione principale della giovane coppia e non anche per le spese per l’acquisto di grandi elettrodomestici.

L’acquisto può essere effettuato anche prima che si verifichino i requisiti prima indicati. Per esempio, se una coppia coniugata ha acquistato i mobili a marzo 2016 e stipulato il rogito di acquisto dell’unità immobiliare ad ottobre 2016, nel rispetto del requisito anagrafico, avrà diritto alla detrazione sempreché l’unità immobiliare sia stata destinata ad abitazione principale di entrambi, entro il termine per la presentazione dei redditi relativa all’anno 2016.

I mobili devono essere nuovi e possono essere per esempio: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile.

Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (ad esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

Bonus mobili e bonus grandi elettrodomestici

Il bonus mobili non è cumulabile con il “bonus mobili e grandi elettrodomestici”. Ciò vuol dire che non è consentito fruire di entrambe le agevolazioni per l’arredo della medesima unità abitativa.

Ciò implica che la coppia o uno solo dei componenti se beneficia, anche parzialmente, del bonus mobili e grandi elettrodomestici – per acquisti effettuati dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016 –non potrà altresì beneficiare del bonus mobili giovani coppie per l’arredo del medesimo immobile.

Di contro, è possibile beneficiare di entrambe le agevolazioni, nel rispetto delle relative prescrizioni, se i mobili acquistati sono destinati all’arredo di unità abitative diverse.

Spese documentate bonus mobili

Per la fruizione della detrazione è necessario che il pagamento sia stato effettuato mediante bonifico o carta di debito/ credito.

Non è consentito l’accesso al bonus in caso di pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Le spese sostenute devono essere “documentate” conservando la documentazione attestante l’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni con la usuale specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti o gli scontrini parlanti.


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