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Multe stradali, gli eredi devono pagare?

31 gennaio 2017


Multe stradali, gli eredi devono pagare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 gennaio 2017



Gli eredi non sono tenuti a pagare le multe stradali del parente defunto, anche se mai contestate e divenute definitive.

La morte cancella le multe. Se, da poco tempo, è deceduto un tuo familiare e, a seguito di ciò, hai ricevuto la notifica di una cartella esattoriale per il pagamento di multe stradali e di bollo auto sappi che non tutti questi importi devono essere pagati. In particolare, le contravvenzioni per violazione del codice della strada non vanno mai corrisposte; invece, per il bollo auto è dovuta solo la sorte capitale e non anche le sanzioni. Ma procediamo con ordine.

Le multe ereditate non si pagano

La legge stabilisce che le sanzioni dovute dal defunto non si trasmettono agli eredi [1]. Questo significa che tanto il verbale con la multa, notificato dopo il decesso dell’automobilista, quanto la successiva cartella di pagamento non vanno pagati.

In entrambi i casi gli eredi possono presentare una richiesta di sgravio all’ente titolare del credito e, nel caso di cartella esattoriale, anche all’Agente per la riscossione.

Se la risposta non arriva, il silenzio si considera rigetto. Pertanto, prima che scadano i termini per ricorrere al giudice, è necessario tutelarsi: diversamente, l’atto diventa definitivo e, allora, andrà ugualmente pagato. A tal fine bisogna rispettare dei tempi categorici:

  • se, dopo la morte del familiare, è arrivato il verbale con la multa è necessario impugnarlo davanti al giudice di Pace (30 giorni) o al Prefetto (60 giorni);
  • se, invece, la multa è stata notificata all’automobilista quando era ancora in vita e, dopo la sua morte, è arrivata agli eredi la cartella di pagamento (per mancato pagamento della contravvenzione), questi ultimi dovranno impugnare la cartella medesima entro 30 giorni al giudice di Pace.

Se c’è un comproprietario dell’auto

Diversa la soluzione se l’auto era in comproprietà tra il defunto e un suo familiare. In tal caso, dell’intera multa resta responsabile quest’ultimo che, pertanto, dovrà pagare, a meno che non provi che l’auto è stata utilizzata contro la sua volontà. Peraltro, il contitolare è tenuto a pagare la multa solo se questa gli è stata notificata, poiché altrimenti l’obbligazione di pagare la somma dovuta per la violazione si estingue.

Ricordiamo che, quando si eredita un’auto è necessario, entro 60 giorni, far aggiornare il certificato di proprietà e la carta di circolazione. La mancata richiesta di aggiornamento del certificato di proprietà all’ufficio provinciale dell’Aci – Pubblico registro automobilistico – e della carta di circolazione determina l’applicazione delle sanzioni amministrative e l’immediato ritiro della carta di circolazione. Dopo aver ritirato la carta di circolazione, l’organo procedente la invia all’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri, il quale provvede al rinnovo dopo l’adempimento delle prescrizioni omesse.

Bollo auto, gli eredi devono pagare?

A differenza della multa, gli eredi devono pagare il bollo auto non versato dal parente defunto. Tuttavia, essi potranno pretendere lo sgravio della parte della somma richiesta a titolo di sanzioni [1].

note

[1] Art. 7 L. 689/1981.

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