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Lo sai che? Che autorizzazioni servono per istallare una pergotenda?

Lo sai che? Pubblicato il 24 febbraio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 24 febbraio 2017

Vorrei installare una pergotenda su uno spazio esterno a mio uso esclusivo in un condominio; abito in una zona con vincolo paesaggistico. Serve la relativa autorizzazione?

Il Consiglio di Stato [1] ha stabilito l’illegittimità di un ordine di demolizione proprio di una pergotenda installata su un terrazzo in maniera abusiva. I giudici romani hanno specificato che tale manufatto non costituisce aumento di volume o di superficie coperta e non configura l’alterazione della sagoma o del prospetto dell’edificio: la pergotenda, perciò, rientra nell’attività edilizia libera (senza necessità, quindi, di richiedere alcun titolo edilizio abilitativo al Comune) a condizione, però, che possieda modeste dimensioni, non modifichi la destinazione d’uso degli spazi esterni e sia facilmente ed immediatamente rimuovibile.

Dai dati dal lettore forniti, la pergotenda pare presenti tutte le caratteristiche per poter essere considerata esercizio di attività edilizia libera, cioè che non necessita di alcun titolo edilizio (permesso di costruire o altri). Per quanto attiene, invece, all’esistenza del vincolo paesaggistico, consiglia di presentare istanza per  la relativa autorizzazione: nella prassi amministrativa, infatti, è usuale che siano sottoposte ad autorizzazione paesaggistica tettoie e similari manufatti, ragion per cui, prudenzialmente, è altamente consigliabile presentare istanza per ottenere la relativa autorizzazione.

Quanto al rispetto delle distanze, come osservato dal Tribunale di Roma [2], la pergotenda può configurare una stabile struttura potenzialmente capace di violare la normativa in merito alle distanze in edilizia, non rilevando l’eventuale valutazione della Pa sull’assenza di alcun abuso, considerato che l’ambito di valutazione civilistico è autonomo e distinto da quello amministrativo. La sentenza del Tribunale di Roma ritiene applicabile la disciplina delle distanze alla pergotenda nel caso in cui la stessa sia una stabile struttura, sia cioè configurabile come costruzione, cioè opera edilizia stabilmente infissa al suolo, con o senza l’impiego di malta cementizia.

Dalla domanda del lettore non emerge se la pergotenda sarà stabilmente infissa al suolo o meno: in caso affermativo, sarà necessario rispettare la normativa sulle distanze. Quanto, infine, ai rapporti con il condominio, la pergotenda sarà posizionata sulla proprietà esclusiva del lettore: non necessita, perciò, di alcuna autorizzazione condominiale. Si consiglia, comunque, di valutare se l’installazione di tale struttura possa in qualche modo impedire o limitare i diritti di veduta di altri condomini o impedire o limitare, in qualsiasi modo, il diritto di uso di spazi condominiali. In tali casi sarebbe necessario ottenere l’assenso scritto dei condomini che dalla installazione del manufatto vedessero ridotti o impediti del tutto i loro diritti sulle loro proprietà esclusive o sui beni condominiali.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte 

note

[1] Cons. Stato sent. n. 1777 dell’11.04.2014.

[2] Trib. Roma sent. n. 8339 del 09.12.2010.


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