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Usucapione sulla casa per chi si occupa di una persona anziana?

1 Febbraio 2017


Usucapione sulla casa per chi si occupa di una persona anziana?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 Febbraio 2017



Dopo quanti anni si può chiedere l’usucapione della casa dopo aver assistito, al suo interno, un parente anziano mentre gli altri suoi eredi non si sono mai occupati di lui?

La vicenda che preoccupa il lettore sembra essere quella di un parente o di una badante che abbia vissuto, per molti anni, con una persona anziana, prendendosi cura di lei e della sua casa. Tuttavia una situazione di convivenza, anche se protratta a lungo, non può mai generare l’usucapione. Questo perché, affinché si possa parlare di usucapione, è necessario che il possessore del bene – colui cioè che intende rivendicarne la proprietà – si sia comportato come se fosse l’unico proprietario del bene stesso, escludendo tutti gli altri, in particolar modo proprio il titolare della casa. La convivenza, invece, è frutto della tolleranza di quest’ultimo, il quale ha accolto un’altra persona con la volontà e consapevolezza che pur sempre di un ospite si tratta.

In termini giuridici si dice che la convivenza – anche quella tra partner conviventi «more uxorio» – genera solo una detenzione qualificata dell’immobile, ma non un possesso che, invece, è la situazione necessaria per poter usucapire un bene.

A tutto voler concedere, il convivente potrà pretendere, alla morte del proprietario della casa, di non essere sbattuto immediatamente fuori dai suoi eredi, ma di avere il tempo di trovare un’altra abitazione ove vivere. Tale principio è stato ribadito più volte dalla giurisprudenza.

Dunque, sintetizzando, chi convive con un’altra persona – sia che si tratti di un familiare, che del partner, che di una badante – non può rivendicare l’usucapione della casa alla morte del proprietario, neanche se ha convissuto con questi numerosi anni e si è presa cura dell’immobile. Tutt’al più questa potrà pretendere dagli eredi di soprassedere dallo sfratto finché non ha trovato una nuova casa. Se, però, gli eredi non dovessero più preoccuparsi di mandare via il convivente e quest’ultimo rimane nell’appartamento per oltre 20 anni, occupandolo come se fosse il proprio, allora sì che scatterà l’usucapione e potrà ottenere il riconoscimento della proprietà della casa.



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