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Editoriali Voltura contratto: a chi fatturare?

Editoriali Pubblicato il 24 febbraio 2017

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> Editoriali Pubblicato il 24 febbraio 2017

È corretta la procedura di una ditta di noleggio che continua a fatturare a nome di una ditta individuale cessata? La stessa società di noleggio può interrompere il rapporto?

Il lettore, nel suo quesito, chiede se sia corretta la procedura di una ditta di noleggio che continua a fatturare a nome della ditta individuale cessata e se è nei diritti della stessa società di noleggio interrompere il rapporto con conseguente restituzione della vettura, oltre al pagamento di una somma di denaro.

Per rispondere in modo più preciso al quesito posto è necessario verificare, oltre al contenuto del contratto di noleggio, anche le condizioni economiche del contratto e soprattutto la durata.

Dall’analisi del contratto di noleggio, emerge l’esistenza di un espresso divieto all’operazione che il lettore – di fatto – ha già posto in essere, autonomamente e senza alcuna autorizzazione da parte della società di noleggio, determinando ciò il rischio di subire la risoluzione del contratto. L’articolo 22 del contratto di noleggio che il lettore ha trasmesso, dal titolo di “Divieto di cessione dell’accordo e di altri atti” testualmente precisa: «È espressamente fatto divieto al cliente di cedere a terzi il presente accordo e/o i singoli contratti di noleggio, di sublocare gli autoveicoli ed in genere di compiere atti di disposizione, anche temporanea o parziale, dei veicoli noleggiati che ne comportino il trasferimento della detenzione/possesso a terzi, anche a titolo gratuito […]». E, ancora, l’articolo 18.C dello stesso contratto di noleggio, previsto in tema di risoluzione del contratto, prevede che la ditta di noleggio «avrà diritto di risolvere ogni singolo contratto di noleggio e/o il presente accordo, dandone comunicazione a mezzo lettera raccomandata A. R., fax o telegramma:

  • in caso di mancato pagamento alla data di esigibilità anche di un solo canone per ciascun veicolo o altro importo a qualunque titolo dovuto dal cliente;
  • in caso si verifichi qualsiasi fatto che determini ad insindacabile giudizio (della ditta di noleggio) una diminuzione dei requisiti di affidabilità economica del cliente; in tale ipotesi, (la ditta di noleggio) avrà altresì la facoltà di proseguire il rapporto con il cliente a fronte della concessione di apposite garanzie ovvero di revisione del canone applicato;
  • in caso di violazione da parte del cliente di uno qualsiasi degli obblighi e impegni a suo carico previsti nelle clausole del presente accordo, che il cliente dà atto essere tutti importanti ed essenziali per (la ditta di noleggio) ai fini di quanto previsto nell’articolo 1455 del codice civile.

Nel caso di risoluzione del singolo contratto di noleggio e/o del presente accordo, il cliente, a sua cura e spese, dovrà restituire immediatamente (alla ditta di noleggio) i veicoli presso le sedi indicate (dalla ditta di noleggio), fermo il diritto di quest’ultima a riprenderne legittimamente il possesso anche in luoghi di pertinenza del cliente. Il cliente dovrà inoltre corrispondere immediatamente tutti i canoni e importi a qualunque altro titolo dovuti al momento del verificarsi della risoluzione e non ancora pagati, oltre ad un importo pari alla differenza negativa tra il valore contabile e il valore di rivendita/ realizzo del veicolo ottenuto (dalla ditta di noleggio), maggiorato di una somma pari agli oneri amministrativi e gestionali».

Alla luce delle disposizioni contrattuali sopra citate, è corretto il comportamento attuato dalla società di noleggio. I contratti di noleggio, infatti, determinando generalmente un rischio finanziario per la società locatrice, prevedono sempre l’impossibilità di cessione del contratto o comunque limitazioni nella cessione. Questo avviene per consentire al noleggiatore di valutare preventivamente l’affidabilità finanziaria del nuovo soggetto che avrà la disponibilità dell’autovettura e a carico il pagamento dei canoni di locazione.

Nel caso del lettore, la voltura del contratto da una posizione personale (sebbene con Partita Iva) ad una società, nello specifico, una srls (tra l’altro di nuova costituzione ed un capitale minimo) comporta la variazione di una posizione soggettiva del contratto, con l’inserimento di un nuovo soggetto (la srls) che giuridicamente è distinto dalla ditta individuale e potrebbe non avere adeguata garanzia patrimoniale per il puntuale pagamento dei canoni; per questo la società di noleggio precisa nella sua comunicazione il fatto che la voltura deve essere “accettata”. Anche l’eventuale cessazione della posizione fiscale della ditta individuale poco rileva, in quanto comunque la persona fisica, titolare della ditta, resta obbligata al pagamento dei canoni; resterebbe al più una semplice irregolarità amministrativa poiché la fattura dovrebbe indicare solo il codice fiscale della persona fisica e non anche la Partita Iva oramai cessata.

Con riferimento alla somma richiesta dalla società, la stessa è dovuta secondo quanto disposto dall’articolo 18.C sopra citato, nella parte finale: «Il cliente dovrà inoltre corrispondere immediatamente tutti i canoni e importi a qualunque altro titolo dovuti al momento del verificarsi della risoluzione e non ancora pagati, oltre ad un importo pari alla differenza negativa tra il valore contabile e il valore di rivendita/realizzo del veicolo ottenuto (dalla ditta di noleggio), maggiorato di una somma pari agli oneri amministrativi e gestionali».

In conclusione, per quanto sopra rappresentato, il consiglio è di continuare a pagare i canoni e di procedere secondo le indicazioni della società di noleggio per la voltura del contratto, eventualmente – se necessario – manifestando la disponibilità a garantire personalmente il pagamento dei canoni nel caso inadempimento della srls, potendo ciò costituire una maggiore motivazione e, quindi, garanzia per la società di noleggio all’accettazione del trasferimento del contratto. Dal tenore del quesito sembra, infatti, che per venire incontro al lettore, essa ha comunque proposto l’emissione di nota di credito una volta avvenuta l’accettazione della voltura dandogli la possibilità di stornare le somme intestate e pagate dalla ditta individuale con successiva emissione di nuove fatture verso la neo costituita srls.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Paolo Florio


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