Diritto e Fisco | Articoli

Conto corrente cointestato: cosa fare se non si trovano i soldi?

25 febbraio 2017


Conto corrente cointestato: cosa fare se non si trovano i soldi?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 febbraio 2017



Mia madre ha un c/c con mia sorella. Se la mamma dovesse morire senza testamento lasciando il c/c prosciugato da continue donazioni a mia sorella, cosa posso fare io?

Il lettore – alla morte della madre – vorrebbe far valere eventuali donazioni (indirette) di denaro a sua sorella, avvenute mediante passaggi di denaro sul conto corrente cointestato e relativi prelevamenti, onde pretendere il ristoro di diritti di legittima sull’eredità a lui spettante ed (eventualmente) lesi. Tale genere di rivalsa, detta in gergo tecnico “azione di riduzione”, può essere fatta valere dall’erede leso nei suoi diritti di legittima soltanto a partire dall’apertura della successione e fino a dieci anni dal momento del decesso, ciò in quanto la posizione di legittimario nei confronti dell’eredità si acquista soltanto a partire dalla morte del soggetto della cui eredità si tratta.

Sono legittimari i soggetti che vantano determinati gradi di parentela nei confronti del de cuius (cioè il morto), come ad esempio i figli di quest’ultimo. Essi hanno diritto a una determinata quota dell’asse ereditario, calcolata in percentuale sul valore dello stesso determinato al momento della morte, sottratti i debiti ereditari e tenuto conto altresì del valore di tutte le donazioni effettuate in vita.

Nel caso in oggetto quindi, ogni tipo di rivalsa effettuata a fini di reintegrazione della quota di legittima riconosciuta al lettore per legge sul patrimonio ereditario di sua madre gli sarà consentita esclusivamente alla morte di quest’ultima e non prima, giacché il rapporto di conto corrente attualmente in essere tra la banca, sua madre e sua sorella non lo vede al momento quale soggetto titolare di diritti. Al momento della morte del genitore, invece, egli dovrà, come prima cosa, informare l’istituto di credito circa l’avvenuto decesso di uno dei contitolari del conto (mediante presentazione di un certificato di morte). Ciò gli consentirà di “congelare” il rapporto in essere e di permettere alla banca di effettuare i relativi conteggi del saldo attivo (o passivo) da inserire nella dichiarazione di successione da registrare presso l’Agenzia delle Entrate. Contestualmente, e in qualità di erede di sua madre, potrà richiedere alla banca una rendicontazione analitica così da avere prova circa la provenienza delle somme versate da sua madre sul conto. Nel caso in cui il conto corrente dovesse risultare prossimo allo zero, se non addirittura “in rosso”, il lettore dovrà dimostrare non solo i prelevamenti effettuati da sua sorella nel corso del rapporto, ma altresì che vi fosse una volontà di sua madre (implicita o esplicitata in scritti o altre dichiarazioni negoziali o non) di donare le somme di proprietà di quest’ultima (come ad esempio la pensione) alla figlia cointestataria del conto. Il conto corrente cointestato, infatti, è un rapporto negoziale intercorrente fra le persone titolari del rapporto e la banca tale per cui gli intestatari sono considerati creditori o debitori in solido dei saldi del conto [1]. Essere debitori o creditori in solido significa, più in generale, che il rapporto di obbligazione, rispettivamente dal lato passivo o attivo, viene considerato unitariamente: pertanto, nel caso di solidarietà passiva, ciascun debitore è tenuto per l’intero mentre, nel caso di solidarietà attiva, ciascun creditore potrà pretendere l’intera somma dal debitore. La norma sulla cointestazione del conto corrente, tuttavia, deve fare i conti con quanto previsto dal codice civile [2] che, in tema di rapporti tra debitori o creditori solidali, afferma che nei rapporti interni l’obbligazione in solido si divide tra i diversi debitori o tra i diversi creditori, salvo che sia stata contratta nell’esclusivo interesse di alcuno di essi. Le parti di ciascuno si presumo uguali, se non risulta diversamente.

Il cointestatario di un conto corrente bancario, anche se abilitato a compiere operazioni autonomamente, nei rapporti interni non può disporre a proprio favore, senza il consenso espresso o tacito degli altri cointestatari, della somma depositata in misura eccedente la quota parte di sua spettanza. Inoltre, tale limitazione vale non solo per il saldo finale del conto, ma vale durante l’intero svolgimento del rapporto, non essendovi ragione per circoscrivere il principio di solidarietà del credito, con le implicazioni ad esso connesse, solo al momento della chiusura del rapporto.

Tanto premesso, quindi, ove in sede di successione di sua madre dovessero riscontrarsi ammanchi nel conto corrente cointestato tra quest’ultima e sua sorella, per procedere a un’eventuale azione di riduzione volta al ripristino dei suoi diritti di legittima e, quindi, al pagamento del controvalore degli stessi, il lettore dovrà provare:

– che le somme sono state immesse sul conto corrente solo da sua madre;

– che le stesse siano di provenienza esclusiva della stessa (come, ad esempio, la pensione);

– l’esistenza in capo a sua madre dell’animus donandi, ossia della specifica volontà di fare regalo delle somme versate sul conto al cointestatario di quest’ultimo.

In conclusione, si può dedurre che la mera cointestazione del conto non prova, da sola, che un soggetto abbia regalato ad un altro metà o più delle somme depositate sul conto: per fare ciò occorre provare la specifica volontà di voler arricchire per spirito di liberalità il soggetto cointestatario. Dette prove, infine, risulteranno tanto più agevoli quanto più saranno tracciabili i movimenti di denaro sul conto corrente.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Enrico Braiato

note

[1] Art. 1854 cod. civ.

[2] Art. 1298 cod. civ.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI