Diritto e Fisco | Articoli

Cos’è un living trust?

25 febbraio 2017


Cos’è un living trust?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 febbraio 2017



Sono cittadina italiana, residente a Chicago. Ho un living trust, che contiene i miei beni Usa, con mio figlio. Vorrei istituirne un altro per la figlia, per i miei beni in Italia. Come fare?

La struttura, posta in essere dalla lettrice, creando un living trust, è coerente con le modalità che negli Usa vengono adottate in luogo delle procedure successorie.

I living trust, hanno come caratteristica:

  • di essere trust revocabili,
  • di essere un trust auto dichiarato,
  • di mantenere una vasta serie di poteri in capo al disponente/trustee: il potere di modificare i beneficiari o quello di revocare il trust.

Funzionalmente, i living trust sostituiscono il testamento. La ragione quindi, del living trust, quale sostituto del testamento, risiede nel desiderio di evitare, dopo la morte del disponente, la procedura di omologazione del testamento, che comporta costi, formalità e notevole impiego di tempo; invece, subentra quale trustee la persona nominata dal disponente ed essa provvede al trasferimento del fondo in trust ai beneficiari o alla gestione a loro vantaggio qualora siano minorenni o di età inferiore a quella stabilita nell’atto istitutivo. In tali tipologie di trust il disponente attribuisce i propri beni progressivamente; cosicchè al momento della sua morte, poco o nulla rimane nel suo patrimonio personale. Di siffatto trust il disponente è oltre che trustee, beneficiario finché vive; al momento della sua morte, il trustee destina i beni del trust ai beneficiari designati senza necessità di passare attraverso la fase della gestione del patrimonio ereditario da parte dell’esecutore testamentario.

I living trust sono fiscalmente disconosciuti: per quanto riguarda i redditi, essi sono imputati al disponente, per quanto riguarda le imposte sulla successione, esse sono prelevate alla morte del disponente e gravano sul fondo in trust. Inoltre, essi sono inopponibili ai creditori del disponente. Il fisco americano, quindi, non lo riconosce ed è, quindi, a lui opponibile ma lo è ai fini civilistici. Va ricordato che i living trust possono essere comunque annullabili qualora fossero posti in essere con un intento fraudolento. Se questa è la situazione per i suoi asset americani e in base alle caratteristiche di tali trust, lo scenario italiano tra i paesi di civil law, è diametralmente opposto; infatti, in Italia con la ratifica della convenzione dell’Aja i trust possono essere istituiti ma devono sottostare ad alcuni dettami:, come individuati dalla prassi dell’Agenzia delle Entrate e dalla giurisprudenza. Infatti, seppur perfettamente lecito dal punto di vista del diritto del trust che un soggetto possa essere contemporaneamente disponente, trustee e beneficiario, è pur vero che i beni devono essere posti sotto il controllo del trustee per cui la Corte di Cassazione in varie pronunce del febbraio 2015 ha dichiarato i trust autodichiarati mancanti del requisito dell’effettivo spossessamento. Per tale motivo la prassi italiana induce a sconsigliare i trust autodichiarati. Altro elemento di differenziazione è che i trust in Italia devono essere irrevocabili e per tale motivo sono opponibili al fisco. Ciò determina che un trust revocabile potrebbe essere equiparato a un mero mandato in quanto se il disponente ritiene per sè il potere di “riprendersi i beni in qualunque momento” manifesta il mancato desiderio di spossessamento negando quindi la vera essenza del trust. Già da questi primi elementi la scelta tra istituire un trust negli Usa o uno in Italia segue logiche e conseguenze opposte.

Articolo tratto da una consulenza del rag. Giuseppe Lepore 

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI