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Lo sai che? Le ferie del dirigente

Lo sai che? Pubblicato il 2 febbraio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 febbraio 2017

Solo i dirigenti apicali, quelli che possono decidere il periodo delle proprie vacanze, non ricevono indennizzo per le ferie non godute.

Per Costituzione, le ferie sono irrinunciabili; e questo vale anche per i dirigenti. Con la conseguenza che, salvo si tratti di dirigenti apicali – quelli cioè che possono decidere quando e come andare in vacanza – in caso di ferie non godute si ha diritto a ricevere un indennizzo in busta paga. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [1]. Ma procediamo con ordine.

Il dirigente e le ferie

In linea generale, anche per le ferie dei dirigenti valgono le stesse regole stabilite dalla legge per i lavoratori dipendenti. Regole secondo cui:

  • il dirigente ha un diritto irrinunciabile ad un periodo annuale di ferie retribuite (pari ad almeno quattro settimane), per reintegrare le energie psicofisiche spese nella prestazione lavorativa e partecipare alla vita familiare e sociale;
  • le ferie non godute possono essere differite entro i termini stabiliti dalla legge; solo in casi eccezionali possono essere retribuite mediante un’indennità sostitutiva.

Per il contratto collettivo industria sono previsti 35 giorni lavorativi (escluse le domeniche e le festività infrasettimanali). Per il contratto collettivo terziario sono invece previsti 30 giorni per ogni anno di servizio (escluse le domeniche e le festività cadenti nel periodo).

Il mancato godimento delle ferie da parte del dirigente

Quanto all’indennità sostitutiva per ferie non godute, il dirigente che può autonomamente stabilire il periodo di ferie annuali e ciò nonostante non ne fruisce, non ha diritto alla relativa indennità, a meno che non provi che il mancato godimento delle ferie sia imputabile ad eccezionali ed obiettive esigenze aziendali. È proprio su questo aspetto che si sofferma la sentenza in commento. Solo i dirigenti apicali – quelli cioè titolari del potere di attribuirsi il periodo di riposo senza ingerenze da parte del datore di lavoro – non possono reclamare l’indennità sostitutiva per le ferie non godute nel caso in cui non esercitino tale potere e non fruiscano quindi del periodo di riposo. A meno che la rinuncia ai giorni di riposo avvenga per esigenze di servizio o per cause indipendenti dalla volontà del dirigente: in tal caso spetta l’indennità sostitutiva.

In tutti gli altri casi vale il principio costituzionale dell’irrinunciabilità delle ferie e l’obbligo della retribuzione.

Il dirigente (non apicale) che non abbia goduto delle ferie può chiedere l’indennità sostitutiva dimostrando semplicemente la mancata fruizione dei giorni di riposto, senza dover provare di aver subito un particolare danno e dimostrarne l’entità dal punto di vista economico.

In generale, il datore di lavoro ha il diritto/dovere di determinare quale debba essere il periodo delle ferie dei dipendenti. In ogni caso, però, il dirigente che abbia il potere di attribuirsi le ferie senza alcuna ingerenza non può poi reclamare l’indennità sostitutiva se non le ha godute.

note

[1] Cass. sent. n. 2000/17.

Autore immagine: 123rf com


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