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Orario silenzio condomini

2 febbraio 2017


Orario silenzio condomini

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 febbraio 2017



Come difendersi dai rumori molesti condominiali, regole sugli orari: salvo esista una apposita clausola nel regolamento, i condomini devono sempre astenersi dai rumori intollerabili.

Esistono regole condominiali per i rumori? Al di là della sintetica disciplina contenuta nel codice civile, il regolamento di condominio non deve necessariamente prevedere degli orari di silenzio dei condomini. Pertanto, in assenza di appositi divieti approvati dai proprietari degli appartamenti (da votarsi all’unanimità), varrà la disciplina legale. Partiamo dunque da cosa prevede la legge in caso di rumori molesti condominiali.

Rumori in condominio: cosa dice la legge?

Il codice civile [1] dice solo questo: il proprietario di un immobile (quindi anche un appartamento) non può contestare al vicino i rumori da questi prodotti se non superano la normale tollerabilità. Quindi, solo i «rumori intollerabili» possono essere vietati.

Qui si ferma la legge e rimanda ogni ulteriore interpretazione al giudice.

Da come facilmente si intuisce, il codice non dice nulla a riguardo di:

  • orari in cui fare silenzio;
  • orari in cui è possibile fare le pulizie di casa;
  • orari e i giorni in cui è possibile far venire le ditte per i lavori agli appartamenti;
  • soglie di decibel oltre le quali il rumore si considera intollerabile;
  • soglia del volume di televisione e stereo, ecc.

Queste valutazioni spettano al giudice il quale decide caso per caso, sulla base delle situazioni concrete. Possono influire sulla valutazione del giudice i seguenti elementi:

  • destinazione dell’immobile: se è destinato ad attività commerciale, la soglia della tollerabilità del rumore diventa più elevata, per non pregiudicare l’esercizio delle aziende (diversamente la produzione del Paese subirebbe una completa paralisi);
  • collocazione dell’immobile: se l’abitazione è in un centro urbano molto trafficato, con un rumore di fondo elevato (tale cioè da coprire gli altri rumori molesti), il superamento della soglia della tollerabilità viene valutato con maggiore elasticità. Il contrario avviene se invece la casa è in una zona di periferia, residenziale o di campagna, dove è presumile che il proprietario l’abbia scelta proprio per isolarsi dal frastuono della città: in questi casi è più facile che il rumore si renda «intollerabile»;
  • isolamento dell’immobile: alcune case sono più vecchie di altre e costruite con sistemi di isolamento acustico più scadenti. In questi casi il vicino dovrà prestare più attenzione a non molestare gli altri condomini;
  • orario dei rumori: lo stesso tipo di rumore può essere tollerabile se prodotto in un orario della giornata e intollerabile in un altro. Il fastidio di una televisione accesa alle 12 della mattina non è certamente equiparabile a quello arrecato all’una di notte.

Tali elementi fanno sì che il magistrato chiamato a decidere la controversia possa stabilire se il rumore si considera rientrante nella normale tollerabilità o meno.

Ecco alcuni casi decisi dalla giurisprudenza sulla base delle sentenze per rumori condominiali.

L’elenco è solo esemplificativo, dal momento che il giudice deve di volta in volta e a seconda delle circostanze valutare il superamento del livello di tollerabilità.

Rumore
È tollerabile?
Fonte
Pulizie alle 6 di mattina
No
Cass. n. 48315/16
Schiamazzi e musica proveniente dal locale
No
Cass. n. 12967/2014 [2]
Rumori provocati da attività sportive nel cortile o all’aperto
Per contemperare le esigenze della proprietà con quelle ricreative e sportive si devono valutare le abitudini secondo cui lo sport praticato all’aperto è più intenso durante l’estate. Il limite di tollerabilità deve determinarsi anche in relazione al periodo dell’anno ed agli orari di attività
Cass. n. 2166/2006
Rumore prodotto da un motorino per l’aereazione del bagno

 
La normale tollerabilità non può essere intesa come assenza assoluta di rumore
Cass. n. 3440/2011
Centrale termica centralizzata, sistemata in locali comuni dell’edificio genera immissioni rumorose nell’appartamento sovrastante destinato ad abitazione d’un inquilino

 
No
Cass. n. 2396/1983
Autoclave sistemata in locali comuni al piano terra d’un edificio condominiale

 
No
Trib. Milano 18 maggio 1992
Abbaiare del cane

 
– tollerabile se il proprietario riduce al minimo le occasioni di disturbo e previene le possibili cause di agitazione ed eccitazione dell’animale, soprattutto se l’abbaiare è in orari diurni. In ogni caso, episodi saltuari di disturbo da parte dell’animale devono essere tollerati dai vicini

 
– immissione intollerabile nel caso di un appartamento che si affaccia sul cortile ove sono tenuti due cani che impediscono il riposo con il loro continuo abbaiare notturno.
Cass. n. 7856/2008

 
 
 
 
 
 
Cass. n. 9865/2005

Detto ciò, se qualcuno dovesse chiedersi «quando sono molesti i rumori» non potrebbe darsi una risposta generale e aprioristica; dovrebbe al contrario valutare la singola fattispecie e mettersi nei panni del giudice.

Regole condominiali per rumori

La norma del codice civile viene in gioco solo se il regolamento di condominio non prevede regole diverse. Poiché però si tratterebbe di divieti che incidono sull’uso che il singolo condomino può fare della propria casa, tali regole devono essere approvate all’unanimità, diversamente non hanno valore.

Ben potrebbero aversi situazioni miste, dove il regolamento va a integrare la norma del codice civile, disciplinando specifiche ipotesi. In tali casi conviverebbero la disciplina generale (sull’intollerabilità dei rumori) e quella particolare del regolamento. È il caso, ad esempio, in cui siano indicati orari e giorni specifici durante i quali possono lavorare le ditte di ristrutturazione o viene consentito suonare gli strumenti musicali.

Il regolamento di condominio potrebbe peraltro stabilire specifici orari di silenzio dei condomini. Gli effetti sarebbero i seguenti:

  • nelle fasce orarie “di silenzio”, indicate dal regolamento, scatterebbe il divieto di produrre qualsiasi tipo di rumore, anche quelli tollerabili secondo il codice civile (ovviamente non si può impedire a una persona di camminare o di accendere un tv a basso volume);
  • nelle altre fasce orarie resta il limite generale del codice civile che vieta solo i rumori intollerabili.

Esposto o denuncia per i rumori condominiali molesti

Non sempre se il vicino fa rumore è possibile presentare un esposto o una denuncia-querela. Difatti, solo quando il rumore viene percepito da tutto il circondario scatta il reato di disturbo del riposo delle persone ed è possibile chiamare i carabinieri o la polizia (si pensi al cane nel cortile che disturba i condomini dei palazzi attorno; alla festa sulla veranda e alla musica irradiata per tutta la strada; ecc.).

Quando invece il rumore dà fastidio solo ai proprietari del piano di sopra e di sotto, o ai dirimpettai, con esclusione di tutti gli altri condomini, non c’è alcun reato. In tale ipotesi l’unica soluzione è una lettera di diffida per l’interruzione dei rumori molesti e, in caso di indifferenza, una causa civile di risarcimento del danno.

L’amministratore di condominio può essere chiamato a intervenire solo se il regolamento prevede apposite norme sul rumore e non in tutti gli altri casi (il suo compito è infatti quello di far rispettare il regolamento e non la legge).

Lettera di diffida per rumori condominiali

Ecco un possibile modello di lettera per diffidare il vicino rumoroso:


Egr. Sig.

Le scrivo in qualità di condomino del palazzo sito in … via …. n° civico…

Vivo nell’appartamento situato al piano… n. …. confinante con il Suo.

A partire dal giorno … e, in particolare negli orari tipici del riposo, provengono dalla Sua proprietà rumori superiori alla normale tollerabilità che rendono impossibile, allo scrivente e alla sua famiglia, di godere del naturale relax che l’abitazione è destinata a garantire. Con conseguente compressione della qualità della vita. In particolare, è possibile percepire rumori di …

La circostanza è confermabile da numerosi testimoni intervenuti sul luogo che hanno potuto percepire i suddetti rumori molesti.

Con la presente, pertanto, Le chiedo di interrompere al più presto tali cause di disturbo, avvertendoLa che, in difetto di quanto sopra, sarò costretto a ricorrere all’autorità giudiziaria e a richiedere altresì un risarcimento del danno per tutti i danni subiti sino ad oggi.

Distinti saluti

Data, firma.


Causa per rumori molesti in condominio

Il diritto di agire in giudizio per far cessare i rumori molesti non si prescrive mai e può essere pertanto intentata anche dopo numerosi anni di sopportazione.

La causa può essere avviata anche da chi non è proprietario dell’appartamento molestato, in quanto ad esempio usufruttuario, inquilino in affitto, comodatario, ecc.

L’inquilino che però ritenga di non voler più vivere nell’appartamento molestato dai rumori può recedere immediatamente dal contratto di affitto, in quanto sussiste la giusta causa.

Il soggetto danneggiato dalla immissione deve proporre l’azione nei confronti dell’autore delle immissioni (proprietario o conduttore del fondo o dell’immobile da cui esse provengono).

Per le prove non è necessaria una consulenza fonografica, ben potendo il giudice basare sulle testimonianze dei vicini.

La causa è volta a ottenere il risarcimento del danno e l’eventuale inibizione al condomino di non proseguire nei rumori molesti, eventualmente condannandolo a insonorizzare l’appartamento. La Cassazione ha detto che in materia di immissioni, vige il principio per cui se i rumori molesti superano la normale tollerabilità, è dovuto il risarcimento del danno. Per la Suprema Corte, infatti, le immissioni rumorose che eccedono la soglia della normale tollerabilità sono idonee a provocare una compromissione dell’equilibrio psicofisico del soggetto ripetutamente esposto a esse. Tale regola di comune esperienza è sufficiente a integrare gli estremi della quantificazione probatoria richiesta al fine dell’accoglimento della domanda risarcitoria. Nel caso di specie, la Corte ha confermato la decisione a sfavore della società proprietaria di una discoteca condannata a risarcire i vicini con 10mila euro a testa.

Il giudice se possibile può ordinare la cessazione delle immissioni.

In alternativa il giudice può ordinare che ne venga ridotta la portata nei limiti della tollerabilità.

note

[1] Art. 844 cod. civ.

[2] Cass. sent. n. 12967/2014: « Va confermata la pronuncia di merito che abbia condannato per il reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone il gestore di un esercizio commerciale, in relazione alla musica ad altissimo volume diffusa dal locale, le cui porte venivano tenute costantemente aperte, nonché al mancato impedimento del rumore degli avventori, proveniente sia dall’interno del locale stesso sia dall’esterno (nella specie, la sentenza impugnata aveva ritenuto che gli schiamazzi non erano riconducibili neanche in astratto al rumore connaturato all’attività del bar ed erano stati provocati da clienti del locale, posto che la continua apertura delle porte creava una continuità tra l’interno e il marciapiede della via pubblica, utilizzato in modo prevalente per le consumazioni all’aperto degli avventori, senza dar rilievo ai tentativi del gestore, considerati insufficienti, di calmare la clientela più rumorosa)».

Autore immagine: 123rf com

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22 Commenti

  1. Non leggo gli orari e i giorni X le ditte che ristrutturano un appartamento…..E orari X feste serali nel fine settimana……grazie

  2. Abito in un condominio di 6 appartamenti, non abbiamo l’amministratore. L’inquilino di sotto inizia a suonare il piano alle 21,45? Come posso comportarmi al riguardo, cosa gli posso comunicare in base alla legge? Grazie

  3. Il condomino del piano di sotto alza le tapparelle alle 6.45, 365 giorni all’anno…e forse usa gli zoccoli ai piedi. Come chiedergli PIETA’ almeno la domenica? Grazie

  4. La signora al piano di sopra insieme a tutta la famiglia si svegliano tutti i giorni alle 6 e iniziano a fare rumore con pantofole che sembrano tacchi la bimba che corre ma purtroppo sono persone poco intelligenti e quindi Non voglio più richiamarli come posso risolvere aquesta situazione posso andare per via legge a

  5. Salve vorrei sapere se è consentito usare il giardino condominiale per uso di ritrovo di alcuni condomini per chiacchierare e fare uso di sostanze alcoliche in qualsiasi ora è giorno della settimana senza alcun ritegno per gli orari di silenzio
    Il condomino è formato da 8 inquilini e 4 di questi partecipano a questo ritrovo
    L amministratore ha potuto su segnalazione inviare un e-mail dove richiedeva che non fosse fatto dopo le ore 22 e non autorizza feste di compleanno ad esempio nelle parti comuni senza l autorizzazioni di tutti i condomini
    Le chiedo come si può intervenire per interrompere questo ritrovo?

  6. Salve chiedo se è possibile che un inquilino possa impossessarsi di un pezzo di cortile per parcheggiare la macchina e che suoni il campanello a chiunque metti la macchina in quel pezzo di cortile quando il posto è libero, e vendichi il diritto esclusivo all’ utilizzo di tale spazio.?

  7. Salve abitiamo in un piccolo condominio di 4appartamenti tra cui il figlio dei proprietari avendo al piano di sotto una famiglia non del nord che piano piano si è allargata e diventata molto caotica!!! In qualsiasi ora ..anche di notte!!!Avendo avuto svariati solleciti non sono valsi a niente!!
    Ai proprietari interessa soltanto che paghino l’affitto!!mi sono recata dai carabinieri ma l’unica soluzione è un esposto SIAMO DISPERATI CI DATE UN CONSIGLIO??????? GRAZIE

    1. Dalla precisazione usata (non del nord) deduco che che siate per niente meravigliati dal fatto che si siano “allargati” (sono meridionali).Credo che secondo il vostro modo di pensare sarebbe stato meglio chiedere cosa fare per “deportarli” più che chiedere cosa fare per farli diventare meno caotici.

  8. Salve , sono cuoco e ho un ristorante, ogni notte ritorno in casa verso le 01.30. Ho la necessità di fare la doccia, ma il condomino del piano di sotto non tollera i miei orari e le mie abitudini , nonostante tutte le cautele nel fare il meno rumore possibile. Il regolamento condominiale può vietare l’uso della doccia notturna? GRAZIE

  9. Buongiorno,
    abito in un condominio con appartamenti che si affacciano su un’area comune. Il vicino organizza cene molto rumorose, fino alle 2.30 di notte con i suoi invitati che entrano ed escono dall’appartamento parlando ad alta voce. Tutto questo, ripeto, negli orari dediti al riposo notturno.
    Il disturbo lo arreca a me e agli inquilini di fianco al suo appartamento.
    Cortesemente può dirmi cosa posso fare ?
    grazie

  10. Abito in un condominio di tre piani quattro appartamenti per piano.Il problema non è dei condomini è dell’amministratore,ho una lunga esperienza di vita condominiale.Un bravo amministratore deve sapere deve interessarsi del condominio o sentire le malelingue o i suoi simpatizzanti che lo aiutano per alcune vicende ad interessi personali.Quando in un condominio si creano certe situazioni sono sempre causate dall’amministratore ben poco esperto si fida di qualche condomino chi paga sono i condomini.

  11. La mia camera da letto e salone confinano con il bagno dei vicini, e hanno il pulsante dello scarico in metallo proprio sul muro confinante, inoltre hanno diversi problemi per cui usano lo scarico anche 20 volte al giorno, per non parlare di quando hanno parenti o amici in casa. Molte volte sono costretto a uscire per evitare crisi nervose. Non hanno intenzione di sostituirlo con un impianto meno rumoroso. Non c’è niente che io possa fare?

  12. La parete della mia camera da letto confina con il salotto di una coppia di anziani con la figlia. Oltre ad avere un pendolo (proprio dietro la testata del mio letto) che suona ogni mezz’ora e fa un rintocco in base al numero delle ore, questi condomini tengono il televisore acceso e molto alto fino alle 23,30/mezzanotte durante tutta la settimana. Questo chiacchiericcio comincia anche la mattina molto presto e anche nei fine settimana, quando finalmente dopo una settimana di lavoro e sveglie presto uno può dormire un po’ di più. Ho già provato a parlargli civilmente facendogli capire la situazione ma purtroppo non riescono proprio a trattenersi. Cosa posso fare? Non dormo bene da mesi

  13. Abito in un condominio di venti famiglie e sotto il mio appartamento vive la suocera del capo-condomino, brava e rispettosa signora. Da un po di tempo vive con lei, almeno il giorno, un nipote che ha l’abitudine di ascoltare musica a tutto volume nelle ore del riposo diurno /13,30/14,30-15,00. Abbiamo chiesto di abbassare il volume o al massimo di usare cuffie al fine di non turbare il nostro relax. Per tutta risposta il padre del giovane-capo-condomino, è venuto ad inveire contro di noi sulla porta dell’appartamento invitandoci ad andarcene a vivere in campagna o ad una casa di riposo. Siamo due insegnanti in riposo e sinceramente una forma di scostumatezza come questa credevamo e crediamo di non meritarla! Cosa possiamo fare?

    1. Che palle pero, quesi per stessa problema ho dovuto lasciare mia ex casa.seconda me non e legge sul questa problema,almeno io non ho potuto solvere…invece lei ?

  14. Salve,
    Io e la mia morosa abbiamo il problema opposto, viviamo al 4 piano, e i vicini del piano di sotto, si lamentano per qualsiasi rumore facciamo, anche i più ridicoli, come la doccia dopo le 10 di sera, ci hanno mandato due lettere di diffida da parte del amministratore di condominio, come posso tutelarmi?

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