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Rottamazione Equitalia e pignoramento dello stipendio

3 febbraio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 febbraio 2017



La domanda di rottamazione non sospende automaticamente i pignoramenti già in corso: nuovi chiarimenti sulle conseguenze della definizione agevolata delle cartelle.

Dopo i chiarimenti sulla definizione agevolata delle cartelle forniti da Equitalia all’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma, giungono nuove preziose indicazioni sull’argomento da Telefisco 2017, convegno annuale organizzato da Il Sole 24 Ore.

Nel corso dell’incontro, tenutosi ieri, Equitalia ha chiarito alcuni aspetti relativi all’effetto della rottamazione sui pignoramenti e sulle rateazioni in corso.

Vediamo di seguito quanto precisato.

Quando si perfeziona la rottamazione?

Equitalia ha precisato che la procedura di definizione agevolata delle cartelle non si perfeziona con la semplice presentazione della domanda, né con il versamento della sola prima rata delle somme dovuteDifatti l’eliminazione defintiva delle sanzioni e degli interessi moratori presuppone l’integrale pagamento di tutte le somme dovute e cioè:

  • capitale e interessi (esclusi quelli moratori) compresi nei carichi affidati;
  • aggio e rimborso delle spese per le procedure esecutive;
  • spese di notifica della cartella di pagamento.

Cosa succede se non si pagano le rate della rottamazione?

In caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata (qualora il contribuente opti per il pagamento in un’unica soluzione) o di una delle rate in cui è stato dilazionato il pagamento, la definizione è inefficace e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle somme originarie.

In tal caso, i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di “acconto” dell’importo complessivamente dovuto.

Può accedere alla rottamazione chi ha una rateazione in corso?

Per accedere alla rottamazione è necessario aver pagato tutte le rate scadenti dal 01/10 al 31/12/2016.

Viene confermato che tale obbligo riguarda solo le rateizzazioni in essere al 24/10/2016 (data di entrata in vigore del decreto sulla definizione agevolata). Pertanto, in caso di rateizzazione già decaduta o concessi successivamente a tale data, il debitore non è tenuto a pagare le rate in scadenza nel trimestre ottobre-dicembre 2016.

Si possono rottamare solo alcune cartelle?

Equitalia ha confermato la possibilità di richiedere la rottamazione parziale, riguardante il singolo carico iscritto a ruolo o affidato. Il contribuente deve scegliere quali cartelle sanare indicandole nell’apposito modello di domanda DA1.

Egli può anche decidere di rottamare solo alcuni ruoli indicati nella medesima cartella. Per esempio, se una stessa cartella ha ad oggetto Iva e Irpef, il contribuente può decidere di rottamare solo le sanzioni e gli interessi relativi ad una delle due imposte.

Si possono rottamare solo alcune cartelle già oggetto di rateazione?

Se il contribuente vuole rottamare solo alcuni carichi compresi in un precedente piano di dilazione, deve recarsi presso lo sportello Equitalia e chiedere l’aggiornamento della precedente rateazione.

Le singole rate da versare, infatti, vanno considerate al netto dei carichi oggetto di rottamazione.

Le rate della precedente dilazione in scadenza in data successiva al 31/12/2016 restano sospese fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a seguito della definizione.

 

Con la rottamazione si sospendono le procedure esecutive?

La presentazione dell’istanza di definizione agevolata delle cartelle impedisce la prosecuzione delle procedure di recupero coattivo precedentemente avviate, a condizione che non si sia ancora tenuto il primo incanto con esito positivo o non sia stata presentata istanza di assegnazione o non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.

Equitalia ha precisato che non ricorrono i presupposti per l’interruzione della procedura esecutiva quando, all’atto della presentazione della domanda, il terzo pignorato abbia già iniziato ad effettuare i versamenti o sia stata già presentata istanza di assegnazione al giudice.

Con la rottamazione si sospende il pignoramento dello stipendio?

Equitalia ha quindi precisato che, in caso di pignoramento dello stipendio in corso, la presentazione della domanda di rottamazione non sospende le trattenute sulle retribuzioni che maturano nei mesi successivi. Il pignoramento, infatti, prosegue, anche dopo la domanda di rottamazione, fino a quando non vengono pagate tutte le somme dovute.

Con la rottamazione si paga l’aggio?

Equitalia ha precisato che, in caso di rottamazione, l’aggio (compenso di riscossione) è dovuto dal contribuente solo con riferimento agli importi oggetto di definizione, cioè alle somme affidate ad Equitalia a titolo di capitale e interessi.  Esso non è invece dovuto con riferimento alle sanzioni.


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3 Commenti

  1. Come sempre il Governo (Equitalia) ha preso per il cu…… i cittadini!!!!
    Prima era stato detto che veniva sospeso il tutto!!!!!!! Adesso dopo che migliaia di persone hanno presentato il modello DA1 per Adesione Agevolata per rottamazione per pagare in 5 rate. A questo punto chi ha problemi economici gli conviene? Visto inoltre che non esiste più nessuna sospensione? Io dico di no!!!!! conviene chiedere rateizzazione a 72 mesi, in casi estremi 120 mesi, così come ancora previsto. Non vi pare!!!!!!!!!

  2. Quindi, sostanzialmente, non solo non sappiamo se il pignoramento è stato assegnato o meno, ma in realtà anche l’aver fatto la domanda di rottamazione non è servito a niente in quanto Equitalia non risponderà e lascerà andare la pratica per suo conto in quanto lei si incassa il tutto con il vecchio rito e “prrrrrrrrrr!!” alla rottamazione (almeno ci diano il ricalcolo del debito, visto che già lo hanno bloccato con il pignoramento)…..

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