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Caduta su macchia per terra: chi è responsabile?

3 Febbraio 2017 | Autore:


> L’esperto Pubblicato il 3 Febbraio 2017



Chi va citato in giudizio in caso di caduta accidentale occorsa in un ufficio giudiziario?

Il caso è stato affrontato dalla giurisprudenza capitolina. Invero, si è trattato di un sinistro avvenuto in un’aula del Tribunale di Roma, consistito nella allegata caduta di un utente, scivolato a causa della presenza di una macchia di grasso da residui alimentari sul pavimento del locale non tempestivamente rimossa. La controversia per il risarcimento dei danni è stata, quindi, instaurata dal danneggiato nei confronti del Ministero della Giustizia. In primo grado la domanda è stata accolta, laddove la Corte d’appello di Roma ha riformato la sentenza di prime cure avendo ritenuto non passivamente legittimato all’azione il Ministero della Giustizia, bensì il Comune di Roma.

A sua volta l’adita Corte di Cassazione (Cass. 27 agosto 2013, n. 19606) ha rilevato come, a  prescindere  dalla  disponibilità  e  dalla  custodia  dei  locali  in  questione,  il  titolo invocato da parte istante consisteva nell’obbligo (violato) di  manutenere  e procedere alla loro pulizia, obbligo che (come accertato dal giudice di merito e come neppure messo in discussione dalle parte ricorrente che aveva riconosciuto che il R.D. n. 1042 del 1923, art. 6, che pone a carico dello Stato l’onere di manutenzione e pulizia della Corte di Cassazione e degli uffici che hanno sede nel palazzo di giustizia in Roma, si riferisce esclusivamente a quelli posti in Piazza Cavour, come ritenuto dalla Corte d’Appello e non agli altri, tra cui era ricompreso quello teatro del sinistro de quo) incombe sul Comune, ai sensi della L. n. 392 del 1941, artt. 1, 2 e   3.

Pertanto, la S.C. ha concluso che, avuto riguardo allo specifico titolo di responsabilità invocato dalla parte ricorrente ed agli elementi in fatto posti a fondamento della domanda (omessa pulizia del corridoio per la presenza di residui alimentari), correttamente la sentenza impugnata aveva escluso la legittimazione passiva del Ministero, per essere, invece, legittimato il Comune.

Nel caso di caduta di un utente in un ufficio giudiziario legittimato passivo della conseguente azione risarcitoria è il Ministero della Giustizia, quale custode dei medesimi. Tuttavia, qualora parte istante deduca, a prescindere dalla disponibilità e dalla custodia dei locali in questione, l’ascrivibilità del sinistro alla violazione dell’obbligo di manutenere e procedere alla loro pulizia, la legittimazione passiva è del Comune in cui ha sede l’ufficio giudiziario in quanto di regola gravato, salvo specifiche eccezioni, dall’obbligo di manutenzione e pulizia alla stregua degli artt. 1, 2 e 3 della legge 24 aprile 1941, n. 392.


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