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Negoziazione assistita: procedura e obblighi dell’avvocato

26 febbraio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 febbraio 2017



A volte, le parti di una lite sono obbligate a tentare di risolvere una controversia che riguarda diritti disponibili senza ricorrere al processo civile. Ecco tutte le informazioni.

In alcuni casi stabiliti dalla legge, le parti di una lite sono obbligate a tentare di risolvere una controversia che riguarda diritti disponibili (quelli di cui il titolare può disporre mediante atti di trasferimento, rinuncia, ecc… Ad esempio, sono generalmente disponibili tutti i diritti aventi contenuto patrimoniale, economicamente valutabile, come il diritto di proprietà su beni mobili o immobili), senza ricorrere al processo civile. Lo strumento a tal fine, che necessita dell’assistenza di un avvocato, è la convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati.

Negoziazione assistita: cos’è?

Si tratta di un accordo, raggiunto grazie all’assistenza di uno o più avvocati iscritti all’albo, con il quale le parti stabiliscono e si impegnano a comportarsi secondo buona fede e lealtà con l’obiettivo di risolvere la controversia in via amichevole. In alcuni casi, la parte è obbligata a porre in atto tale procedura, pena l’improcedibilità della successiva domanda giudiziale.

Negoziazione assistita: come è disciplinata?

La negoziazione assistita si applica:

– per la negoziazione assistita facoltativa, dal 13 settembre 2014;

– per la negoziazione assistita obbligatoria, dal 9 febbraio 2015.

In materia di separazione e divorzio, sono previste diverse entrate in vigore.

La negoziazione assistita può, quindi, essere obbligatoria o facoltativa nel caso in cui debba essere applicata esclusivamente ad alcuni tipi di controversie indicate dalla legge, relative a diritti disponibili e per le quali non è prevista la mediazione obbligatoria.

Negoziazione assistita obbligatoria: quando?

La negoziazione assistita obbligatoria riguarda diritti disponibili per cui non è prevista la mediazione obbligatoria. Può essere posta in essere da due o più parti private o da professionisti o aziende. La parte può stare in giudizio solo con l’assistenza dell’avvocato.

Le materia per cui si può ricorrere ad essa sono:

risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti,

domanda di pagamento a qualsiasi titolo avanzata di somme fino a 50.000 euro, salvo rientri in una delle materie per cui è obbligatoria la mediazione.

Il procedimento di negoziazione assistita inizia quando, prima di proporre la domanda giudiziale e procedere con un processo civile, la parte, tramite il proprio avvocato, invita la controparte – in forma scritta e tramite raccomandata A/R o con qualsiasi altro mezzo che ne certifichi l’avvenuta ricezione da parte del destinatario – a stipulare una convenzione di negoziazione assistita. In particolare, nell’invito si deve contenere:

  • l’oggetto della controversia;
  • l’avvertimento che la mancata risposta all’invito entro 30 giorni dalla ricezione o il suo rifiuto può essere valutato dal giudice al fine di decidere sulle spese di giustizia, sulla responsabilità aggravata e sulla concessione della provvisoria esecutorietà;
  • la firma autografa della parte, certificata dall’avvocato che formula l’invito.

La comunicazione dell’invito alla controparte produce i seguenti effetti:

interruzione della prescrizione, come la domanda giudiziale;

impedimento della decadenza ma per una sola volta.

Se la controparte decide di non aderire all’invito, deve inviare una risposta in tal senso entro 30 giorni dalla sua ricezione. Se non lo fa, il suo comportamento equivale all’espresso rifiuto di aderire all’invito. La parte interessata deve, quindi, proporre la domanda giudiziale entro 30 giorni decorrenti dal rifiuto o dalla mancata accettazione nel termine. La mancata adesione o il rifiuto esplicito di aderire non è da poco conto dal momento che possono essere valutati dal giudice nel successivo giudizio al fine di decidere:

– sulle spese di giustizia;

– sull’applicazione della responsabilità aggravata;

– sulla concessione della provvisoria esecutorietà.

E, d’altra parte, il procedimento di negoziazione assistita si considera esperito quando entro 30 giorni, la controparte non ha aderito all’invito o lo ha rifiutato.

Con la convenzione di negoziazione, redatta in forma scritta, a pena di nullità, le parti si obbligano a cooperare per il raggiungimento, entro un termine da esse prestabilito, di un accordo in via amichevole. Essa deve contenere:

– il termine che le parti concordano di concedersi per negoziare. Tale termine non può essere inferiore ad un mese né superiore a 3 mesi, a meno che le parti non concordino una proroga di ulteriori 30 giorni;

– l’oggetto della controversia;

– la sottoscrizione autografa delle parti certificata dagli avvocati che hanno partecipato alla sua conclusione sotto la propria responsabilità professionale.

La negoziazione si può concludere con il raggiungimento di un accordo, anche parziale, tra le parti e con nessun accordo, fermo restando che il procedimento di negoziazione assistita si considera esperito quando è decorso il termine concordato dalle parti stesse per negoziare.

Le parti, nel corso della procedura, devono cooperare secondo lealtà e buona fede, tenendo riservate le informazioni ricevute. Le dichiarazioni rese e le informazioni acquisite nel corso del procedimento non possono essere utilizzate nel successivo giudizio che abbia, anche in parte, lo stesso oggetto.

Raggiunto l’accordo, gli avvocati redigono un verbale che viene sottoscritto dalle parti e dagli avvocati che le assistono: esso costituisce titolo esecutivo e titolo per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. L’accordo deve essere integralmente trascritto nel precetto. Se ha ad oggetto un contratto o uno degli atti soggetti a trascrizione, quest’ultima può essere eseguita solo se il processo verbale di accordo è stato autenticato da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato.

Nel caso in cui l’avvocato impugni l’accordo che ha redatto commette un illecito deontologico.

Se le parti non raggiungono un accordo gli avvocati devono redigere una dichiarazione di mancato accordo e devono certificarla. A questo punto, la parte interessata deve proporre la domanda giudiziale entro 30 giorni decorrenti dalla dichiarazione di mancato accordo.

Se la negoziazione assistita obbligatoria non viene esperita affatto, la domanda giudiziale è improcedibile e tale improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto in giudizio, a pena di decadenza, oppure rilevata d’ufficio dal giudice non oltre la prima udienza. In tal caso, il giudice fissa la successiva udienza assegnando alle parti un termine di 15 giorni per la comunicazione dell’invito. Nel corso della prima udienza, il giudice può anche rilevare che la procedura di negoziazione è iniziata ma non si è conclusa: in questa ipotesi, fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine fissato dalle parti per concludere la procedura.

Negoziazione assistita facoltativa: quando?

La negoziazione assistita facoltativa riguarda diritti disponibili per cui non è prevista la mediazione obbligatoria:

– controversie relative a obbligazioni contrattuali derivanti da contratti conclusi tra professionisti e consumatori;

controversie in cui le parti possono stare in giudizio personalmente: ad esempio, davanti al giudice di pace per le cause di valore inferiore a 1.100 euro o di valore superiore se autorizzate dal giudice; per le cause in materia di lavoro di valore non superiore a 129,11 euro;

– accordi tra coniugi in materia di separazione personale;

divorzio;

scioglimento del matrimonio;

modificazione delle condizioni di separazione o divorzio, anche in presenza di figli minorenni oppure maggiorenni incapaci, portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti.

Le modalità di svolgimento della negoziazione assistita facoltativa sono quelle stabilite per la negoziazione assistita obbligatoria, salvo le seguenti particolarità:

1) la negoziazione assistita facoltativa non è una condizione di procedibilità della domanda giudiziale: il suo mancato esperimento non ha nessuna conseguenza sul processo civile;

2) la parte che si trova nelle condizioni per l’ammissione al gratuito patrocinio deve comunque pagare il compenso all’avvocato per la prestazione svolta.

Vietata, invece, la negoziazione assistita, sia obbligatoria che facoltativa nelle controversie individuali di lavoro, nei procedimenti e azioni per le quali è esclusa qualsiasi forma di negoziazione, nel procedimento di ingiunzione inclusa l’opposizione procedimenti di consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite [1], nei procedimenti di opposizione o incidentali di cognizione relativi all’esecuzione forzata, nei procedimenti in camera di consiglio, nell’azione civile esercitata in sede penale.

Negoziazione assistita: quali obblighi per l’avvocato?

Centrale il ruolo dell’avvocato in tale procedura.

  • Obblighi informativi: nel momento in cui gli viene conferito l’incarico, l’avvocato deve informare il proprio cliente della possibilità o dell’obbligo di ricorrere alla negoziazione assistita.
  • Obblighi di assistenza: l’avvocato deve assistere il cliente in tutta la procedura di negoziazione assistita, essendo presente anche nel momento della stipulazione della convenzione di negoziazione, tenendo un comportamento improntato a lealtà. In caso contrario, scatta a suo carico un illecito disciplinare.
  • Obblighi di riservatezza: l’avvocato deve tenere riservate le informazioni ricevute, né quelle può usarle nel successivo giudizio che abbia, anche in parte, lo stesso oggetto. Non è tutto: il legale è tenuto a deporre sul contenuto delle dichiarazioni rese e delle informazioni acquisite e gode delle garanzie di libertà del difensore in materie di perquisizioni e ispezioni.

Negoziazione assistita: compenso dell’avvocato

L’avvocato ha diritto al compenso per la prestazione effettuata, a meno che, nell’ambito della negoziazione assistita obbligatoria, la parte è in possesso dei requisiti per l’ammissione al gratuito patrocinio. Per accedervi, però, è tenuta a depositare al legale un’apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, la cui sottoscrizione può essere autenticata dall’avvocato stesso e a produrre, su richiesta dell’avvocato, la documentazione che comprovi la veridicità di quanto dichiarato.

Negoziazione assistita: incompatibilità dell’avvocato

Gli avvocati che hanno assistito le parti nella procedura di negoziazione non possono essere nominati arbitri nelle controversie aventi lo stesso oggetto o ad essa connesse. In caso contrario, i legali compiono un illecito disciplinare.

 

Negoziazione assistita: compiti dell’avvocato

L’accordo raggiunto dalle parti a seguito della negoziazione assistita e sottoscritto dagli avvocati deve essere trasmesso in copia al Consiglio dell’Ordine del luogo in cui è stato raggiunto oppure di quello in cui uno degli avvocati è iscritto.

Il Consiglio dell’Ordine, annualmente, è tenuto a monitorare le procedure di negoziazione assistita, trasmettendo i relativi dati al ministero della Giustizia. A sua volta, il ministro della Giustizia trasmette alle Camere, sempre con cadenza annuale, una relazione sullo stato di attuazione delle disposizioni contenente i dati trasmessi dal Consiglio dell’Ordine.


Fac-simile di invito alla negoziazione assistita

Racc. a/r Spett.le/Egr. ….

Oggetto: Invito alla stipula di una convenzione di negoziazione assistita ex artt. 2 e 3 D.L. n.132/2014

Io sottoscritto Avv. … (C.F.: … – Fax: … – P.e.c.: …_), con studio in …, via … n. …, in nome e per conto del Sig. …, nato a …, il … e residente in … via … n. … (C.F.: … ), come da nomina in calce al presente atto, rappresento quanto segue.

Premesso

– che … (breve descrizione delle ragioni di fatto alla base della controversia in essere).

Tutto ciò premesso con la presente si formula espressamente

Invito

ai sensi degli artt. 2 e ss. del d.l. 132/2014, convertito con la l. 162/2014, a procedere a negoziazione assistita per la risoluzione della vertenza sopra descritta.

Ai sensi dell’art. 4 del citato decreto, si avverte espressamente che la mancata risposta al presente invito entro trenta giorni dalla ricezione o il suo rifiuto può essere valutato dal giudice ai fini delle spese del giudizio e di quanto previsto dagli articoli 96 e 642, primo comma, del codice di procedura civile.

La sottoscrizione in calce del Sig…. è da me autenticata, con la firma della presente, ai sensi dell’art. 4, comma 2, d.l. 132/2014.

Luogo, data

Firme

 


Fac-simile convenzione di negoziazione assistita

Il sig. …, nato a …, il … e residente in … alla via … n. __ (C.F.: …), elettivamente domiciliato ai fini del presente procedimento di negoziazione assistita in …_, alla via … n. … presso e nello studio dell’Avv. … del Foro di … (C.F.: … – p.e.c.: … e P. Iva…) che lo assiste

e

il sig. …, nato a …, il … e residente in …alla via …n. … (C.F.: …), elettivamente domiciliato ai fini del presente procedimento di negoziazione assistita in …, alla via … n. …  presso e nello studio dell’Avv. … del Foro di … (C.F.: … – p.e.c.: … P. Iva…) che lo assiste

premesso

– che tra le parti sussiste la seguente controversia … (indicarne l’oggetto);

– che tale controversia non è oggetto di alcun procedimento giurisdizionale;

– che il sig. …, con missiva del …, ha invitato il sig…. ad aderire a una convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati, al fine di evitare una controversia giudiziaria per la tutela del diritto di cui lo stesso sig. … ritiene di essere titolare;

– che il sig. …, con missiva del …, ha aderito al predetto invito;

Tutto ciò premesso, i sig.ri …. e …

Dichiarano

– che la controversia tra loro in essere non attiene alla materia del lavoro e non riguarda diritti indisponibili;

(- che con riferimento all’oggetto della predetta controversia il tentativo di negoziazione assistita è condizione di procedibilità dell’azione giudiziaria;)

– che gli avvocati … e …. che assistono, rispettivamente, il sig. … e il sig. … li hanno avvertiti della possibilità di ricorrere all’istituto della negoziazione assistita da uno o più avvocati;

– che sono consapevoli che l’accordo eventualmente concluso all’esito della negoziazione costituisce titolo esecutivo e titolo per l’iscrizione di ipoteca giudiziale;

– che sono consapevoli che se concluderanno un contratto o compiranno un atto soggetto a trascrizione, la sottoscrizione del processo verbale di accordo dovrà essere autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato;

– che sono consapevoli che dal momento della comunicazione dell’invito a concludere la convenzione di negoziazione assistita, e comunque dal momento della sottoscrizione della presente convenzione, si producono gli effetti della domanda giudiziale sulla prescrizione dei diritti oggetto di negoziazione;

– che sono consapevoli che dal momento della comunicazione dell’invito a concludere la convenzione di negoziazione assistita, e comunque dal momento della sottoscrizione della presente convenzione, è impedita, per una sola volta, la decadenza dei medesimi diritti.

Tutto ciò premesso le parti

convengono

– di impegnarsi a cooperare per risolvere in modo bonario la suddetta controversia con l’assistenza dei rispettivi avvocati;

– di ricorrere, a tal fine, alla procedura di negoziazione assistita da uno o più avvocati, di cui agli artt. da 2 a 11 del d.l. n 132/2014;

– che tale procedura dovrà svolgersi entro il termine di giorni …(compreso tra uno e tre mesi), a decorrere dalla sottoscrizione della presente convenzione;

– che è fatta salva la possibilità di prorogare per iscritto il predetto termine di un mese;

– che la negoziazione si articolerà in almeno… incontri dei quali sarà redatto verbale da sottoscrivere in quattro originali;

– che sarà possibile disporre approfondimenti istruttori;

– che sarà possibile interpellare terzi se ritenuto da tutti necessario;

– che la procedura potrà concludersi anticipatamente per condiviso riconoscimento dell’impossibilità di addivenire a un accordo;

– di rispettare i principi di buona fede, lealtà e affidamento;

– di impegnarsi a tenere riservate le informazioni acquisite durante la procedura di negoziazione e che tale impegno è esteso anche ai loro avvocati;

– che le spese legali per la procedura di compensazione sono compensate tra le parti, salvo diverso accordo.

Luogo, data

Firme (parti e avvocati)


Fac-simile accordo a seguito di convenzione di negoziazione assistita

Il sig. …, nato a …, il … e residente in … alla via … n. __ (C.F.: …), elettivamente domiciliato ai fini del presente procedimento di negoziazione assistita in …_, alla via … n. … presso e nello studio dell’Avv. … del Foro di … (C.F.: … – p.e.c.: … e P. Iva…) che lo assiste

e

il sig. …, nato a …, il … e residente in …alla via …n. … (C.F.: …), elettivamente domiciliato ai fini del presente procedimento di negoziazione assistita in …, alla via … n. …  presso e nello studio dell’Avv. … del Foro di … (C.F.: … – p.e.c.: … P. Iva…) che lo assiste

premesso

– che il sig. … afferma che … (ragioni a sostegno delle pretese dello stesso);

– che il sig. …, per contro, afferma che …(ragioni a sostegno delle difese dello stesso);

– che entrambe le parti hanno cooperato in buona fede e lealmente al fine di addivenire a una composizione bonaria della controversia;

– che a tal fine gli stessi sono stati assistiti dai rispettivi legali avv. …e avv. …;

– che le parti hanno sottoscritto in data …una convenzione di negoziazione assistita;

– che le parti hanno raggiunto un accordo per risolvere in maniera bonaria la controversia tra esse in atto.

Tutto ciò premesso, le parti convengono e stipulano quanto segue:

– la premessa è da intendersi parte integrante del presente accordo;

– il sig. … si impegna a …;

– il sig. … si impegna a sua volta a …;

– le parti accettano i reciproci impegni e si dichiarano soddisfatte;

– i sig.ri … e … dichiarano di non aver più nulla a pretendere l’uno nei confronti dell’altro in relazione alla controversia in oggetto, ad eccezione di quanto dagli stessi stipulato con il presente accordo;

– che le spese legali per la presente procedura di negoziazione assistita sono compensate (oppure che le spese legali previste per la presente procedura sono a carico di …);

– che gli avv.ti …e …, nel sottoscrivere il presente accordo, rinunciano al vincolo di solidarietà e certificano l’autografia dei propri rispettivi assistiti e la conformità del presente accordo alle norme imperative e di ordine pubblico.

Luogo, data

Firme  (parti e avvocati)

note

[1] Ai sensi dell’art. 696 bis cod. proc. civ.


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