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Eredità: i diritti dei nipoti se rinuncia il figlio del defunto


Eredità: i diritti dei nipoti se rinuncia il figlio del defunto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 febbraio 2017



Se il figlio rinuncia all’eredità, le nipoti della de cuius, nel subentrare per rappresentazione, devono necessariamente rinunciare anche loro e così i loro figli?

La risposta al dubbio del lettore è contenuta nell’articolo 467 del codice civile che recita testualmente: «La rappresentazione fa subentrare i discendenti legittimi o naturali nel luogo e nel grado del loro ascendente in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l’eredità o il legato». Ciò significa che, in caso di rinuncia del figlio della signora deceduta, le nipoti subentrerebbero nell’identica posizione di diritto già vantata dal precedente chiamato all’eredità. Questo, in altre parole, comporta che le nipoti non sarebbero automaticamente eredi della signora defunta ma, in prima istanza, delle semplici chiamate all’eredità di quest’ultima. Come tali a loro spetta il diritto di scegliere se accettare o rinunciare all’eredità della nonna entro i termini di prescrizione (dieci anni dall’apertura della successione) stabiliti per legge. In caso di rinuncia delle nipoti, la stessa situazione verrebbe a presentarsi anche per le bisnipoti, con l’aggravante che nella permanenza della minore età si imporrebbe un’autorizzazione del giudice tanto per l’accettazione (in questo caso necessariamente con beneficio d’inventario [1] quanto per la rinuncia.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Enrico Braiato

note

[1] Art. 472 cod. civ.

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