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Posso denunciare un sito che non pubblica i miei commenti?

5 Febbraio 2017
Posso denunciare un sito che non pubblica i miei commenti?

Spesso su alcuni siti viene lasciato agli utenti uno spazio come forum per commentare gli articoli e i vari argomenti trattati, ma ce n’è uno che non pubblica mai quello che scrivo e mi censura puntualmente: posso denunciare il titolare del sito per violazione del diritto di libertà di espressione?

Censura su internet: è possibile denunciarla? Un problema che si pone sempre più spesso chi naviga sulla rete, erroneamente convinto che internet sia uno spazio franco, dove tutto deve essere consentito. Non è così. Il proprietario del sito è libero di predisporre un sistema di moderazione dei commenti postati dagli utenti, moderazione da svolgere prima della loro pubblicazione. In tal caso essi non vanno “online” subito dopo essere stati scritti, ma restano sospesi, non visibili a nessuno se non al proprietario del sito, in attesa di essere sottoposti al previo vaglio critico della redazione; se ritenuti, in tale sede, pertinenti e leciti, vengono infine pubblicati.

Questo sistema è anche una garanzia per il proprietario del sito il quale, altrimenti, risponderebbe in prima persona degli eventuali commenti diffamatori qualora, ricevuta la segnalazione da parte di un soggetto leso, non provveda all’immediata cancellazione. Peraltro, la stessa pubblicazione non autorizzata di nomi e di vicende personali altrui deve ritenersi illecita e contraria alla privacy, diritto anche questo tutelato, al pari della libertà di espressione, dalla nostra costituzione.

In ogni caso, al di là della valutazione nel merito del commento postato dall’utente, il sito web è uno spazio privato e non è soggetto alle regole sul «pari trattamento» come lo sono invece gli spazi pubblici. Funziona un po’ come la dimora personale, in cui il proprietario è libero di far entrare chi vuole; non rileva, a riguardo, il fatto che il sito sia accessibile – di norma – da qualsiasi postazione internet e sia destinato all’informazione. In altre parole il titolare del dominio è libero di prevedere forme di restrizioni sia all’accesso, sia all’interazione. Le valutazioni che egli fa sui commenti postati dagli utenti sono soggette alla sua discrezionalità e, pertanto, non possono essere sindacate neanche dal giudice. Nessuno può dirgli cosa può pubblicare e cosa no. E ciò a prescindere da qualsiasi vaglio sulla liceità o meno del contenuto medesimo. Quindi, se anche il commento è da ritenersi pienamente lecito e non diffamatorio, è ben possibile la censura. Censura che può essere preventiva (mancata pubblicazione) o successiva (cancellazione a posteriori, intervenuta dopo la pubblicazione del commento).

Il proprietario del sito potrebbe anche prevedere una censura parziale, cancellando una parte del contenuto e pubblicandone un’altra. In tal caso, però, l’utente, se non soddisfatto del “taglio”, può chiedere (solo) la cancellazione totale del contenuto, in quanto non rispecchiante il proprio pensiero.

Poiché inoltre la legge sul diritto d’autore lascia libero il creatore di un’opera di ritirarla dalla pubblicazione in qualsiasi momento questi voglia, anche l’utente che abbia postato un commento di qualsiasi tipo può imporre al proprietario del sito, che lo abbia pubblicato, di cancellarlo in un momento successivo.


note

Autore immagine: 123rf com


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