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Lo sai che? Pensione di vecchiaia anticipata per invalidità, chi può chiederla?

Lo sai che? Pubblicato il 26 febbraio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 febbraio 2017

Anticipo della pensione di vecchiaia per invalidità pari o superiore all’80%: quali lavoratori ne hanno diritto? 

Sono invalido all’80%, ex lavoratore Poste, ho 60 anni e 20 anni di contributi: l’Inps mi ha detto che non ho diritto alla pensione di vecchiaia anticipata per invalidità, perché? È colpa della Fornero?

La possibilità di ottenere la cosiddetta pensione di vecchiaia anticipata per invalidità non è stata abolita dalla Legge Fornero, ma sono stati applicati unicamente gli adeguamenti alla speranza di vita.

Così, allo stato attuale, per chi possiede un’invalidità dall’80% in su è possibile pensionarsi:

  • a 60 anni e 7 mesi di età per gli uomini, previa attesa di una finestra di 12 mesi (dalla maturazione dei requisiti alla liquidazione della pensione), se si possiedono almeno 20 anni di contributi;
  • a 55 anni e 7 mesi di età per le donne, previa attesa di una finestra di 12 mesi (dalla maturazione dei requisiti alla liquidazione della pensione), se si possiedono almeno 20 anni di contributi.

Pensione di vecchiaia anticipata: a quale fondo si deve essere iscritti?

Non tutti, però, possono chiedere la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità, ma soltanto i lavoratori dipendenti iscritti all’Ago (Assicurazione generale obbligatoria) e alle forme sostitutive della medesima. Le forme sostitutive dell’Ago sono dei fondi di previdenza, facenti capo all’Inps, ai quali sono iscritti particolari tipologie di lavoratori dipendenti del settore privato, che hanno diritto, secondo la normativa, a un trattamento differenziato (più favorevole) rispetto a quello fornito dall’Ago, sia con riguardo alla determinazione della misura della pensione sia relativamente all’età di pensionamento.

In particolare, i fondi sostitutivi dell’Ago sono:

  • il fondo trasporti;
  • il fondo dazieri;
  • il fondo elettrici;
  • il fondo telefonici;
  • il fondo volo;
  • il fondo per i dirigenti di aziende industriali (Inpdai);
  • il fondo per i lavoratori dello spettacolo e per gli sportivi professionisti (Enpals);
  • il fondo pensione dei giornalisti.

Nella seconda parte degli anni ’90  sono stati soppressi il fondo elettrici, il fondo trasporti, il fondo telefonici e l’Inpdai. Pertanto tutti i lavoratori assunti in seguito riforme sono stati iscritti presso il fondo pensione lavoratori dipendenti (Fpld), ossia direttamente nell’Ago.

Attualmente, invece, restano dotati ancora di propria personalità giuridica il fondo volo, il fondo dazieri, il fondo previdenziale per i lavoratori dello spettacolo e degli sportivi professionisti e la previdenza dei giornalisti, anche se sono gestiti dall’Inps. La sola previdenza dei giornalisti è gestita dall’Inpgi in quanto privatizzata.

Pensione di vecchiaia anticipata: niente benefici per lavoratori pubblici, delle Poste e delle ferrovie

I lavoratori delle Poste, invece, non risultano iscritti alle forme sostitutive dell’Ago, ma a un fondo esclusivo.

Alle forme esclusive, difatti, sono iscritti la generalità dei lavoratori dipendenti di amministrazioni statali, degli enti locali e della sanità (anche queste prestazioni sono attualmente gestite dall’Inps, dopo la soppressione dell’Inpdap), i lavoratori dipendenti delle Poste (si tratta dei lavoratori iscritti al Fondo Quiescenza Poste ora amministrato dall’Inps dopo la soppressione dell’Ipost) nonchè il personale delle Ferrovie iscritto al fondo Speciale delle Ferrovie dello Stato (anch’esso amministrato dall’Inps).

Questo spiega perché l’Inps  ha negato al lettore il diritto di avvalersi della pensione anticipata di vecchiaia per invalidità: non essendo un lavoratore dipendente iscritto all’Ago, difatti, né a un fondo sostitutivo, ma a un fondo esclusivo, purtroppo non ha la possibilità di avvalersi del beneficio.

Pensione di vecchiaia anticipata: invalidità specifica

Inoltre, per ottenere il beneficio, bisogna ricordare che non basta il riconoscimento dell’invalidità generica, ma è necessario che il richiedente si sottoponga  ad una visita medica presso le commissioni sanitarie dell’Inps, anche se è già stato riconosciuto invalido civile. Questo perché, secondo l’Inps, l’invalidità per la pensione di vecchiaia anticipata deve essere valutata come invalidità specifica [1] e non ai sensi della legge sull’invalidità civile (cosiddetta invalidità generica) [2].

Pertanto, se l’interessato è già stato riconosciuto invalido civile, il riconoscimento costituisce solo un elemento di valutazione per il giudizio medico legale da parte degli uffici sanitari dell’Inps [3] e non determina necessariamente la concessione dell’agevolazione.

note

[1] L. 222/1984.

[2] 118/1971.

[3] Circ. Inps 82/1994.


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8 Commenti

  1. Non é possibile che nel 2022, ci sarà chi va in pensione con il metodo retributivo fino al 31/12/2011.
    Dopo un mese dai pensionamenti sopra esposti , andranno in pensione con gli stessi contributi es. 43 anni, con il metodo retributivo fino 31/12/1995.
    Comporterà per i secondi un calo della pensione di ca. Il 20%.
    260 euro in meno per il lavoratore meno qualificato.
    Dobbiamo chiedere che il metodo contributivo, parti solamente, dal 01/01/2012 come già avviene.
    Le pensioni devono essere d’importo inferiore, in modo graduale, anno dopo anno.
    Dopo un anno le nuove erogazioni devono perdere, 5 € al mese e non 250 €, facendo sempre l’esempio del lavoratore meno qualificato.
    Questo avviene per problemi contabili.
    Non si può mandare in pensione due persone che hanno lavorato nello stesso luogo di lavoro, con lo stesso numero di anni di contributi e con la stessa qualifica o profilo, uno con 1.000,00 euro al mese e l’altro con 1.300,00 euro.

    1. concordo con lei…quello che ha 20 anni di contributi in proporzione prende quanto quello che ha lavorato 37…tutto dipende dalla retribuzione e dai contributi versati. io avevo la scuola privata 22 anni. quella pubblica 3 e 10 in banca di cui 8 part. time. 500.000 e, di contributi e percepisco una pensione da fame . 1160. al mese…

      1. chi mi puo’ dire per favore il n. della legge. di chi puo’ andare in pensione di vecchiaia, avendo tutti i requisiti dell’invalidita’ riconosciuta da entrambe le commissioni. inps. e ulss. grazie… gl,

  2. Ma a parte le pensioni agevolate per invalidi….Ma vi rendete conto gli imbrogli da parte delle commissioni asl…non è sufficiente che ci sia menbro inps, ma è necessario che sia direttamente la commissione inps e la commissione del ministero economia e finanza a far si che si abbia diritto alla pensione sia invalidante e successivamente anche agevolata a lavoratori invalidi. Le commissioni ASL oggi sono dei serbatoi di corruzione che con complicità di alcuni medici corrotti e criminalità che ramifica nella sanità alimentano i falsi certificati e le false attestazioni per cio che riguarda le pensioni d’invalidità.

  3. Buongiorno e’da tempo che cerco di mettermi in contatto con l’avv.ssa Noemi Secci per avere delle informazioni sulla pensione ,ma non sono riuscita.E’possibile,grazie Diana

  4. salve, avrei bisogno di un chiarimento. sono nelle forze armate. come maresciallo. con 34 anni di servizo e 5 anni figurativi, ho dei problemi di carattere fisico lombare, varie ernie, che non mi permettono di stare troppo tempo in piedi e a causa di ciò, sono stato in convalescenza per 150 giorni. al rientro per visita di controllo, mi hanno detto che tra 20 giorni dovrò sottopormi a visita di una commissione medica ospedaliera la CMO. per quanto ne so tendenzialmente mi manderanno il prepensionamento ma quanto percepiro?? saro’ esodato? grazie

  5. ho sessantanni di eta sono un dipendente pubblico con 36 annni di contributi una invalidità del 75% quale possibilità di pensione anticipata

  6. Buongiorno
    ho 53 anni di età esono un invalido 100% e percepico assegno ordinario di invalidità a partire dal 1° febbraio 2007, in seguito a malattia invalidante. Ho lavorato nel settore privato in azienda artigiana dal 1à maggio 1979 al 31 agosto 2007. Poi sono stato assunto in un ente locale come invalido dal 1° gennaio 2008 dove lavoro tutt’ora, pertanto credo di aver maturato 20 anni di maggiorazione contributiva… In sostanza
    quando potrò andare in pensione?
    grazie della risposta

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