Visita fiscale in malattia: cosa cambia nel 2017

5 febbraio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 febbraio 2017



La riforma Madia crea un Polo Unico gestito dall’Inps per i controlli dei lavoratori pubblici e privati. Più visite, novità su reperibilità e Legge 104.

Sarà l’Inps a gestire le visite fiscali dei lavoratori sia del settore statale sia di quello privato. La riforma Madia del Pubblico impiego prevede la creazione di un Polo Unico, sotto la diretta responsabilità dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, per effettuare i controlli dei dipendenti che si trovano in malattia, verifiche di cui oggi si occupano le Asl. Il tutto verrà definito in un pacchetto di decreti correttivi alla riforma che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri entro fine febbraio.

Visite fiscali 2017: che cosa cambia con la riforma

La delega contenuta nella riforma Madia [1] trasferirà risorse e competenze dalle Asl (finora incaricate delle visite fiscali ma senza i risultati desiderati) all’Inps. Cambieranno i criteri per lo svolgimento dei controlli sulle malattie dei lavoratori. Facile immaginare una stretta sui certificati dei furbetti per attaccare venerdì e lunedì al fine settimana e godere, così, di un week end lungo non proprio con termometro sotto l’ascella ed analgesici in mano. C’è la possibilità, ad esempio, che venga approvato un sistema di visite fiscali ripetute: non una, come oggi, ma più volte. In questo modo, nessuno potrà pensare che tanto l’ispettore è già passato.

Altro cambiamento previsto dalla riforma Madia sulle visite fiscali 2017 riguarda la reperibilità, cioè il numero di ore in cui il lavoratore in malattia deve farsi trovare in casa. Le fasce orarie dovrebbero essere armonizzate, cioè equilibrate tra i settori pubblico e privato (oggi sono 7 ore giornaliere per il primo e 4 per il secondo). Questo non solo costringerà chi presenta un certificato medico a non fare il furbo, ma garantirà anche la continuità professionale dei 1.300 medici iscritti alle liste speciali per occuparsi delle visite fiscali 2017. Inoltre, la riforma Madia intende intervenire su alcune modalità di fruizione dei permessi lavorativi per l’assistenza a familiari non autosufficienti o affetti da handicap grave, cioè i permessi della cosiddetta Legge 104. L’obiettivo è quello di rivedere le regole sui preavvisi quando le parti si siederanno attorno ad un tavolo per discutere il rinnovo contrattuale del pubblico impiego.

note

[1] Legge n. 124/2015.


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17 Commenti

  1. non ho avuto ancora consulenze , ma sembra tutto chiaro da come è impostato il sistema grazie agli organizzatori.

  2. Peccato però che le forze dell’ordine e i militari si facciano dare i giorni dai medici interni al corpo e siano così esentati dai controlli dell’inps. Oltre a non essere controllati da nessun ente esterno non hanno neanche trattenute sullo stipendio come invece hanno gli altri statali. Perché non si tolgono questi privilegi una volta per tutte?????

    1. Caro Massimo, tu questi li chiami privilegi, giustamente o fai parte dell’organico civile di questi corpi, che non so a cosa servite, oppure sei talmente ignorante, per chiamarli privilegi. Le altre categorie chi li controlla….? Vedi i medici stessi..invece sono la categoria più controllata, difatti dall’ASL, dai medici del corpo di appartenenza e,infine dalle commissioni “CMO”.Come sempre i poveri sono i più controllati.. Saluti Massimo e cerca di distinguere bene chi gode di privilegi

  3. rispondo a quello sopra: i medici di reparto non danno giorni di malattia senza una buona verfica o visita…caro mio!

  4. Ciò dì cui parli , sono le cosiddette patologie dipendenti da causa di servizio , che vengono riconosciute dopo essere stati sottoposti ad un attenta e scrupolosa commissione medica presso gli ospedali militari .( era giusto per rendere il concetto . )

  5. Aggiungo che magari il Poliziotto a causa di una colluttazione o perché è stato ferito in servizio per difendere i parlacchioni come te, ha forse diritto ad essere visitato da enti militari.

  6. Anche alle forze dell’ordine il controllo medico è fatto dal medico esterno pubblico. Quello che dice la persona sopra su riferisce a chi manda malattia per patologie connesse a causa di servizio. Non entriamo per favore nel merito delle forze armate e dell’ordine.

  7. È poi i militari non è vero che non hanno trattenute al 16 giorno di malattia perdono le indennità e gli viene data la base quindi se non sapete nn scrivete fesserie io sono un ex militare ora civile.

  8. Le forze dell’ ordine ad ordinamento civile: polizia di stato, penitenziaria ecc. hanno il proprio medico di base esterno come tutte le persone normali….forse prima di dare giudizi …….
    Domenico

  9. La causa di servizio dovuta ad infortunio INAIL dovrebbe essere esonerata dal controllo .. e non dovrebbe rientrare nel computo…

  10. E Madia e, i suoi compari politici, nonché le loro famiglie, chi li controlla? Avete finito!!!,presto arriverà “BAFFONE” (come si dice dalle mie parti), anche per voi!!!

  11. sembra la guerra dei poveri e chi la causa sta a guardare godendo. I furbi continueranno a fare i furbi e gli altri continueranno a lavorare

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