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Le vincite al poker nei casino non si tassano

6 febbraio 2017


Le vincite al poker nei casino non si tassano

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 febbraio 2017



Esenti da imposte le vincite a poker nei casinò esteri che non vanno dichiarate coi redditi.

Le vincite al poker in un casinò dell’Unione Europea non devono essere dichiarate all’Agenzia delle Entrate e, pertanto, su tali somme non si paga l’Irpef, così come avviene con le vincite ottenute presso i casinò italiani. Diversamente si avrebbe una disparità di trattamento, incompatibile con il trattato dell’Ue [1]. È quanto chiarito dalla Commissione Tributaria Regionale della Campania con una recente sentenza [2].

Anche per le vincite ai casinò, così come per la produzione di qualsiasi altro reddito all’interno degli stati aderenti all’Unione Europea, valgono i principi comunitari della «non discriminazione»: il che significa divieto di prevedere trattamenti penalizzanti per quei redditi prodotti all’estero rispetto a quelli “interni”. Ciò per consentire la piena ed effettiva libertà di movimento e trasferimento dei cittadini nell’ambito dello spazio comune. La Corte di Giustizia, in due famose sentenze del 2013 [3], ha affermato tale principio proprio in relazione alle norme fiscali italiane applicabili alle vincite conseguite presso i casinò, secondo cui uno Stato membro non può qualificare come redditi imponibili le vincite realizzate presso case da gioco site in altri Stati membri e, nello stesso tempo però, rendere esenti dalle tasse le vincite realizzate sul proprio territorio.

La legge italiana, e in particolare il testo unico sulle imposte sui redditi [4], qualifica come redditi diversi le vincite derivanti da giochi e scommesse. Una riforma del 2016 però [5] ha disposto l’irrilevanza reddituale in capo al giocatore delle vincite corrisposte dalle case da gioco autorizzate tanto in Italia quanto in altri Stati membri della Ue o nello Spazio economico europeo.

Resta ancora quale dubbio in merito alla tassabilità delle vincite da poker online presso concessionari autorizzati in Italia (residenti e non residenti).

note

[1] Artt. 52 e 56 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

[2] Ctr Campania sent. n. 9001/33/16.

[3] C. Giust. UE cause C-344/13 e C-367/13.

[4] Art. 67, comma 1, lettera d), del Tuir.

[5] L. 122/2016.


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