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Avviso di accertamento nullo se la delega di firma non è valida

6 febbraio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 febbraio 2017



Vizio di sottoscrizione dell’avviso di accertamento: quando la delega al funzionario è considerata valida.

L’avviso di accertamento relativo ad imposte sui redditi e di Iva è nullo se non risulta sottoscritto dal direttore dell’ufficio o da altro dipendente validamente delegato.

L’onere di provare l’esistenza della delega incombe sull’ufficio e non sul contribuente.

Inoltre, all’ufficio non basta produrre in giudizio la delega ma occorre anche che questa sia valida. Difatti, secondo i giudici, la delega non motivata e priva di un termine di validità, è da intendersi non idonea a rendere legittima la sottoscrizione da parte di un soggetto diverso dal direttore dell’ufficio, con conseguente nullità dell’accertamento.

È quanto affermato da una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Milano [1].

La legge [2] stabilisce che gli accertamenti in rettifica e gli accertamenti d’ufficio sono portati a conoscenza dei contribuenti mediante la notificazione di avvisi sottoscritti dal capo dell’ufficio o da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato.

Gli accertamenti sono quindi nulli tutte le volte che gli avvisi nei quali si concretizzano non risultino sottoscritti dal capo dell’ufficio emittente o da un impiegato della carriera direttiva (addetto a detto ufficio) validamente delegato dal reggente di questo.

Ne consegue che la sottoscrizione dell’avviso di accertamento – atto della Pubblica Amministrazione a rilevanza esterna – da parte di funzionario diverso (il capo dell’ufficio emittente) da quello istituzionalmente competente a sottoscriverlo o da parte di un soggetto da detto funzionario non validamente ed efficacemente delegato non soddisfa il requisito di sottoscrizione previsto a pena di nullità dell’accertamento [3].

Come riconosciuto più volte dalla Cassazione, se la sottoscrizione non è quella del capo dell’ufficio ma di un funzionario, incombe all’Amministrazione Finanziaria dimostrare, in caso di contestazione, l’esercizio del potere sostitutivo da parte del sottoscrittore o la presenza della delega del titolare dell’ufficio.

La delega può essere conferita con atto proprio o con ordine di servizio ma, per essere valida, deve indicare:

  • le motivazioni della delega (per esempio carenza di personale, assenza, malattia ecc.);
  • il termine di validità della delega;
  • il nominativo del soggetto delegato.

In mancanza di tali requisiti la delega è illegittima, con conseguente nullità dell’avviso di accertamento [4].

Si ricorda che il vizio di sottoscrizione dell’avviso di accertamento deve essere eccepito tempestivamente nell’atto introduttivo del giudizio di impugnazione; la nullità dell’avviso di accertamento per la mancanza di uno degli elementi essenziali (come appunto la sottoscrizione valida) non è rilevabile d’ufficio dal giudice e non può essere sollevata nei gradi di giudizio successivi al primo.

note

[1] CTP Milano sent. n. 83/29717.

[2] Art. 42 D.P.R. 600/1973.

[3] Cass. sentt. n. 14942/2013 e n. 17400/2012.

[4] Cass. sentt. n. 22803/2015 e 25280/2015.


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