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Partita IVA: si chiude senza sanzioni

19 Novembre 2016


Partita IVA: si chiude senza sanzioni

> Business Pubblicato il 19 Novembre 2016



Chiudere la Partita IVA gratis è possibile: ecco le modifiche al DL fiscale che permettono la chiusura senza sanzioni delle posizioni iva inattive. 

La questione delle sanzioni sulle posizioni IVA aperte ma inattive è stata più volte trattata anche dal nostro portale. Sino ad oggi difatti quando una partita IVA doveva esser chiusa, era onere del contribuente comunicarne la chiusura, a meno di incorrere in sanzioni [1].

Nel DL semplificazioni, collegato alla legge di stabilità 2017, si prevede la possibilità di chiusura delle Partite IVA inattive da almeno tre anni, che interverrà invece d’ufficio.

Sarà l’Agenzia delle Entrate a procedere alla chiusura delle partite IVA inattive da almeno 3 anni, e la chiusura interverrà d’ufficio. Il procedimento verrà comunicato al titolare della posizione IVA che potrà evitarla motivando le ragioni per le quali non si dovrebbe eliminare la posizione.

Come si chiude oggi una Partita IVA?

L’attuale procedura di chiusura Partite IVA, prevede che l’Agenzia delle Entrate, sulla base dei dati e degli elementi in possesso dell’anagrafe tributaria, individui i soggetti titolari di partita Iva che, pur obbligati, non hanno presentato la dichiarazione di cessazione di attività e comunica agli stessi che provvederà alla cessazione d’ufficio della posizione IVA.

Da quel momento gli interessati hanno 30 giorni successivi al ricevimento di tale comunicazione e il contribuente che rilevi eventuali elementi non considerati o valutati erroneamente ha la possibilità di fornire i chiarimenti necessari all’agenzia delle Entrate.

Chiusura Partite IVA: come funziona la nuova procedura?

Con la nuova procedura la chiusura avviene d’ufficio per chi non ha esercitato, nelle tre annualità precedenti, attività d’impresa ovvero attività artistiche o professionali.

Le modalità operative di applicazione delle nuove norme sono demandate ad uno specifico provvedimento dell’Agenzia delle entrate, che dovrà comunque mantenere  “forme di comunicazione preventiva al contribuente”.

Sanzioni chiusura partite IVA: come funziona oggi

Al momento è ancora vigente la norma per la quale il contribuente che abbia omesso la presentazione della dichiarazione di cessazione e che non abbia fornito motivazioni valide all’Agenzia è tenuto a pagare una sanzione che può variare tra 500 e 2.000 euro.

L’iscrizione a ruolo della sanzione non è eseguita se il contribuente provvede a pagare la somma dovuta entro 30 giorni dal ricevimento della citata comunicazione. L’ammontare della sanzione è ridotto ad un terzo del minimo (ossia 167 euro).

Sanzioni: la nuova normativa di chiusura partite IVA

Le sanzioni previste dalla normativa vigente, saranno eliminate attraverso il decreto ora al vaglio del Senato. Le partite Iva inattive da almeno tre anni, verranno chiuse e cancellate dalle Entrate senza alcuna sanzione per il titolare.

note

[1] Dpr 633 del 1972, art. 35 c. 15-quinquies e Dlgs 471/1997, art. 5 c. 6.


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