Diritto e Fisco | Articoli

Multa tutor, si può fare ricorso

7 febbraio 2017


Multa tutor, si può fare ricorso

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 febbraio 2017



Frequenti i casi in cui polizia e Prefettura perdono i certificati di collaudo e taratura dei tutor: così al conducente multato basta sollevare l’eccezione per vincere l’impugnazione contro la multa.

L’obbligo di taratura annuale, sancito dalla Corte Costituzionale per tutti gli apparecchi di controllo elettronico della velocità, vale anche per i tutor. All’automobilista multato, però, conviene comunque impugnare la contravvenzione, sollevando “alla cieca” l’eccezione di mancata taratura, senza cioè aver prima verificato che lo strumento sia stato effettivamente sottoposto al controllo periodico. Questo perché non capita di rado che la polizia e le pubbliche amministrazioni perdano i relativi certificati emessi dalle ditte delegate a tale adempimento. È quanto risulta da una stima delle ultime sentenze relative ai giudizi di impugnazione delle contravvenzioni per eccesso di velocità pubblicate nell’ultimo anno, giudizi chiusi con l’annullamento della multa per difetto di prova, da parte dell’amministrazione, sull’esecuzione della taratura. In ogni caso, chi voglia togliersi ogni dubbio prima di agire in giudizio può sempre presentare un’istanza di accesso agli atti e verificare prima la sussistenza della documentazione che comprovi la verifica della funzionalità dell’apparecchio negli ultimi 365 giorni.

La famosa sentenza della Corte Costituzionale del 2015 [1], che ha imposto l’obbligo della periodica revisione di tutti gli strumenti elettronici della velocità, non si applica solo ad autovelox e telelaser, ma anche ai tutor: un obbligo necessario per attestare il corretto funzionamento dell’apparecchio ed evitare che l’uso prolungato e l’esposizione alle intemperie climatiche possa pregiudicare i risultati (millimetrici) delle rilevazioni. In particolare, riguardo al Tutor, la taratura è eseguita solo sulla “sincronizzazione degli orologi” dei vari punti di rilevazione e – secondo il Sole 24 Ore – «qualche giudice potrebbe richiedere anche la verifica della distanza tra un punto e l’altro, per quanto sia assurdo che una strada si allunghi o si accorci dei metri che occorrerebbero per falsare davvero le rilevazioni».

Anche la Cassazione si è, di recente, allineata al principio della Consulta, cosicché è ormai pacifico che se non viene prodotto, nel giudizio di impugnazione, il certificato che attesta la taratura nell’ultimo anno il giudice non può che accogliere il ricorso presentato dall’automobilista. Senonché il punto è che questi certificati spesso si perdono tra gli uffici della polizia e della prefettura. Così agli automobilisti resta gioco facile: sollevare l’eccezione della mancata taratura è sì un rischio, ma con ampie possibilità di riuscita, visto che la prova contraria spetta sempre alla controparte.

Due anni fa, peraltro, la Cassazione ha emesso un verdetto [2] che getta ombre sulla legittimità dell’utilizzo del tutor che, a quanto sembra, sarebbe stato realizzato da Autostrade per l’Italia (Aspi) copiando un brevetto (la Corte ha rinviato ora il giudizio alla corte di Appello di Roma e il contenzioso è tutt’altro che chiuso). Tutto nasce dall’azione per la presunta contraffazione di un brevetto registrato alla fine degli anni Novanta da una piccola azienda fiorentina, la Craft. Il brevetto riguardava la misurazione della velocità media, secondo uno schema analogo ai primi Tutor. Qualora i giudici di secondo grado della capitale dovessero confermare i dubbi sulla violazione del brevetto, la validità delle multe potrebbe subire un profondo colpo.

note

[1] C. Cost. sent. n. 113/2015.

[2] Cass. sent. n. 22563/2015.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI