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È legale possedere un’arma non funzionante?

7 febbraio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 febbraio 2017



Un’arma non funzionante non costituisce pericolo per l’ordine pubblico se la sua riparazione è impossibile o molto difficile mancando i pezzi di ricambio.

Capita spesso che, tra le cose di famiglia, si ritrovino anche delle vecchie armi oramai non più funzionanti e completamente dimenticate per molti anni sino al loro fortuito ritrovamento. Il nonno, magari, ha tenuto nascosta per quarant’anni la sua vecchia pistola dietro all’armadio e solo per caso se ne è scoperta l’esistenza.  In questi casi, è evidente, che capita anche che la stessa arma non sia stata denunciata alla polizia. In casi del genere la domanda che di solito ci si pone è la seguente: «È lecito il possesso di quest’arma?»

Secondo il risalente, ma sempre confermato, orientamento giurisprudenziale, per la configurabilità del reato di porto e detenzione illegale di armi è necessario che queste ultime siano effettivamente funzionanti, poiché armi non funzionanti non pongono in pericolo il bene protetto dalla legge ovvero, non costituiscono alcun pericolo per l’ordine pubblico.

Non sparando e non  potendo farlo, in buona sostanza, l’arma non funzionante non sarebbe idonea a porre in pericolo l’ordine pubblico cioè il bene giuridico protetto dalla legge.

Se, in prima analisi, la questione potrebbe apparire di facile soluzione (nel senso: l’arma non funziona per cui non è illegale)  in realtà non è poi così semplice perché tutto dipende dalle ragioni del mancato funzionamento e dalle difficoltà tecniche per le riparazioni necessarie alla sua rimessa in funzione, nonché dalla difficoltà per il reperimento in commercio dei necessari pezzi di ricambio.

Se, ad esempio, l’arma pur non funzionante può, con relativa facilità, essere riparata e riportata in stato di perfetta funzionalità (sostituendo, ad esempio, il carrello e il grilletto) e questi pezzi di ricambio possono trovarsi in commercio senza che siano necessarie specifiche e particolari competenze e autorizzazioni (questa valutazione è importante specie considerando la possibilità di acquistare in rete) non verrebbe meno, secondo l’orientamento giurisprudenziale, il pericolo per l’ordine pubblico e quindi il possesso di quell’arma sarebbe da considerarsi comunque illegale [1].

Volendo, a questo punto, tirare le somme e fornire dei criteri di valutazione circa la possibilità di detenere o meno legalmente armi non funzionanti possiamo, schematicamente scrivere quanto segue:

  • L’arma non funzionante non costituisce pericolo per l’ordine pubblico e quindi la sua detenzione non è illegale;
  • Occorre, però, valutare i motivi per i quali l’arma non funziona;
  • Se i difetti dell’arma (le ragioni del suo mancato funzionamento) sono tali da poter essere riparati, la stessa non può detenersi senza la prescritta autorizzazione di polizia;
  • Se i pezzi di ricambio possono trovarsi in commercio senza necessità di avere specifiche competenze, l’arma non può dirsi legalmente detenuta senza l’autorizzazione di pubblica sicurezza.

In buona sostanza, perciò, può dirsi che è legale detenere un arma non funzionante, senza le autorizzazioni di polizia, solo quando il mancato funzionamento della stessa non sia dovuto ad una cattiva manutenzione (una pistola potrebbe non funzionare solo perché non pulita da molti anni) o a difetti e/o rotture, riparabili sostituendo le parti non funzionanti, ma sia, per così dire, un malfunzionamento irreversibile (l’arma, in questo senso, è poco più che un pezzo di metallo) o che, la sua rimessa in funzione (il ripristino della sua funzionalità) necessiti di riparazioni e/o sostituzioni di componenti particolarmente complesse e di difficile reperibilità.

note

[1] Cass. Sent. n. 16638 del 27.03.2013 “La natura di un’arma non viene meno per il solo fatto che lo strumento non sia attualmente funzionante, atteso che il pericolo per l’ordine pubblico sussiste anche in presenza di un guasto riparabile, a meno che non risulti obiettivamente la difficoltà della riparazione, per l’impossibilità di reperire pezzi di ricambio o comunque per la non sostituibilità”.

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