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Lo sai che? La successione senza eredi

Lo sai che? Pubblicato il 9 febbraio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 febbraio 2017

Con l’evento morte i diritti patrimoniali, ad esclusione di quelli strettamente legati alla persona, si trasmettono, a vario titolo, ad altri soggetti ma cosa succede quando non vi sono eredi?

Il termine successione indica il fenomeno per il quale un soggetto subentra ad un altro nella titolarità di uno o più rapporti giuridici, sia attivi che passivi. La successione, pertanto, non avviene attraverso un atto negoziale ma in seguito alla morte del titolare di tali rapporti.

La successione “a causa morte”, si concretizza tra un autore, colui della cui eredità si tratta, e il successore, che può assumere la funzione di erede o legatario, il quale attua una sorta di continuazione nei rapporti giuridici esistenti.

Il fondamento dell’istituto della successione si evidenzia in esigenze di natura economica, volte ad evitare che un patrimonio resti privo di un titolare, ed esigenze di carattere sociale e familiare, volte ad evitare contrasti e turbamenti sociali e a garantire una serena prosecuzione dei rapporti obbligatori.

L’eredità giacente consiste in una situazione di incertezza sulla destinazione del patrimonio ereditario che si verifica nei casi in cui il chiamato all’eredità non abbia ancora accettato e, analogamente, nel caso in cui non ci sia notizia di eventuali eredi in vita della persona della cui successione si tratta. Tale situazione è momentanea in quanto può durare soltanto per il tempo necessario ad esempio alla ricerca degli eredi. Trascorso questo periodo, non essendo possibile l’incertezza circa la delazione ereditaria, questa viene devoluta allo Stato.

In presenza di tali presupposti [1], il tribunale del luogo in cui si è aperta la successione provvede alla nomina di un curatore dell’eredità.

Il decreto di nomina del curatore, a cura della cancelleria, viene notificato alla persona nominata e pubblicato sul foglio degli annunci legali della provincia di riferimento, inoltre viene iscritto nella terza parte dei del registro delle successioni sul quale occorre annotare gli atti compiuti nell’interesse della curatela. Prima di iniziare l’esercizio delle sue funzioni, il curatore presta giuramento davanti al giudice di amministrare e custodire i beni dell’eredità in quanto costituisce un suo ausiliario.

La curatela cessa nei casi di accettazione dell’eredità da parte del chiamato, di esaurimento dell’attivo ereditario e nel caso di accertamento della mancanza di chiamati all’eredità. In tale ultima ipotesi verrà dichiarata la vacanza ereditaria, ossia l’assenza di eredi, e l’unico successore sarà lo Stato.

Lo Stato acquista i beni del defunto non per diritto di occupazione o di sovranità ma a titolo di erede. Costituisce l’unico erede necessario in quanto l’acquisto avviene senza accettazione e senza possibilità di rinunzia. Poiché il trasferimento avviene di diritto, lo Stato può reclamare la qualifica ereditaria anche oltre il termine di dieci anni in cui è ammessa l’accettazione.

note

[1] Art. 528 cod. civ.

Il sistema successorio è completo in quanto strutturato in modo tale da individuare sempre un successore: se non vi aspirano i parenti entro il sesto grado, la successione sarà devoluta allo Stato.


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