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News Agenzia delle Entrate: dal 1 luglio notifiche via Pec

News Pubblicato il 7 febbraio 2017

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> News Pubblicato il 7 febbraio 2017

Notifica via pec di avvisi di accertamento e atti fiscali: come funziona e cosa succede in caso di casella piena o indirizzo non valido.

A partire dal 1 luglio 2017 tutti gli atti e avvisi di accertamento dell’Agenzia delle Entrate verranno notificati ai contribuenti via Pec.

La notifica tramite posta elettronica certificata avverrà nei confronti di tutti coloro che sono titolari di partita Iva, professionisti e imprese e di tutti i privati che facciano espressa richiesta di ricevere le comunicazioni fiscali tramite Pec.

Anche il Fisco, dopo Equitalia, sostituirà così le notifiche tradizionali tramite raccomandata e ufficiale giudiziario con quelle, più celeri e gratuite, tramite posta elettronica certificata.

Ciò in attuazione della nuova norma [1] secondo cui la notificazione degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati alle imprese individuali o in forma societaria e ai professionisti iscritti in albi o elenchi istituiti con legge dello Stato, può essere effettuata direttamente dal competente ufficio, a mezzo di posta elettronica certificata, all’indirizzo del destinatario risultante dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (Ini-Pec).

Le nuove regole si applicano alle notifiche degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati ai contribuenti a decorrere dal 1 luglio 2017.

Resta ferma, per gli avvisi e gli altri atti che per legge devono essere notificati fino al 30 giugno 2017, la disciplina tradizionale in materia di notifiche.

Se la casella Pec è piena o l’indirizzo non è valido o è inattivo

Se la casella di posta elettronica risulta satura, l’ufficio effettua un secondo tentativo di consegna decorsi almeno sette giorni dal primo invio.

Se anche a seguito di tale tentativo la casella di posta elettronica risulta satura oppure se l’indirizzo di posta elettronica del destinatario risulta non valido o inattivo, la notificazione deve essere eseguita mediante deposito telematico dell’atto nell’area riservata del sito internet della società InfoCamere Scpa e pubblicazione, entro il secondo giorno successivo a quello di deposito, del relativo avviso nello stesso sito, per la durata di quindici giorni.

L’ufficio dà notizia al destinatario dell’avvenuta notificazione dell’atto a mezzo di lettera raccomandata, senza ulteriori adempimenti a proprio carico.

Quando si perfeziona la notifica via Pec

Ai fini del rispetto dei termini di prescrizione e decadenza, la notifica si intende comunque perfezionata:

  • per il notificante nel momento in cui il suo gestore della casella di posta elettronica certificata gli trasmette la ricevuta di accettazione con la relativa attestazione temporale che certifica l’avvenuta spedizione del messaggio;
  • per il destinatario alla data di avvenuta consegna contenuta nella ricevuta che il gestore della casella di posta elettronica certificata del destinatario trasmette all’ufficio o, nei casi di pec satura o indirizzo non valido/inattivo, nel quindicesimo giorno successivo a quello della pubblicazione dell’avviso nel sito internet della società InfoCamere Scpa.

Richiesta di notifica via Pec

Per i soggetti diversi da quelli obbligati ad avere un indirizzo di posta elettronica certificata da inserire nell’Ini-Pec, la notificazione può essere eseguita a coloro che ne facciano richiesta, all’indirizzo di posta elettronica certificata:

  • proprio;
  • di un professionista di fiducia (avvocato, commercilista, consulente del lavoro ecc.);
  • del coniuge, di un parente o affine entro il quarto grado, specificamente incaricati di ricevere le notifiche per conto degli interessati, secondo le modalita’ stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.

In tali ipotesi, l’indirizzo dichiarato nella richiesta, ha effetto, ai fini delle notificazioni, dal quinto giorno libero successivo a quello in cui l’ufficio attesta la ricezione della richiesta stessa.

Se la casella di posta elettronica del contribuente che ha effettuato la richiesta risulta satura, l’ufficio effettua un secondo tentativo di consegna decorsi almeno sette giorni dal primo invio. Se anche a seguito di tale tentativo la casella di posta elettronica risulta satura oppure nei casi in cui l’indirizzo di posta elettronica del contribuente non risulta valido o attivo, si applicano le disposizioni in materia di notificazione degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati al contribuente.

note

[1] Art. 60, c. 7, D.P.R. 600/1973 come modificato dal D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla L. 1 dicembre 2016, n. 225.


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