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Lo sai che? Reversibilità, come funziona

Lo sai che? Pubblicato il 1 marzo 2017

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Pensione di reversibilità: che cos’è, chi ne ha diritto, come si richiede.

La pensione di reversibilità, o pensione ai superstiti, è una prestazione che viene riconosciuta ai familiari dell’assicurato (iscritto a una gestione previdenziale) defunto, che può essere lavoratore o pensionato: in particolare, parliamo di pensione di reversibilità se l’assicurato era già pensionato e di pensione indiretta se l’assicurato lavorava ancora. Questo trattamento economico viene erogato dall’Inps e varia a seconda del grado di parentela col defunto del superstite avente diritto e del suo reddito.

Pensione di reversibilità: chi ne ha diritto

Il trattamento spetta:

  • al coniuge (anche se è separato o divorziato, in quest’ultimo caso se titolare di un assegno di mantenimento) fino a un determinato limite di reddito; il componente dell’unione civile è equiparato al coniuge;
  • ai figli (sino a 26 anni se studenti universitari, sino a 21 anni, se studenti delle superiori, altrimenti sino alla maggiore età), o senza limiti se inabili e cioè con problemi fisici o mentali tanto da trovarsi nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa;
  • ai nipoti minori, anche se non formalmente affidati, solo se siano a carico degli ascendenti (quindi nonno o nonna) alla data della morte;
  • ai genitori over 65 senza pensione;
  • ai fratelli ed alle sorelle inabili.

Perché possa essere erogata la reversibilità, è necessaria la vivenza a carico del defunto: la vivenza a carico è presunta per i figli minori, mentre deve essere provata per gli altri familiari.

Pensione di reversibilità: a quanto ammonta

La pensione di reversibilità, per le gestioni facenti capo all’Inps, è liquidata in base a determinate percentuali applicate alla pensione spettante all’assicurato:

  • coniuge (o componente dell’unione civile) solo: 60%;
  • coniuge (o componente dell’unione civile) ed un figlio: 80%;
  • coniuge (o componente dell’unione civile) e due o più figli: 100%;
  • un figlio: 70%;
  • due figli: 80%;
  • tre o più figli: 100%;
  • un genitore: 15%;
  • due genitori: 30%;
  • un fratello o una sorella: 15%;
  • due fratelli o sorelle: 30%;
  • tre fratelli o sorelle: 45%;
  • quattro fratelli o sorelle: 60%;
  • cinque fratelli o sorelle: 75%;
  • sei fratelli o sorelle: 90%;
  • sette o più fratelli o sorelle: 100%.

La pensione, poi, può essere ridotta se il beneficiario supera determinati limiti di reddito:

  • reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (Fpld), calcolato in misura pari a 13 volte l’importo in vigore al primo gennaio: in questo caso, la percentuale di cumulabilità del trattamento di reversibilità è pari al 75%;
  • reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo Fpld: in questo caso, la percentuale di cumulabilità del trattamento di reversibilità è pari al 60%;
  • reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo Fpld: in questo caso, la percentuale di cumulabilità del trattamento di reversibilità è pari al 50%.

In pratica, la pensione è ridotta, a seconda dei casi, del 25%, del 40%, o del 50%, se il reddito del beneficiario supera, rispettivamente, 19.573,71 euro, 26.098,28 euro, 32.622,85 euro, per l’anno 2017.

I limiti al cumulo dei redditi non devono essere applicati se chi percepisce la pensione fa parte di un nucleo familiare con figli minori, studenti o inabili. Inoltre, il trattamento proveniente dal cumulo dei redditi con la pensione ridotta non può essere inferiore a quello spettante, se il reddito risulta pari al limite massimo della fascia precedente a quella in cui si colloca il reddito posseduto.

Bisogna ricordare, poi, che la pensione di reversibilità è integrabile al minimo, se non si superano i limiti di reddito (per conoscerei limiti di reddito: Integrazione al minimo, quando non è dovuta?).

Pensione di reversibilità: come si richiede

Se la gestione presso cui il pensionato era assicurato fa capo all’Inps (ad esempio fondo pensione lavoratore dipendenti, gestione artigiani o commercianti, gestione separata), è possibile inviare la domanda tramite il sito dell’istituto, attraverso la pagina servizi per il cittadino, sezione “domanda di prestazioni previdenziali”: pensione, ricostituzione, ratei maturati”. Attraverso questa funzione, tra l’altro, si possono richiedere anche i ratei di pensione maturati e non riscossi dal defunto.

Per compilare la domanda di reversibilità online, è necessario essere in possesso del codice Pin dell’Inps o dell’identità unica digitale Spid. In caso contrario, ci si può rivolgere a un patronato.

Affinché la domanda sia completa bisogna allegare una serie di certificazioni indispensabili: certificato di morte, di matrimonio e stato di famiglia alla data del decesso (tutte e tre attraverso un’autocertificazione); attestazione che non siano in corso sentenze di separazione con addebito e di non avvenuto nuovo matrimonio; dichiarazione sul diritto alle detrazioni d’imposta; dichiarazione reddituale.

Pensione di reversibilità: quando può terminare?

L’erogazione di tale trattamento non dura per sempre, in quanto il diritto alla pensione per i superstiti può finire in questi casi:

  • il coniuge si risposa;
  • i figli vengono meno allo stato di inabilità;
  • i figli universitari terminano o interrompono gli studi;
  • i figli universitari compiono il 26esimo anno di età;
  • i figli studenti (non universitari) compiono il 21esimo anno di età;
  • i figli non studenti diventano maggiorenni;
  • i genitori iniziano a percepire un’altra pensione;
  • i fratelli celibi e le sorelle nubili si sposano o percepiscono un’altra pensione;
  • i nipoti minori, equiparati ai figli, si trovano nelle medesime condizioni dei figli per cui è prevista la cessazione del diritto alla pensione.

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6 Commenti

  1. spero che non venga tolta così lo stato deruba i contributi previdenziali regolarmente versati dai suoi cittadini! !!!

  2. Mio nipote era nello stato di famiglia di mio marito e percepiva l’assegno familiare continuerà ad essere così? E spetta una quota al piccolo?

  3. Non ho capito, io sono solo separata e non percepisco l’assegno di mantenimento x me, quindi non mi spetta la reversibilità?

  4. nipote a carico della nonna che percepisce la pensione di reversibilità del marito defunto. Il nipote non era a carico del nonno al suo decesso. ma a morte della nonna usufruira della pensione di reversibilità della nonna?
    grazie

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