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Quali sono le conseguenze di una denuncia?

1 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 marzo 2017



Con la denuncia si mette in moto il meccanismo volto all’accertamento del fatto di reato, che può sfociare nel processo. Ma che succede esattamente? 

Denuncia: cos’è?

La denuncia è, in parole povere, lo strumento con cui un soggetto fa conoscere all’autorità giudiziaria fatti che possono costituire notizie di reato. Le modalità in cui questo avviene sono due e che fanno scattare le indagini:

  1. la denuncia (per reati particolarmente gravi),
  2. la querela: si tratta di una dichiarazione che un soggetto fa, esponendo i fatti ma non configurandoli giuridicamente e manifestando la volontà che si proceda a punire il reo.

In sostanza, mentre con la denuncia la macchina della giustizia si mette in moto da sola, per i reati perseguibili a querela è necessaria la manifestazione di volontà del querelante affinché il procedimento possa proseguire e si giunga al processo.

Per approfondimento, si legga Esposto, querela e denuncia: quale differenza?

Denuncia: cosa comporta?

Nel momento in cui  una persona sporge denuncia nei confronti di qualcuno, se i fatti non sono così gravi da aver indotto a disporre misure cautelari (se, cioè, si resta a piede libero), scattano una serie di procedure a cui viene sottoposto il soggetto denunciato:

  1. identificazione, direttamente al momento dei fatti ad opera delle forze di polizia intervenute oppure presso un comando (solitamente di Polizia o dell’Arma dei Carabinieri) presso il quale si viene convocati. Sarà richiesto di comunicare le proprie generalità ed un proprio domicilio e si verrà avvisati del fatto che è stato nominato un difensore di ufficio. Queste, di solito, sono le uniche informazioni che vengono fornite, dato che le indagini rivestono carattere di segretezza fino al momento in cui il pubblico ministero decida di esercitare l’azione penale (cioè di rinviare a giudizio il soggetto e di dare il via al processo) o in altre ipotesi nelle quali si debbano compiere i cosiddetti “atti garantiti” (ad esempio, incidente probatorio ed interrogatorio). A questo punto, il soggetto si precipita dall’avvocato (quello di fiducia o da quello di ufficio), senza rendersi conto che questi può non essere affatto informato della e che, quindi, non ha alcuna conoscenza dei fatti e delle ragioni per cui possano svolgersi tali indagini. Non solo: le indagini, salvo casi particolari, sono coperte dal segreto e ben poco si potrà conoscere a riguardo: un numero (il numero al quale è registrata la comunicazione di notizia di reato, in codice Rgnr) ed il cognome del pubblico ministero responsabile delle indagini. Nulla si saprà, almeno in questa prima fase, sui fatti contestati e tanto meno su chi possa essere la parte offesa. Nel caso in cui, nel corso dell’identificazione, vengano fatte domande, le risposte verbalizzate a titolo di spontanee dichiarazioni dell’imputato, come se sia stato l’imputato stesso a chiedere di poterle rendere, quando invece (nella stragrande maggioranza dei casi) egli non sa come comportarsi e l’unica cosa che desidererebbe sarebbe avere a fianco un difensore prima di fare qualsiasi affermazione. Il consiglio, quindi, nel caso si sia convocati per l’identificazione, è quello di prestare attenzione alle informazioni che vengano date e – qualora gli agenti si mettano a fare domande inerenti i fatti – replicare che non si intende rispondere in quella sede, ma soltanto in un regolare interrogatorio in cui sia presente un difensore, come la legge dispone;
  2. interrogatori ed altri atti in fase di indagine: dopo l’identificazione, con l’iscrizione del nominativo nell’apposito registro delle notizie di reato contro soggetti noti, il soggetto denunciato o querelato assume la qualifica di indagato. Iniziano, cioè, le indagini, nel corso delle quali potrebbe essere disposto un interrogatorio, nel corso del quale l’indagato ha facoltà di non rispondere (a tutte le domande o anche soltanto ad alcune di esse) ma non ha l’obbligo di dire la verità, tranne che per le informazioni riguardanti le proprie generalità, residenza, domicilio e condizioni sociali. Nel corso di questa fase il difensore presente non può rispondere per l’assistito ma solo limitarsi a controllare la legittimità delle operazioni e opporsi nel caso in cui le domande rivolte vertano su fatti completamente estranei all’oggetto dell’interrogatorio, inerenti ad esempio a vicende strettamente riservate che non siano pertinenti, o se le domande siano rivolte senza riconoscere la facoltà di non rispondere ed attuando tecniche di violenza psicologica o fisica non ammesse nel nostro ordinamento. Egli, inoltre, può parlare, durante l’interrogatorio, con l’assistito, al fine di aiutarlo a ricordare i fatti o la sequenza dell’esposizione o per aiutarlo a comprendere meglio le domande che gli siano rivolte.

Dall’identificazione all’interrogatorio e dall’interrogatorio ad un successivo atto d’impulso processuale, possono trascorrere anche diversi mesi in cui sembra che nulla accada e che possono portare qualcuno a pensare che sia tutto finito”. Ma non è assolutamente così, anzi: se l’indagato non assume qualche iniziativa difensiva, in molti casi ci sarà sicuramente una decisione di rinvio a giudizio. Ecco perché è importante che l’imputato, presentando all’autorità giudiziaria memorie difensive, stimoli l’archiviazione da parte del pubblico ministero.

In ogni caso, il normale sbocco delle indagini sarà la decisione del pubblico ministero volta a richiedere al giudice delle indagini preliminari (il Gip) di:

  1. archiviare,
  2. rinviare a giudizio.

Sarà il Gip a decidere.


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11 Commenti

  1. E’ uno schifo, che un GIP, davanti a dei Testimoni, da parte del Denunciante, debba Archiviare, una Denuncia Querela, per Stalkin, e Addirittura Persecuzione, io Avevo una Piccola Attivita’, e una Vicina Benestante, è arrivata a Condizionarmi, fino al punto di farmi Chiudere, il Sig. GIP.in una Prima fase aveva messo a Ruolo la Denuncia. poi, quando è arrivato il momento di procedere, a fatto una piccola Indagine, andando a chiedere ai Miei Vicini, uno il Forno, sotto casa della Tizia, Considerando che è in Affitto di Lei, l’altro un Calzolaio, dove va a comprare sia lei che la Figlia le scarpe, Le sembra una Archiviazione fatta Bene, senza sentire i Miei Testi?.
    Abbiamo fatto Ricorso, ma lo stesso Giudice, non la accettato. Le sembra Giusto?. Grazie della Sua Gentilezza.

  2. stiamo toccando dei tasti in cui effettivamente la magistratura in genere spesse volte , commette molti errori a parte che mi corronom parecchi dubbi , che non posso esporre pe rovvi motivi mancano le prove , e mi potrebbero inquisire ( da cittadino onesto e quindi debole a potersi difendere) per calunnie , ma purtroppo all’interno c’è un sistema che non è molto pulito, amicizie, raccomandazioni, e anche molto spesso indifferenza a voler applicare le leggi, perche spesso interpretate a secondo di chi si incontra. Mi fermo nelle considerazioni, ma cito un evento successo personalmente, vengo aggredito dal ex consuocero con minacce verbali di morte in presenza di testimoni , io e mia figlia in contemporanea viene aggredita dalla ex suocera, fisicamente con ematoma al braccio regolarmente diagnostitaco e certificato dal pronto soccorso, ebbene, viene data per prima istanza senza interrogare nessuno dei nostri testimoni, una istanza di archiviazione, facciamo ricorso, si rifanno le indagini, e viene confermata la stessa istanza ma con un aggiunta il pm ritiene di andare a scartabellare anche altre 5 denunce per stalking commesse dall’ex coniuge di mia figlia, oltre ad una denuncia per sottrazione dalle braccia della madre della filgia strattonando mia figlia oltre a varie frasi che non menziono, anche questo successo in presenza di testimoni.Ebbene a questa seconda, chiamiamola richiesta, su consiglio dell’avvocato ci invita a non proseguire per evitare di indisporre il Pm e magari condannarci ad una eventuale querela da parte di chi ci ha aggrediti, Questa è la legge, o meglio questa è come viene applicata la legge e qui mi fermo

    1. Salve mi chiamo daniele sono stato accusato dai miei parenti e poi mi hanno aggredito a colpi di catena per un reato che io non c entrò

  3. stiamo toccando dei tasti in cui effettivamente la magistratura in genere spesse volte , commette molti errori a parte che mi corrono parecchi dubbi , che non posso esporre pe ovvi motivi mancano le prove , e mi potrebbero inquisire ( da cittadino onesto e quindi debole a potersi difendere) per calunnie , ma purtroppo all’interno c’è un sistema che non è molto pulito, amicizie, raccomandazioni, e anche molto spesso indifferenza a voler applicare le leggi, perche spesso interpretate a secondo di chi si incontra. Mi fermo nelle considerazioni, ma cito un evento successo personalmente, vengo aggredito dal ex consuocero con minacce verbali di morte in presenza di testimoni , io e mia figlia in contemporanea viene aggredita dalla ex suocera, fisicamente con ematoma al braccio regolarmente diagnosticato e certificato dal pronto soccorso, ebbene, viene data per prima istanza senza interrogare nessuno dei nostri testimoni, una istanza di archiviazione, facciamo ricorso, si rifanno le indagini, e viene confermata la stessa istanza ma con un aggiunta il pm ritiene di andare a scartabellare anche altre 5 denunce per stalking fatte da mia figlia nei confronti dall’ex coniuge di mia figlia, oltre ad una denuncia per sottrazione dalle braccia della madre della figlia di mia figlia strattonando mia figlia oltre a varie frasi che non menziono, anche questo successo in presenza di testimoni.Ebbene a questa seconda, chiamiamola richiesta, di archiviazione ,su consiglio dell’avvocato ci invita a non proseguire per evitare di indisporre il Pm e magari condannarci ad una eventuale querela da parte di chi ci ha aggrediti, Questa è la legge, o meglio questa è come viene applicata la legge e qui mi fermo, motivazione della richiesta di archiviazione, incongruenza nella dichiarazione fra me e mia figlia nell’aggressione io dichiaro che la ex soucera da un pugno a mia figlia e invece mia figlia nella denuncia fatta dopo qualche ora dichiara di essere stata strattonata. comunque l’ematova c’era e la testimone confermava il pugno da parte della ex suocera.invece per la sottrazione della minore da parte della braccia della madre , il pm giustifica ,” piccoli crezi familiari” premetto questo avvenuto alle ore 12 del 31 luglio con a bordo della vettura un complice cioe il fratello che guidava e postamento dalle ore 9 del mattino sgommata e allontanamento senza dare spiegazioni. Bho bello screzio.per le denunce dello stalking non superano nessuno le venti chaimate giornaliere, e gli appostamenti risultano giornalmente da tre a 5 incontri casuali , però in unca citta dove vivo , in cui non ci si incontra anche per ventanni , guarda caso in un giorno per parecchi giorni ci si incontra anche fino a 4 volte, Bho.

  4. Ciao sono gaia e veramente schifoso se una mamma denuncia 2 volte il vicino di casa per minacce e lesioni e nn ostante tutto fermo ieri sono stata picchiata violemente spero solo che nn mi uccidono o 5 piccoli e nn esiste nulla tutte inutile denunciare mi auterano siguramente dopo morta x voi e giusto

  5. Sono allibito dalle frasi sconnesse e sgrammaticate rilasciate da quasi tutti i commentatori.
    Pazzesco davvero notare quanti semianalfabeti ci siano ancora in circolazione.
    Povera Italia…
    FP

    1. Conosco gente molto colta che non ha grandi capacità comunicative e lessicali, d’ altra parte anch’io che penso di non avere particolari problemi nell’ esprimermi in forma scritta, ritengo di non avere doti eccelse in matematica. La scolarizzazione non è una cura sufficiente contro l’ ignoranza, la scuola lascia poche nozioni e superficiali, sennò anche chi ha studiato la grammatica sarebbe in grado di capire valori importanti come la comprensione la tolleranza e non di meno l’ attinenza. Gli interventi sgrammaticati, difatti, perlomeno erano attinenti all’ argomento.

  6. dove devo andare dal gip oppure? x autodenunciarmi x avere truffato una donna. facendole firmare dei documenti come buste paghe false ecc, x ottenere un prestito da una finanziaria..adesso mi dispiace che la signora le hanno pignorato lo stipendio..x mia colpa..voglio prendermi le mie rensposabilità..come posso fare.grazie

  7. Ho ank io dei vicini ke cercano in tutti i modi di attaccar briga litigando furiosamente e mi minacciano sulla mia persona .. .. hanno fatto passare una vita ai miei genitori facendo loro mille dispetti e provocando sempre … continuando a farli andare x avvocati e lunghi anni x aspettare sentenze . Ora ..i loro figli e specialmente la nuora lo fanno con noi … cosa dobbiamo fare noi con gente così ke provoca tanto … noi nn abbiamo ne contesse ne tantomeno parenti sindaci o avvocati ke ci aiutano … ma siamo gente molto onesta

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