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Insalate in busta: si rischia la salmonellosi

20 Novembre 2016


Insalate in busta: si rischia la salmonellosi

> Business Pubblicato il 20 Novembre 2016



Le insalate in busta sarebbero a rischio salmonellosi, la ricerca e le rassicurazioni dei produttori.

Insalate in busta a rischio salmonellosi, ecco la notizia shock arrivata dall’università di Leicester.
Avete capito bene: le insalate imbustate, quelle che usiamo regolarmente in pausa pranzo, quelle che ci sembrano particolarmente comode perchè in un attimo riusciamo a metterci in tavola con un piatto fresco e salutare, proprio quelle insalate sarebbero terreno fertile per la coltura di batteri.

Insalate a rischio salmonella: la ricerca

La ricerca arriva dall’Università di Leicester, nel Regno Unito. A seguito di attenta analisi su una serie di unità di insalate in busta, i ricercatori – riporta la BCC – sarebbero rimasti colpiti dalla massima facilità con la quale si diffondono i batteri nelle confezioni. Un processo che appare inarrestabile, persino quando sono conservate al freddo. Il rischio sarebbe molto più alto nelle insalate imbustate che nelle insalate fresche non confezionate.

Il consiglio degli universitari è di lavare sempre accuratamente la verdura prima di ingerirla e comunque di conservarla sempre in frigorifero, a maggior ragione se il pacchetto è aperto, condizione che naturalmente aumenta esponenzialmente il rischio di proliferazione.

I produttori italiani rassicurano i consumatori

I produttori italiani rivendicano la sicurezza del loro prodotto: “sul piano igienico, la qualità e la sicurezza degli ortofrutticoli di IV gamma vengono preservate attraverso lavaggio e asciugatura accurati”. Guido Conforti, Responsabile Gruppo Prodotti Ortofrutticoli di IV Gamma AIIPA (Associazione Italiana Industria Prodotti Alimentari), rassicura i consumatori italiani sulla severità dei controlli, che sarebbero tali da garantire che il prodotto sia di fatto messo in commercio dopo essere stato lavato e ripulito meglio di quanto avverrebbe a casa: “il lavaggio, per il quale la normativa nazionale prevede almeno due vasche a ricambio continuo di acqua, avviene con acqua potabile e attraverso sistemi tecnologici avanzati che – a differenza del lavaggio domestico – garantiscono un prodotto sicuro e conforme a legge, È per questo motivo che il Ministero della Salute consente di commercializzare il prodotto come lavato e pronto al consumo”.

Cosa sono i prodotti di IV Gamma?

Si definiscono in Italia prodotti di IV gamma “le verdure e gli ortofrutticoli freschi che, dopo la raccolta, sono sottoposti a processi tecnologici di minima entità finalizzati a garantirne la sicurezza igienica e la valorizzazione, seguendo le buone pratiche di lavorazione”. Così nel sito AIIPA. Sono dunque prodotti di IV gamma la frutta, la verdura e, in generale, gli ortaggi freschi, a elevato contenuto di servizio, confezionati e pronti per il consumo.


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