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Chi chiamare dopo un incidente stradale?

8 febbraio 2017


Chi chiamare dopo un incidente stradale?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 febbraio 2017



In caso di incidente stradale, le autorità possono declinare la richiesta di intervento se non vi sono danni a persone.

Se sei vittima di un incidente stradale e né tu, né l’altro conducente avete riportato lesioni personali, non c’è bisogno di chiamare la polizia o i carabinieri; la gestione del sinistro può, infatti, avvenire in autonomia seguendo le regole che, a breve spiegheremo. Se le parti si mettono d’accordo in ordine alla responsabilità dell’incidente, potranno compilare il cosiddetto modulo di constatazione amichevole (Cid), il quale dà diritto a un risarcimento più rapido (solo 30 giorni, anziché 60, nel caso di soli danni ad auto). In caso contrario, bisognerà avviare una contestazione tramite la propria assicurazione (v. dopo).

Viceversa, se vi sono feriti (conducenti o anche terzi trasportati) è sempre necessario fermarsi e chiamare le autorità: la polizia stradale o municipale se disponibile ed, eventualmente, un’autombulanza. Ma procediamo con ordine.

Incidente stradale in città, che fare se non ci sono feriti?

Se, a seguito dell’urto tra le auto, i conducenti e i passeggeri non hanno riportato lesioni, devono:

  • accendere le luci di emergenza dell’auto;
  • uscire dalle auto con i giubbini a catarifrangenti;
  • collocare il segnale con il triangolo ad almeno 100 metri dal luogo dell’incidente;
  • scattare le fotografie necessarie a immortalare il luogo del sinistro e, dopodiché, rimuovere immediatamente le auto dal centro della strada, di modo da non arrecare fastidio alla circolazione.

Non c’è l’obbligo di chiamare la polizia stradale.

Successivamente allo sgombero della strada e con tutta la calma che ciò richiede, gli automobilisti dovranno procedere alla verifica delle rispettive responsabilità. Qui si possono aprire due possibili fronti:

  • gli automobilisti concordano sulle responsabilità del sinistro e dispongono di un modello Cid (constatazione amichevole di sinistro): in tal caso dovranno compilare la prima facciata del modulo (le altre vengono riempite in automatico per via della presenza della carta copiativa) per poi presentarlo alle rispettive assicurazioni;
  • gli automobilisti concordano sulle rispettive responsabilità ma non hanno un modello Cid con loro: in tal caso dovranno scambiarsi i dati delle rispettive polizze rc auto (eventualmente favorendo all’altro l’esibizione del contratto di assicurazione), il numero di patente, gli estremi dell’automobile (modello, targa, colore) e, ovviamente, i rispettivi nomi e cognomi. Sarebbe ideale (ma non è necessario) che entrambi i conducenti firmino una dichiarazione in cui – a scanso di equivoci e per evitare futuri ripensamenti – si diano reciprocamene atto di chi sia il responsabile del sinistro;
  • gli automobilisti non concordano sulle responsabilità dell’incidente: in tal caso resta fermo l’obbligo di scambiarsi i dati delle polizze assicurative, patenti e auto (come detto sopra). È loro diritto chiamare la polizia municipale, ma quest’ultima, se impegnata in operazioni più importanti, potrebbe invitare i conducenti a svolgere le predette attività in autonomia. Per questo è sempre opportuno scattare quante più foto possibile, sotto tutte le prospettive e inquadrature, di modo da fornire, all’assicurazione e al giudice (qualora si dovesse finire in causa) gli argomenti di prova per decidere. Sarà inoltre opportuno cercare testimoni che possano confermare le modalità del sinistro.

Quindi, dopo un incidente non è necessario chiamare la polizia se i conducenti si mettono d’accordo e non vi sono feriti anche tra gli eventuali passeggeri.

Incidente stradale in città, che fare se ci sono feriti?

Se ci sono feriti, è necessario sempre fermarsi per prestare assistenza anche nel caso in cui il responsabile dell’incidente sia il conducente che abbia riportato le lesioni; diversamente si risponde del reato di fuga o di omissione di soccorso.

Inoltre è necessario chiamare il 118. È il numero telefonico di riferimento per tutti i casi di richiesta di soccorso sanitario a persone vittime di malori o incidenti di qualsiasi natura. Esso va chiamato in tutti i casi in cui vi sia un infortunio ed è necessario l’intervento dell’autombulanza.

In alternativa è possibile chiamare al 112, che è collegato con una centrale operativa che interfaccia le autorità di pubblica sicurezza (polizia, carabinieri, vigili del fuoco) e sanitarie (soccorso sanitario).

Incidente in autostrada, che fare?

Se l’incidente è avvenuto in autostrada bisogna:

  • accendere le lucidi emergenza;
  • spostare al più presto le auto nella corsia d’emergenza o nelle apposite piazzole;
  • prima di scendere indossare il giubbotto catarifrangente;
  • posizionare l’apposito segnale mobile di pericolo (il triangolo), ad una distanza di almeno 100 m dal luogo del sinistro;
  • se le auto non sono in grado di proseguire la marcia, è necessario chiamare il soccorso stradale indicando esattamente la collocazione e attendere i soccorsi;
  • i conducenti devono poi scambiarsi i rispettivi dati, per come già evidenziato sopra nel caso di incidenti in città, individuando ed elencando tutte le persone coinvolte;
  • in caso di feriti, avvisare la Polizia Stradale portandosi alla più vicina colonnina di soccorso. L’utilizzo delle colonnine è preferibile a quello del cellulare, poiché esse permettono una localizzazione esatta del luogo dell’incidente. Se si preferisce il cellulare, è necessario chiamare la Polizia Stradale al numero 113.

note

Autore immagine: 123rf com

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