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Lo sai che? È valido l’alcoltest se l’etilometro non è revisionato?

Lo sai che? Pubblicato il 4 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 marzo 2017

Sono risultato positivo all’alcoltest ma ho notato che all’etilometro era scaduta la revisione metrologica. Mi hanno multato lo stesso e ho fatto ricorso. Cosa posso fare per non pagare?

 

Nel procedimento in corso (cioè l’opposizione del lettore al verbale di accertamento) si è giunti ad una fase in cui è possibile solamente replicare alle difese del Comune, mentre non è più possibile sollevare nuovi motivi di opposizione rispetto a quelli proposti con l’atto introduttivo. Ciò detto, l’ammissione da parte del Comune della scadenza del periodo di validità della revisione metrologica dell’etilometro utilizzato per misurare il tasso alcolico, potrebbe avere un rilievo significativo solo qualora il giudice fosse dell’opinione che sia sufficiente per l’annullamento del verbale  la prova della carenza di una idonea revisione in corso per l’apparecchio misuratore. Infatti, come è noto, il regolamento di esecuzione del codice della strada prescrive che gli etilometri siano sottoposti a periodica revisione, ma siccome non prevede in aggiunta alcun divieto di utilizzabilità per le prove raccolte utilizzando etilometri non revisionati, se ne è concluso, dal punto di vista processuale, che per ottenere l’annullamento del verbale in assenza di valida revisione in corso, non sia sufficiente dimostrare appunto che l’etilometro non era revisionato, ma occorra anche la prova concreta (che incombe al cittadino fornire) di altrettanti concreti vizi dello strumento utilizzato, oppure di una errata metodologia nell’esecuzione dell’aspirazione [1]. Occorrerebbe, cioè, fornire la dimostrazione (a mezzo di apposite e costose consulenze peritali) che quell’apparecchio, in quel luogo ed in quella data presentasse dei difetti di funzionamento (accertamento praticamente impossibile). Il giudice, però, potrebbe valutare (o convincersi a valutare sulla base delle argomentazioni di parte) che a rendere illegittimo l’accertamento sia semplicemente la dimostrata carenza di revisione dell’apparecchio (ammessa da controparte nel caso del lettore) e non anche la dimostrazione di vizi di funzionamento nel momento specifico e concreto del singolo accertamento [2]. La Corte Costituzionale, infatti, precisa che il ragionevole affidamento che deriva dalla custodia e dalla permanenza della funzionalità delle apparecchiature, garantita quest’ultima da verifiche periodiche conformi alle relative specifiche tecniche, degrada tuttavia in assoluta incertezza quando queste ultime non vengono effettuate. Quanto appena detto, quindi, potrebbe essere utilizzato per argomentare della diretta ed immediata nullità del verbale di accertamento fondato sulle risultanze di un apparecchio con revisione scaduta e per superare, quindi, l’indirizzo opposto (sopra richiamato) con cui la Cassazione ha, invece, più volte ritenuto insufficiente la carenza di omologazione o revisione dell’apparecchio utilizzato in assenza di prova di un suo concreto vizio nel preciso momento dell’accertamento oggetto di contestazione.

Qualora caso tale strategia dovesse funzionare resterebbe però ancora da superare la posizione del Comune che, mettendo le mani avanti, ha argomentato affermando che all’accertamento dello stato di ebbrezza si possa giungere a prescindere dalle risultanze dell’etilometro e basandosi su elementi indiziari (come l’alito o similari). Tale posizione ha sicuramente fondamento e comporta che, ove le risultanze dell’etilometro non possano essere considerate valide (perché ad esempio ritenuto illegittimo il suo utilizzo essendo carente di revisione), l’accertamento esclusivamente basato sui sintomi sia possibile, ma debba essere adeguatamente corroborato da adeguata motivazione in modo da individuare quale, tra le tre fasce di violazione contemplate dal codice della strada [3], risulti essere quella concretamente verificatasi nel caso in esame.

Conclusivamente, per ridurre al minimo le conseguenze amministrativo – pecuniarie e penali, bisognerà convincere il giudice che l’accertamento effettuato con etilometro con revisione scaduta comporti di per sé l’illegittimità dell’accertamento compiuto e, poi, argomentare circa la non gravità, precisione e concordanza dei sintomi (aventi valore indiziario) riferiti dagli agenti accertatori per supportare una condanna per ognuna delle fattispecie previste dal codice della strada o, quantomeno, per quelle più gravi (in modo, almeno, da ricondurre la violazione alla fattispecie meno grave che comporta una sanzione esclusivamente amministrativa e non penale).

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte 

note

[1] In tal senso si sono espresse le sentenza della Cassazione n. 31302 del 22.07.2013, n. 14689 del 15.03.2011 e n. 42084 del 04.10.2011.

[2] Sulla base della recente sentenza della Corte Costituzionale n. 113 del 29.04.2015 (emessa con riferimento alle differenti norme relative all’accertamento del superamento dei limiti di velocità, ma i cui principi potrebbero trovare applicazione anche nel caso di accertamenti della violazione di altre norme del codice della strada effettuati con apparecchi di misurazione).

[3] Art. 186 cod. str.

Corte Costituzionale, sentenza 18.06.2015, n. 113

Viene dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 45, c. 6, del Nuovo codice della strada (D.Lgs. n. 285/1992), nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura.

 

 

Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 16.11.2011, n. 42084

In tema di guida in stato di ebbrezza, allorquando l’alcoltest risulti positivo costituisce onere della difesa dell’imputato fornire una prova contraria a detto accertamento quale, ad esempio, la sussistenza di vizi dello strumento utilizzato, oppure l’utilizzo di una errata metodologia nell’esecuzione dell’aspirazione, non limitandosi a richiedere il deposito della documentazione attestante la regolarità dell’etilometro.


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