Diritto e Fisco | Articoli

Successione dell’azienda: come farla regolarmente

4 Marzo 2017
Successione dell’azienda: come farla regolarmente

Tre figli, alla morte del papà, affittano l’azienda paterna ad uno solo di loro. Essi non vogliono proseguire l’attività d’impresa come società di fatto: quali sono i tempi e le comunicazioni Iva da presentare?

La successione dell’azienda determina conseguenze fiscali diverse a seconda della scelta degli eredi di disinvestire l’azienda ereditata o proseguire l’impresa già esercitata dal de cuius.

Un’azienda facente parte di un patrimonio ereditario forma oggetto di una comunione incidentale tra gli eredi e la sua gestione è soggetta alle regole della comunione se e fino a quando costoro non manifestano la volontà di proseguirla in un rapporto societario. Si parla di comunione incidentale in quanto nasce non per volontà dei contitolari.

Gli atti di conservazione e liquidazione della struttura produttiva non sono idonei a modificare la condizione di mero godimento dell’azienda e, quindi, la concessione in affitto ad un erede o a terzi dell’azienda paterna non determina la nascita di una società di fatto. Le dichiarazioni d’inizio attività, variazione dati e cessazione attività devono essere presentate telematicamente utilizzando il modello AA9/12. Il modello deve essere sottoscritto dal suo rappresentante (erede).

Abbiamo due scadenze. La prima scadenza è quella entro trenta giorni dalla morte dell’imprenditore. In questa dichiarazione si comunica il decesso dell’imprenditore. Questo si ottiene barrando nel Quadro A la casella variazione dati e indicando il codice fiscale dell’erede-legale rappresentante nel Quadro D specificando altresì il codice carica 7.

La seconda scadenza è quella entro trenta giorni dalla stipula del contratto di affitto di azienda. In questa dichiarazione si comunica la concessione in affitto dell’unica azienda caduta in successione. Questo si ottiene barrando nel Quadro A la casella variazione dati e spuntando la casella 5 affitto dell’unica azienda nel Quadro E sezione 3.

Articolo tratto da una consulenza del dott. Alessandro Cesarano



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