HOME Articoli

Le Guide Quali sono le quote di legittima e cosa spetta ai legittimari?

Le Guide Pubblicato il 12 febbraio 2017

Articolo di




> Le Guide Pubblicato il 12 febbraio 2017

Quali sono le quote dell’eredità che devono spettare sempre ai legittimari, ossia al coniuge (marito/moglie), ai figli e ai genitori, e quali sono le quote del patrimonio di cui il testatore può disporre in liberà.

Come molti già sanno, in Italia non è possibile fare un testamento in modo completamente libero e disporre dei propri beni senza prima soddisfare i cosiddetti «legittimari»: i legittimari sono i parenti più stretti (coniuge, figli, genitori, nonni o nipoti se esistenti) a cui, per legge, va sempre una quota di eredità. Ebbene, tale quota non può mai essere “intaccata” a beneficio di altri eredi. Per esempio, un padre con due figli non potrebbe mai lasciare tutto ad uno e niente all’altro. O, se è ancora viva la moglie, non può dividere tutto tra i figli senza riconoscere nulla al coniuge.

In questo articolo comprenderemo chi sono i legittimari, ma soprattutto quali sono le quote di legittima a cui hanno questi diritto o, detto in altri termini, cosa spetta ai legittimari e cosa, invece, il testatore può liberamente disporre in favore di altri soggetti (altri parenti, amici, associazioni di volontariato, ecc.). Ricordiamo, peraltro, che le eventuali disposizioni testamentarie che ledono uno dei legittimari possono essere da quest’ultimo impugnate in Tribunale affinché il giudice ripristini le dovute “proporzioni” tra gli eredi. Ma procediamo con ordine.

Chi sono i legittimari?

I legittimari sono quei parenti più stretti a cui, per legge, non può mai andare una quota di eredità inferiore a una determinata quota (quota che a breve indicheremo). Dunque, il testatore (colui, cioè, che scrive il testamento) deve sapere che non può disporre dei propri beni – per il giorno in cui non ci sarà più – a proprio piacimento, ma una parte (o meglio, una percentuale) la deve sempre destinare ai legittimari. In caso di mancato rispetto delle quote di legittima da parte del testatore, i legittimari privati della loro quota riservatagli dalla legge, possono agire in giudizio per veder tutelato il loro diritto: è la cosiddetta «azione di riduzione della legittima».

I legittimari sono:

  • il coniuge;
  • figli, anche adottivi e, in mancanza, gli altri discendenti (nipoti, pronipoti);
  • genitori e, in mancanza, gli altri ascendenti (nonni, bisnonni).

Questi parenti, come abbiamo detto, ereditano sempre una parte del patrimonio, a prescindere da ciò che il defunto ha disposto (questo fenomeno si chiama anche «successione necessaria»).

Quali sono le quote dei legittimari?

Nella seguente tabella riassumiamo le quote riservate ai legittimari, salvo poi approfondire meglio le singole ipotesi nei paragrafi che seguono.

Se c’è:
Legittimari
Quota riservata dalla legge ai legittimari
Residua quota del testamento liberamente disponibile
Coniuge

(o compagno gay da unione civile)
Se non ci sono figli
½ di eredità + il diritto di abitazione sulla casa coniugale
½ di eredità
Se oltre al coniuge c’è un figlio unico (anche se i genitori del defunto sono ancora in vita)
– al coniuge va 1/3 dell’eredità + il diritto di abitazione sulla casa

– al figlio unico va 1/3 dell’eredità
1/3 dell’eredità
Se oltre al coniuge ci sono 2 o più figli (anche se i genitori del defunto sono ancora in vita)
– al coniuge va ¼ dell’eredità + il diritto di abitazione sulla casa

– ½ dell’eredità va diviso tra i figli in parti uguali
¼ dell’eredità
  Se, oltre al coniuge, c’è uno o entrambi i genitori o, in loro mancanza, altri ascendenti (mancano però i figli)
– al coniuge va ½ dell’eredità + il diritto di abitazione sulla casa

– ai genitori o altri ascendenti va ¼ dell’eredità
¼ dell’eredità
Se manca il Coniuge

(o compagno gay da unione civile)
Se c’è un solo figlio unico (anche se vivono i genitori del defunto)
Al figlio unico va ½ dell’eredità
½ dell’eredità
Se ci sono 2 o più figli (anche se vivono ancora i genitori del defunto)
Ai figli vanno i 2/3 dell’eredità divisi per parti uguali
1/3 dell’eredità
Se ci sono solo i genitori (o, in loro mancanza, altri ascendenti) del defunto, ma non ci sono figli
Ai genitori (o altri ascendenti) va 1/3 dell’eredità
2/3 dell’eredità
Se non ci sono né figli, né genitori o altri ascendenti
  Si può liberamente disporre dell’intera eredità

Quali sono le quote di legittima?

Cosa spetta al coniuge del defunto?

Al coniuge, anche se ci sono altri eredi, spetta sempre il cosiddetto diritto di abitazione, ossia la possibilità di continuare a vivere nella casa coniugale.

Inoltre, al coniuge spetta:

  • ½ dell’eredità se non ci sono figli e genitori della persona defunta;
  • 1/3 dell’eredità se c’è un figlio unico della persona defunta;
  • ¼ dell’eredità se ci sono 2 o più figli della persona defunta;
  • ½ dell’eredità se mancano i figli ma c’è uno o entrambi i genitori del defunto.

Cosa spetta ai figli del defunto?

Al figlio unico spetta:

  • 1/3 dell’eredità se, oltre a lui, è ancora in vita l’altro genitore, ossia il coniuge del defunto;
  • ½ dell’eredità se manca il coniuge del defunto.

Ai figli, quando sono più di uno, spetta:

  • 1/3 dell’eredità da dividere in parti uguali, se, oltre a loro, è ancora in vita l’altro genitore, ossia il coniuge del defunto;
  • 2/3 dell’eredità se manca il coniuge del defunto.

Cosa spetta ai genitori del defunto?

Ai genitori spetta:

  • 1/3 dell’eredità se mancano sia i figli che il coniuge del defunto;
  • ¼ dell’eredità se mancano i figli ma c’è il coniuge del defunto.

Quali sono le quote di eredità di cui si può disporre liberamente?

Veniamo ora alle quote di eredità di cui il testatore può disporre liberamente. Esse sono:

  • se c’è il coniuge e in assenza di figli e senza ascendenti del defunto: 1/2 eredità;
  • se c’è il coniuge più un figlio unico (anche se viventi gli ascendenti del defunto): 1/3 eredità;
  • se c’è il coniuge più 2 o più figli (anche se viventi gli ascendenti del defunto): 1/4 eredità;
  • se c’è il coniuge più gli ascendenti (senza figli): 1/4 eredità
  • se non c’è il coniuge ma c’è solo un figlio unico: 1/2 eredità;
  • se non c’è il coniuge ma ci sono 2 o più figli (anche se viventi gli ascendenti del defunto): 1/3 eredità;
  • se non c’è il coniuge ma sono presenti gli ascendente/i del defunto (senza figli): 2/3 eredità.

note

Per i riferimenti normativi confronta art. 537 e ss. cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI