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Si può dare al figlio solo il cognome della madre?

13 febbraio 2017


Si può dare al figlio solo il cognome della madre?

> Donna e famiglia Pubblicato il 13 febbraio 2017



Anche a seguito della sentenza della Corte Costituzionale, è attualmente possibile solo il doppio cognome: quello della madre viene aggiunto a quello del padre.

Anche a seguito della recente sentenza della Corte Costituzionale [1], che ha stabilito l’illegittimità dell’automatismo del solo cognome paterno al figlio, non è possibile attualmente dare ai neonati il solo cognome della madre. Quest’ultimo può, tutt’al più, essere aggiunto a quello del padre, per cui si avrà un doppio cognome. Peraltro il doppio cognome è possibile solo se c’è l’accordo tra padre e madre, mentre, in caso di disaccordo, continua a valere la vecchia regola dell’esclusività del cognome paterno. È quanto chiarito dal Ministero dell’Interno con una recente circolare [2].

Come noto, lo scorso mese di dicembre, la Corte Costituzionale ha dichiarato «l’illegittimità costituzionale della legge…nella parte in cui non consente ai coniugi, di comune accordo, di trasmettere ai figli, al momento della nascita, anche il cognome materno»; ha in via consequenziale dichiarato l’illegittimità costituzionale del codice civile [3]:

  • «nella parte in cui non consente ai genitori, di comune accordo, di trasmettere al figlio, al momento della nascita, anche il cognome materno»;
  • nella parte in cui non consente ai coniugi, in caso di adozione compiuta da entrambi, di attribuire, di comune accordo, anche il cognome materno al momento dell’adozione.

In pratica, secondo la Corte Costituzionale, l’automatismo del cognome paterno costituisce una violazione del principio di uguaglianza dei coniugi e la perdurante violazione di questo principio realizza la mortificazione del diritto della madre a che il figlio acquisti anche il suo cognome.

In conseguenza di tale sentenza, che ha già effetto e vale per tutti i cittadini italiani (e non solo per le parti in causa), i genitori – sposati o semplicemente conviventi – possono imporre al figlio “anche” il cognome materno. È proprio sull’uso della parola «anche» che la recente circolare del ministero dell’Interno ha escluso la possibilità, invece, di dare al bambino solo il cognome della madre.

Legittimo solo il doppio cognome

Il Ministero chiarisce che, con questa sentenza «viene definitivamente rimossa dall’ordinamento la preclusione, implicita nel sistema di norme delibate dalla Corte costituzionale, della possibilità di attribuire, al momento della nascita, di comune accordo, anche il cognome materno». L’applicazione della sentenza della Corte costituzionale «è immediata per cui, in attuazione della pronuncia, sostanzialmente innovativa della disciplina della materia di che trattasi, l’ufficiale dello stato civile dovrà accogliere la richiesta dei genitori che, di comune accordo, intendano attribuire il doppio cognome, paterno e materno, al momento della nascita o al momento dell’adozione».

Quale cognome si può dare al figlio?

Dunque, secondo la Corte Costituzionale, così come ripresa dalla circolare ministeriale, i genitori hanno due scelte:

  • attribuire al figlio il solo cognome paterno;
  • attribuire al figlio il doppio cognome, ossia quello del padre e quello della madre. Quest’ultimo può essere anteposto o posposto a quello del papà.

Dunque, secondo il Ministero, i genitori non possono attribuire al figlio solo il cognome materno. Questo più che altro perché il caso concreto affrontato dalla Corte Costituzionale si riferisce a una coppia che voleva dare al bambino il doppio cognome. Dunque, è su questa scelta che i giudici si sono pronunciati, ma nulla toglie che, in futuro, la questione possa essere affrontata anche sotto l’aspetto dell’esclusività del cognome della madre; il che potrebbe dare luogo a una nuova pronuncia di incostituzionalità. Ma per ottenere la possibilità di dare al figlio il solo cognome della mamma sarà necessario attendere che qualche coppia di genitori si rivolga prima al giudice e questi rimetta la questione nuovamente alla Corte Costituzionale.

Attualmente, per legge, i genitori non possono dare ai figli comuni (tra loro fratelli) cognomi diversi né non possono attribuire ai figli comuni anche un ordine diverso dei medesimi cognomi (ad esempio, a un fratello prima il cognome della madre e poi quello del padre, mentre all’altro fratello prima il cognome del padre e poi quello della madre). Tutto questo, al momento, in Italia non è espressamente regolato anche se, invero, queste regole possono desumersi dalle norme vigenti, sistematicamente interpretate.

Che succede in caso di disaccordo tra genitori? La sentenza di incostituzionalità consente l’aggiunta del cognome materno solo in caso di «accordo dei genitori»; pertanto, in caso di contrasto, resta fermo l’automatismo del cognome paterno. Questa lettura consegna, però, un risultato persistentemente discriminatorio. Deve, quindi, ritenersi che, in caso di conflitto genitoriale, il giudice possa essere chiamato per decidere la questione, giudicando in base all’esclusivo interesse del minore.


MINISTERO DELL’INTERNO

CIRCOLARE N. 1/17

OGGETTO: Sentenza Corte Costituzionale n. 286/2016 — Attribuzione cognome materno.

La Corte Costituzionale con sentenza n. 286 in data 8 novembre – 21 dicembre 2016, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 1^ serie speciale-Corte Costituzionale n. 52 del 28 dicembre 2016, ha dichiarato la illegittimità costituzionale della norma desumibile da un’interpretazione sistematica delle disposizioni del codice civile (artt. 237, 262 e 299) e di quelle, anche di natura regolamentare, relative all’Ordinamento dello Stato civile, nella parte in cui non consente ai coniugi, di comune accordo, di trasmettere ai figli, al momento della nascita, anche il cognome materno.

In via consequenziale, ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 262, primo comma, cod. civ., (cognome del figlio nato fuori dal matrimonio) nella parte in cui non consente ai genitori, di comune accordo, di trasmettere al figlio, al momento della nascita, anche il cognome materno e dell’art. 299, terzo comma, (cognome dell’adottato) cod. civ. nella parte in cui non consente ai coniugi in caso di adozione compiuta da entrambi, di attribuire, di comune accordo, anche il cognome materno al momento dell’adozione.

Con la richiamata pronuncia e dal giorno successivo alla sua pubblicazione, viene definitivamente rimossa dall’ordinamento la preclusione, implicita nel sistema di norme delibate dalla Corte Costituzionale, della possibilità di attribuire, al momento della nascita, di comune accordo, anche il cognome materno.

L’applicazione della sentenza della Corte Costituzionale è immediata per cui, in attuazione della pronuncia, sostanzialmente innovativa della disciplina della materia di che trattasi, l’ufficiale dello stato civile dovrà accogliere la richiesta dei genitori che, di comune accordo, intendano attribuire il doppio cognome, paterno e materno, al momento della nascita o al momento dell’adozione.

Si pregano le SS.LL. di portare a conoscenza dei Sigg. Sindaci quanto sopra rappresentato, sollecitando le opportune direttive agli uffici di stato civile per la puntuale applicazione dei principi di diritto affermati nella richiamata sentenza della Corte Costituzionale.

Si ringrazia per la consueta, fattiva collaborazione.

note

[1] C. Cost. sent. n. 286/2016 DEL 21.12.2016.

[2] Min. Interno circ. n. 1/2017.

[3] Art. 262, co. 1, cod. civ. e art. 299 co. 3. cod. civ.

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3 Commenti

  1. Se i figli avranno un cognome doppio, allora i nipoti ne avranno uno quadruplo e i pronipoti uno ottuplo. Alla decima generazione si arriverà ad avere più di mille cognomi.

    1. Non è proprio così guarda gli esempi all estero.andando avanti si sveglieranno di volta in volta quali portare avanti tra i due precedenti.tra l altro per adesso quelli di queste generazioni stan portando forzatamente avanti solo i cognomi paterni delle madri ☺ giusto per perdersi nell argomento

  2. A me è stato detto che il cognome della madre può solo essere aggiunto a quello del padre, non è quindi possibile decidere l’ordine dei cognomi come scritto in quest’articolo.

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